La Pasqua è viola…stesa la Sampdoria di Mihajlovic…

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    Basanta Fiorentina-SampdoriaCome riporta La Nazione, davvero poca storia per la Samp, la Fiorentina stravince e schizza al quarto posto mettendo in vetrina la velocità fotonica di Salah e il carattere sempre più forte del gruppo. La Samp non tira mai in porta e questo aggiunge molto alla sintesi della partita che rischia di impantanarsi per le condizioni del campo: la Fiorentina è la più brava ad adattarsi, ha la costanza di crederci sempre senza esporsi al contropiede (molto attenti Gonzalo e Basanta) e passa nel secondo tempo con un destro che Diamanti arrota sorprendendo Viviano e probabilmente anche se stesso. Ma quel che è giusto è giusto, la Samp è troppo ripiegata e la Fiorentina ha troppa più voglia di vincere. Dopo due minuti Salah si traveste da supereroe e diventa imprendibile per la Samp: gol a parte (il settimo in dodici partite) sembra un piccolo motoscafo per come surfa sul campo da pallanuoto. Intorno a lui una Fiorentina davvero concentrata e il punteggio non diventa ancora più rotondo perché Viaviano devia su Aquilani e Gomez. Tutto a posto per la Fiorentina, compresa la classifica che ora ha un aspetto veramente sexy. Il terzo posto è a 6 punti, i fronti stagionali sono tutti aperti e martedì prossimo a Firenze arriverà la Juve per la seminfinale di ritorno di coppa Italia: un pessimo momento per incrociare la Fiorentina.
    Nel primo tempo la partita fatica a decollare, ma da subito è intensa. La Fiorentina prima evita il possesso palla, poi lo gestisce per prendere fiato e preparare inserimenti negli spazi stretti (in qeuelli larghi è difficile calcolare dove va la palla): è faticoso giocare sul campo pesantissimo, è pericoloso sbilanciarsi perché la Samp è predisposta al contropiede. Complicato trovare la giusta misura sul terreno da pallanuoto, perciò fatica anche la Samp che è pericolosa solo con Eto’o (secondo minuto, destro deviato da Gonzalo). La Fiorentina cerca soprattutto Alonso a sinistra, Badelj all’inizio sbanda un po’ e poi recupera l’assetto, Aquilani e Borja sembrano infastiditi dal campo, Salah corre fuori tempo e Gomez un po’ si pianta. Si dà molto da fare Diamanti, che entra in tutte le mischie: suo un destro fuori di poco, poi ci sono il palo colpito da Gonzalo e il destro centrale di Aquilani. Il primo tempo finisce con la Fiorentina in netta crescita e anche se il terreno si discosta troppo dalle condizioni ideali per fare previsioni, Mihajlovic esce con la faccia preoccupata. Aveva già capito come sarebbe finita.