La sosta e il gennaio di Montella: una ripresa-‘trappola’ nonostante il calendario

0



Ripresi ieri gli allenamenti in casa Fiorentina, con i primi giocatori arrivati alla corte di Montella in attesa del rientro degli extraeuropei (previsto per oggi). Obiettivo comune rimettere energie nelle gambe verso il Parma, squadra che ha già ricominciato da sabato scorso ad allenarsi a Collecchio. ‘Il calendario aiuta la Fiorentina in questo finale di girone di andata’, è stato detto in questi giorni. Tutto vero, se si considerano le prossime tre avversarie viola – Parma, Palermo e Chievo – e soprattutto i tanti scontri diretti che metteranno di fronte le prime sette della classe nei prossimi tre turni. Gare che potranno dire, al giro di boa, quanto la Fiorentina ‘sia dentro’ all’obiettivo Europa (quella che conta). Ma partite che possono rivelarsi anche vere e proprie trappole, contro squadre ‘affamate‘ di punti. In più, mai facile riprendere il cammino (in questo caso positivo) dopo due settimane di stop, specie se ‘condite‘ da panettoni, vacanze e viaggi di migliaia di chilometri. “Diamo i compiti per le vacanze, abbiamo gli strumenti per valutare chi ha lavorato durante la pausa e chi no. A gennaio sarà più facile fare la formazione, sperando di arrivare ad undici giocatori in forma”, disse con una battuta Montella prima dell’Empoli. Ironia ma anche verità, quella del tecnico viola, per una ripresa invernale che diventa spesso grande incognita per diverse squadre.

Guardando ad esempio il passato di Montella, sia a titolo personale che sulla panchina viola, si capisce come ogni avversario vada preso con le molle, al rientro dopo Natale ed in generale nel mese di gennaio. L’Aeroplanino, nella sua carriera da tecnico, ha accumulato 14 partite nel primo mese dell’anno tra Catania e Fiorentina, racimolando 4 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte. Addirittura per Montella gennaio era un tabù, prima del 2014, visto che il tecnico napoletano non aveva mai vinto in questo mese prima del successo contro il Livorno ad inizio dell’attuale anno solare.
Obiettivo evitare un ‘nuovo Pescara’, insomma, ed allontanare lo spauracchio del 6 gennaio 2013, quando gli abruzzesi inflissero a Montella la prima sconfitta casalinga della sua gestione in viola al termine di una partita incredibile. Proprio l’intero mese – quel gennaio 2013 – fu disastroso, con lo 0-2 contro il Pescara, le sconfitte a Udine e Catania, il pareggio casalingo con il Napoli ed il ko – con eliminazione – al Franchi contro la Roma in coppa Italia. Decisamente meglio il gennaio 2014 di tutta la Fiorentina, ‘macchiato’ però dall’infortunio di Rossi nel derby con il Livorno. Dopo la vittoria con i labronici seguirono quelle di Catania e contro Chievo e Siena (in coppa Italia), intervallate dai pareggi (deludenti) contro Torino e Genoa. Cambio di direzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente frutto, con ogni probabilità, anche di un lavoro di preparazione fisica diverso effettuato durante la sosta natalizia. Lavoro e miglioramenti che si spera siano mantenuti anche in questi giorni di allenamenti, per dar seguito ad inizio 2015 al filotto in campionato che dura da cinque partite.

Nell’ottica delle ‘gare-trappola’ e delle insidie che si nascondono dietro ai rientri dalla pausa natalizia, si inseriscono poi anche le difficoltà generali della Fiorentina di Montella nell’ottenere risultati nelle gare immediatamente successive ad una sosta. Lo dicono, anche in questo caso, i numeri (ma anche le prestazioni nelle partite prese in esame): negli ultimi due anni e mezzo, la Viola guidata dall’Aeroplanino ha infatti vinto solo 4 delle 11 sfide al rientro da una sosta (per le Nazionali o, appunto, natalizia). Nel 2012/2013 vittoria con il Catania alla prima pausa Nazionali, poi il pari con il Chievo a quella successiva, il ko interno con il Pescara dopo Natale e la sconfitta contro il Cagliari dopo la sosta per le Nazionali di marzo. La scorsa stagione pari contro il Cagliari alla prima sosta, l’exploit contro la Juve (lo storico 4-2) ad ottobre, sconfitta contro l’Udinese a novembre e la vittoria a gennaio, il giorno prima dell’Epifania, contro il Livorno. Infine l’attuale stagione, con lo 0-0 casalingo contro il Genoa a settembre, la sconfitta sempre al Franchi contro la Lazio (0-2) ad ottobre e la vittoria di Verona a novembre.

Un bilancio complessivo non positivo che deve far riflettere e capire come ogni rientro dopo una sosta sia complicato, specialmente dopo le vacanze di Natale. Riattaccare subito la spina, tornare concentrati sul campo per riprendere la striscia positiva iniziata cinque partite fa. Il calendario può aiutare, ma può essere anche un’arma a doppio taglio. Obiettivo e compito di Montella, e del suo staff, far tornare la tensione giusta al gruppo viola già prima di inizio 2015.
La stagione vive un suo momento cruciale, vietato inciampare di nuovo.

Autore: Marco Pecorini – Fiorentina.it