Lafont: “Io non ho paura, mi fido di me stesso. Obiettivo Europa: alziamo l’asticella. Tifosi straordinari”

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Il portiere francese classe ’99 racconta il suo impatto con la Fiorentina: “Siamo giovani, ma la qualità non è proporzionale all’età”.

E quello che i paragoni no grazie, «Io sono Alban Lafont e gli altri sono gli altri». Alban Lafont è stato intervistato dal Corriere dello Sport – Stadio. Ecco alcune sue parole.

POCHI GOL SUBITI. «Io penso semplicemente che l’aver incassato poche reti, più che per me sia una buona cosa per la squadra. Il merito va condiviso coi miei compagni. Di certo, non dobbiamo accontentarci mai e continuare così». 

SQUADRA PIU’ GIOVANE D’ITALIA. «La qualità non è proporzionale all’età. Quello che vedo io è un gruppo sì giovane, ma con tanta voglia di migliorare, di progredire, di guardare sempre avanti, oltrepassando ostacoli e mettendone sempre di nuovi. Lavoriamo senza sosta con il tecnico e con lo staff atletico per farci trovare sempre al massimo della condizione. Non dite, però, che è la solita frase fatta, perché noi ci crediamo veramente». 

PERSONALITA’. «E’ positivo, senza dubbio, che l’allenatore pensi che ho una discreta personalità. Ho avuto un infortunio che in questo avvio di stagione mi ha un po’ frenato, ma sto lavorando per recuperare il tempo perso. Mi muovo molto dentro l’area, è vero, ma questo è il mio modo di giocare: io non ho paura e mi fido di me stesso». 

POSSIBILI ERRORI. Cosa rispondere a chi dice che rischia tanto? «Che questa è la filosofia di gioco della Fiorentina. La nostra manovra riparte sempre da dietro, vogliamo giocare il pallone, abbiamo qualità discrete con ottimi interpreti ed il portiere non è un’entità avulsa dal resto del gruppo, tutt’altro». 
 
TIFOSI E LA SPINTA DELLA ‘MOTORINATA’. «Abbiamo dei tifosi straordinari, sono il valore aggiunto della Fiorentina. Quel pomeriggio ci hanno incitato vis-à-vis, come ogni partita fanno dagli spalti. E’ bellissimo essere trascinati da quest’onda d’amore». 
 
OBIETTIVO EUROPA? «Sì. La strada l’abbiamo tracciata dimostrando di essere in grado di vincere diverse partite. Continuando così, potremo riconquistare il palcoscenico internazionale. C’è da andare oltre, da alzare ancora l’asticella, senza mai arretrare di un centimetro rispetto a quanto fatto fino ad oggi».