La quiete prima del tour de force. Una Viola sempre più camaleontica

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Doppia vittoria in una settimana, e due giorni per staccare la spina. Ancora 24 ore di riposo per i ragazzi di Montella, dopo il successo di Roma in Coppa Italia e contro l’Atalanta in campionato. Due prestazioni positive per allontanare qualche malumore (della piazza) dopo il mercato di gennaio. Qualità, corsa, tenacia, voglia di vincere e di arrivare al risultato. Tutto questo contro giallorossi e nerazzurri, anche se resta ancora l’eco delle parole del tecnico arrivate da Marassi, undici giorni fa: “Qualcuno è stanco mentalmente, soprattutto a centrocampo”. E allora, obiettivo ricaricare le energie, in vista di un tour de force mica da poco. Mese decisivo all’orizzonte, per la Fiorentina, con il calendario che, da sabato pomeriggio, non concederà più tregua alla squadra di Montella.
Si parte da Reggio Emilia contro il Sassuolo, poi la trasferta a Londra contro il Tottenham (giovedì 19) e la gara casalinga contro il Torino (domenica 22 sera); dunque il ritorno contro gli Spurs (giovedì 26), la trasferta a Milano contro l’Inter (domenica 1 marzo), l’andata di Coppa Italia contro la Juve (05/03) a Torino e, infine, la gara di Roma contro la Lazio (09/03). E potrebbe non essere finita qui (si spera): in caso di passaggio del turno in Europa League, già per il 12 marzo in programma l’andata degli Ottavi, con la gara casalinga contro il Milan (15/03) prima dell’eventuale ritorno europeo (19 marzo) e della sfida del Friuli contro l’Udinese (22 marzo).
Sette partite in ventitre giorni o, bene che vada (in caso di trionfo contro gli inglesi), undici partite in trentasette giorni. Campionato, Europa League e Coppa Italia: la stagione viola entra nel vivo, con gare da dentro o fuori e scontri diretti, e allora questi due giorni concessi da Montella (prima del lungo tour de force) possono essere decisivi.

Una Fiorentina che, intanto, registra la propria posizione in campionato. La sconfitta della Lazio contro il Genoa permette ai viola di confermarsi al quarto posto insieme alla Sampdoria. Terza posizione ancora lontana sette lunghezze, ma intanto i gigliati, praticamente per la prima volta da inizio campionato, entrano di fatto in zona coppe europee. Se il campionato finisse adesso, insomma, la Fiorentina sarebbe qualificata per l’Europa League. Del resto, “Sarà difficile anche solo entrare in Europa quest’anno, vista la concorrenza. È un campionato competitivo”, ha ribadito Montella in queste settimane. E il risultato sancito dal 22.mo turno di campionato dà già un suo primo riscontro. Una rimonta, quella viola, che va avanti da settimane: nelle ultime 11 giornate (dal successo di Verona, al rientro dalla sosta per le Nazionali) la Fiorentina ha guadagnato 1 punto sul Napoli (e sulla Roma), 5 su Palermo e Sassuolo, 7 sulla Lazio e sulla Sampdoria, 9 sull’Inter e sul Genoa, 10 sul Milan, 11 sull’Udinese. Passando dall’undicesimo all’attuale quarto posto.

La vittoria contro l’Atalanta ha confermato poi la mentalità positiva della squadra, che dopo un approccio a rilento ha premuto forte sull’acceleratore per arrivare alla vittoria. Anche dopo il gol di Boakye nel finale che, in altri tempi, avrebbe tagliato le gambe alla Fiorentina. Una squadra, quella viola, che si conferma sempre più camaleontica. Duttile, così come i suoi interpreti. Rosa ampia, tante opzioni (soprattutto dalla cintola in su, ma in generale in tutti i reparti) e tanti moduli tattici da poter intraprendere a seconda dello stato di forma della squadra, dell’avversario e dei momenti della partita. Proprio quest’ultimo aspetto si è palesato contro la formazione di Colantuono: partita con il 3-5-2, la Fiorentina è poi passata nella ripresa al 4-3-3 (con Diamanti largo a destra e Joaquin a sinistra), per dunque tornare al modulo di partenza negli ultimi minuti, con l’ingresso di Rosi per Diamanti. E con l’esordio di Salah, spazio anche ad una sorta di 4-3-2-1, con l’egiziano che spesso svariava su tutto il fronte. È proprio questo un modulo che potremmo vedere spesso, nelle prossime partite ed in futuro. Lo stesso Montella ha confermato di voler studiare l’ex Chelsea come seconda punta, oltre che esterno del 4-3-3. Assetto tattico, quest’ultimo, che sarà proposto con molta probabilità in campo europeo (in questa direzione la scelta di Salah e non Diamanti in Lista Uefa), con il conseguente reintegro di un giocatore come Richards, ideale nella difesa a quattro.

Tante opzioni per Montella, dunque, con il tecnico viola che – adesso più che mai – può mettere in scena quella Fiorentina camaleontica ricercata fin dal suo arrivo a Firenze. Giocatori duttili e rosa ampia, il tutto con una mentalità precisa di squadra che sembra essere tornata quella dei tempi migliori. La riprova, nelle scelte che verranno fatte di gara in gara, la darà come sempre solo e soltanto il campo. Per un mese che si prospetta già decisivo per la stagione viola.

Autore: Marco Pecorini – Fiorentina.it