L’accorato appello di Montella ai tifosi: niente fischi per Neto. Gli Spurs ci snobbano?

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Cuore caldo e mente fredda. Vincenzo Montella predica calma in vista della gara contro il Tottenham di questa sera, ma l’ammonimento per tutto l’ambiente che ci fu all’andata (“l’euforia può essere pericolosa”), questa volta non c’è stato. Montella vede solo “voglia di far bene”. Questo all’interno del gruppo. Tanto basta per sperare di far fuori la squadra di Pochettino dall’Europa League. La vigilia è stata particolarmente lunga, perché la Fiorentina ha scelto di effettuare la rifinitura al mattino e non a ridosso della conferenza stampa, come accade di consueto. Questo perché i viola, anche stamani, faranno le ultimissime prove generali in vista della partita. Questa si che è una consuetudine, con Montella che fa svolgere al gruppo l’ultimo allenamento proprio il giorno della gara. Sarà l’occasione, soprattutto, per provare palle inattive e calci di rigore. Già, i rigori. Capitolo da maneggiare con cura. Montella non vuol sentire parlare di sindrome da rigori sbagliati (tre errori su tre tentativi in campionato), ma ieri al termine dell’allenamento i gigliati sono stati quasi mezz’ora a provare le soluzioni dagli undici metri. E poi, come al solito, servirà un pizzico di fortuna. Su questo Montella ha ragione da vendere: siamo in credito con la dea bendata.

 

Sul fronte della formazione resiste ancora qualche dubbio. Neto giocherà in porta, con la linea difensiva che dovrebbe essere a quattro. A destra il primo dubbio, con Richards in vantaggio su Tomovic. Sulla corsia opposta il secondo, con Alonso che potrebbe anche sorprendere Pasqual. Al centro le sicurezze sono rappresentate da Gonzalo Rodriguez e Savic. A centrocampo ci sarà Pizarro in cabina di regia, con Mati Fernandez ed uno fra Aquilani e Badelj ai suoi lati. Difficile sbilanciarsi. La logica vorrebbe una conferma del giocatore croato, ma Montella prima di rinunciare ad Aquilani vuole essere sempre certo di non poterlo davvero utilizzare. In attacco nessun dubbio: spazio al tridente composta da Joaquin, Gomez e Salah. Sul fronte Tottenham filtra qualche possibile sorpresa. I colleghi inglesi sono convinti che qualche big partirà dalla panchina, Harry Kane compreso. In casa Spurs fanno sapere che la vera partita impegnativa è quella di domenica contro il Chelsea nella finale di Capital One Cup. Chissà se è mera pretattica o se, davvero, Pochettino si affiderà alle seconde linee contro la Fiorentina. Qualcuno ha percepito un atteggiamento un po’ snob degli inglesi nei confronti della squadra viola. Vedremo se in campo sarà così.

 

Capitolo Neto, quello più delicato. L’appello di Montella è stato accorato. Il numero 1 brasiliano ha bisogno di non dover affrontare una contestazione poco prima del fischio d’inizio. Gli applausi, ovviamente, non se li aspetta nessuno, ma il tecnico auspica che possa essere l’indifferenza a farla da padrona. Sul piano tecnico Neto assicura garanzie totali, su quello emotivo c’è un’incertezza che la Fiorentina si porterà dietro fino al fischio d’inizio. Intanto, dalle persone che gli stanno vicine, filtra grande serenità. Neto ha la fiducia dei compagni e dell’allenatore. Spetterà a lui, magari con qualche bella parata, convincere i tifosi ad ingoiare un boccone amaro per il bene della Fiorentina. Perché, in fondo, è solo quello a contare davvero.

Autore: Alessandro Latini (@LatoAle) – Fiorentina.it