La partita di ADV. Contro la Samp (Montella) conta di più

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In principio fu l’Inter la partita dell’anno per i Della Valle. Il passato nella società nerazzurra di Diego Della Valle non portò ad un happy ending, e nei giorni di Calciopoli il rapportò con Moratti naufragò causa un tavolo della pace che non trovò favori e consensi in quel della Pinetina. Poi venne la Juve ed il caso Berbatov che animò la voglia di battere a tutti i costi la rivale bianconera. Prima della ri-esplosione dell’inimicizia con l’Inter dell’estate scorsa. Nel mezzo le querelle con la Roma sull’affaire Ljajic e Salah, ed infine Vincenzo Montella. Con la Sampdoria il rapporto tra le dirigenze è ottimo, nello specifico Ferrero e i Della Valle hanno ottimi rapporti, ma la voglia di prendersi una bella rivincita con il tecnico doriano è enorme in quel di Casette d’Ete. Vincere per ribadire ancora una volta il concetto: Montella ha sbagliato. L’imput da Andrea Della Valle è chiaro. Soprattutto da parte del fratello maggiore che quando si firma un contratto si sa, non transige. Adv qualche compromesso lo ha saputo trovare negli anni. Vedi l’affaire Jovetic, o Cuadrado. Ma con Diego non si transige. 
 
 
E le frecciatine si sono susseguite in massa in questi ultimi giorni. Dalle parole dello stesso Adv di qualche giorno fa: “Ci sarà la gara contro la Sampdoria di Montella, mi fa ridere se penso che qualche mese fa eravamo qui a parlare del nostro progetto, poi però le divergenze…” fino ai sassi scagliati dall’ex tecnico viola: “Sono stato esonerato via mail” – “Forse sapendo che altre competitors erano in cerca di altri allenatori hanno aspettato che le altre panchine si sistemassero prima di esonerarmi” – “Ho cercato più volte di chiarirmi ma sono sempre rimbalzato” etc etc. Il tutto fino all’esplosione di ieri: “Amarezza per le stupidaggine che ha detto. Se le poteva evitare”. L’atmosfera, insomma, si è surriscaldata abbastanza. Quanto meno fuori dal campo. Vincere contro Montella per ADV conta molto di più. Spirito di rivalsa che ha portato nel tempo a godere degli insuccessi altrui. Ed in effetti, dopo i dissapori con i vari Prandelli, Delio Rossi, Neto, Montolivo, passando anche per i vari Jovetic, Ljajic, di motivi per farsi una risata ce ne sono stati. Al momento anche l’avventura di colui che è stato visto come una sorta di dissidente non è stata certo trionfale. E se il pubblico viola è ancora diviso tra come accogliere Montella, chi con applausi, chi con fischi, chi con indifferenza, se Sousa ha espresso alla vigilia della gara tutta la sua ammirazione per quanto fatto da Montella a Firenze auspicando educazione ed applausi da parte dei tifosi, lo spirito che contraddistinguerà il Fiorentina-Sampdoria di Adv è piuttosto chiaro. C’è solo una parola nella sua testa: vincere. Comunque la si pensi, comunque la si veda. Qualunque sia il futuro di Montella stesso. E qualunque sia l’epilogo di questa stagione.
 
 
Contro la Samp non è ammesso passo falso. Non fare risultato pieno sarebbe una sorta di lutto per il patron. Tutti focati sul presente, per dirla alla Sousa. Il futuro dipende solo da questo. Che ne sarà del suo futuro e del futuro della Fiorentina? “Penso solo al presente e a lavorare” ha dribblato Sousa, cercando di tenere ogni voce e polemica al di fuori, dribblando anche le polemiche sul mercato di gennaio che come la nuvola di Fantozzi non vogliono lasciare Firenze. Prima che lo stesso Adv rilanciasse di un Sousa come futuro cardine del percorso viola. Tutto è ancora da scrivere. A cominciare da Fiorentina-Sampdoria. Dove l’unica via percorribile è il successo.
Autore: Gianluca Bigiotti – Redazione Fiorentina.it