L’allegria di Gomez consola il gruppo. E l’Udinese è davvero nel mirino

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    Mario GomezI sorrisi, le battute e l’ottimismo hanno, finalmente, preso il posto della negatività. Ieri, al centro sportivo viola, Mario Gomez era l’unico che aveva voglia di scherzare. Facce cupe dopo la sconfitta inattesa di Udine nel clan gigliato, ma il ritorno in gruppo del tedesco ha tirato su il morale a molti. Strano il destino. Fino a poche settimane fa erano gli altri che consolavano lui. In questo speciale incrocio di emozioni, la speranza è che da qui in avanti nessuno debba consolare nessuno. Ciò significherebbe ottimi risultati per la Fiorentina ed il ritorno in campo a suon di gol di Mario Gomez. Ma la giornata di ieri merita di essere comunque sottolineata, perché ha segnato la fine dell’incubo per il centravanti. La battuta con la quale ha salutato Montella (“Ciao, sono Mario. Faccio l’attaccante…”) ha fatto il giro del web in un lampo ed ha riempito il cuore dei tifosi viola. Voglia di scherzare, dicevamo, come non la si notava da tempo. Subito in gruppo per il riscaldamento, qualche scaramuccia scherzosa con Ilicic e poi la partitella, nella quale ha esibito l’ormai famosissima sforbiciata con tanto di gol a Lupatelli. Un gesto che nasconde una grande verità: la paura di farsi male è passata del tutto, altrimenti non avrebbe senso rischiare una giocata del genere in allenamento. E da lì l’ottimismo dei tifosi è cresciuto in maniera esponenziale. In tantissimi lo hanno ‘chiamato’ a raccolta per la semifinale di ritorno di Coppa Italia con l’Udinese. Martedì sera al ‘Franchi’ ci sarà mezza Firenze per spingere la squadra di Montella ed i tifosi vorrebbero che, almeno in panchina, ci fosse anche lui. Se da una parte conviene andarci piano con i facili entusiasmi, dall’altra si comincia ad intuire che il sogno possa davvero essere cullato. La sua presenza in panchina contro i friulani non è utopia. I tempi indicati da Montella (tre settimane di lavoro in gruppo prima del ritorno in campo) potrebbero essere accorciati. Averlo in panchina nel match di ritorno di Coppa Italia vorrebbe dire molto dal punto di vista psicologico, per compagni ed avversari. Poi, il ritorno a pieno regime, andrebbe comunque a coincidere con le partite contro Inter ed Esbjerg. Mario ci proverà, anche perché ieri sera ha raccontato di essere sicuro del fatto che la Fiorentina possa ribaltare il risultato martedì prossimo. E allora, intanto, non ci resta che riaccogliere il bomber che ha ritrovato sorriso e compagni. Visti i chiari di luna non è poco. Bentornato Super Mario!