La quiete prima della tempesta… Il finto immobilismo ed il sogno di Montella

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    Pradè, Macia, CognigniLa cessione di Marcos Alonso al Sunderland ha aperto il mercato invernale della Fiorentina. I dirigenti gigliati hanno avviato le danze addirittura con anticipo rispetto alle date ufficiali (apertura il 3 gennaio), ma d’altra parte lo avevamo già annunciato: la priorità è quella di mandare a giocare chi non riesce a trovare spazio con Montella. Nei prossimi giorni toccherà agli altri. Da Iakovenko a Bakic, passando per Vecino e forse Wolski. Sugli ultimi due c’è qualche dubbio in più, sarà Montella a sciogliere le riserve definitive. Anche perché le richieste non mancano e piazzare questi giocatori in prestito secco per sei mesi non è affare complicato. Sul fronte arrivi non possiamo registrare lo stesso fermento, ma la Fiorentina è tutto fuorché immobile come vorrebbe far pensare qualcuno. Pradè predica calma da settimane, non farà alcun acquisto tanto per farlo e soprattutto attende che il mercato crei l’occasione giusta per entrare in scena. Gli obiettivi sono chiarissimi nella mente dei dirigenti gigliati e molti sono da raggiungere a giugno. Uno sforzo importante, però, non è stato escluso a priori. Se Pradè e Macia mettessero le mani su un giocatore come Giuseppe Rossi (a livello di importanza, sicuramente non sarebbe un attaccante), la società valuterebbe un intervento massiccio a livello economico. Il colpo Rossi, lo scorso gennaio, fu perfetto per tempismo e rapporto qualità/prezzo. Certo, la Fiorentina era consapevole di rischiare nel prendere un giocatore infortunato da un anno e mezzo, ma se Rossi non si fosse infortunato non avrebbe mai vestito la maglia viola. A quest’ora sarebbe a fare magie a Barcellona o meglio ancora al Bayern Monaco. Rossi è proprio l’occasione che cerca la Fiorentina, anche se nessuno si è illuso di piazzare un colpo così ogni anno. Difficile ripetere certi capolavori, con Pradè e Macia che lavorano proprio per concedere il bis. I nomi? Occhio al prolungato flirt con Criscito ed a quei difensori come Musacchio e Kaboul, che realmente farebbero fare il salto di qualità alla difesa viola. Ma lo sforzo importante potrebbe essere fatto anche a centrocampo e c’è un giocatore che più di tutti farebbe felice Montella. Più di Verratti, più di Jorginho e Clasie messi insieme. Si tratta di Radja Nainggolan, che l’Aeroplanino ha già provato a chiedere la scorsa estate ai suoi dirigenti. Per il centrocampista belga si stanno dando battaglia Roma, Inter e Milan, ma chissà che Pradè non decida di provarci per l’ultima volta… E allora calma e sangue freddo. Questi sono i giorni di qualche bottiglia di spumante in più e di quelle cessioni ordinate da Montella. Per scatenare la tempesta c’è un mese di tempo.

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