L’appetito vien mangiando. Ora il tabù Inter a San Siro

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La crescita della Fiorentina continua. Mettere sotto ed eliminare il Tottenham per la vetrina europea, continuare la scalata in Serie A rincorrendo un posto in Champions per il campionato, e provare per una volta ad avere la meglio sulla Juve per tornare a sognare di alzare un trofeo in Coppa Italia. Il tour de force che inizierà contro l’Inter a San Siro dirà a che livello questa crescita è arrivata. Il tempo di essere l’eterna incompiuta è finito. Come nell’era Prandelli, quando una volta per un rigore in semifinale contro i Rangers e l’altra per un gol irregolare all’andata ed un Robben clamoroso al ritorno, il percorso di crescita definitivo per la Fiorentina è rimasto nel ricordo, ma non negli annali. A questo giro le cose possono cambiare.

Il processo di crescita è iniziato dal primo giorno dell’avvento di gestione di Vincenzo Montella. La mentalità di andare a fare la partita e creare gioco ovunque, senza mai pensare solo a chiudersi e portar via un punto arroccandosi in difesa, è stato da subito un must di casa Fiorentina. Il trasformarsi in filosofia vincente, dopo esser diventato filosofia sinonimo di spettacolo, è l’ultimo step. Come hanno detto in coro i fratelli Tod’s, d’altronde, con una Fiorentina come quella vista col Tottenham sono gli altri a doversi preoccupare. Messaggio ribadito da tutti coloro che hanno parlato in casa viola dopo il sorteggio con la Roma in Europa.

Step by step. Dopo aver sfatato il tabù Roma, contro la quale Montella non aveva mai raccolto gioie da quando arrivato a Firenze, e aver eliminato gli Spurs in Europa, adesso ci sono due tabù a stretto raggio d’azione. Quello rappresentato da San Siro sponda Inter, dove la Fiorentina perde sistematicamente da 13 partite, a quello chiamato Juventus. Contro la squadra di Mancini la filosofia di gioco viola è quanto di meglio potesse esserci visto la fragilità difensiva dei nerazzurri. Il festival del gol è annunciato sul Meazza per le 18:15. E l’altro sarà rappresentato dalla Juventus. Contro i bianconeri la Fiorentina è stata forse l’unica squadra insieme alla Roma in questi ultimi tre anni in grado di mettere in grave difficoltà la compagine bianconera. Dal 4-2 dell’anno scorso ai due 0-0 del Franchi. Così come ottima fu la prova nell’ 1-1 dell’anno scorso in Europa. La sfortuna, e Pirlo, lì, non dissero bene a Firenze. Due step dai quali passa la crescita definitiva della Fiorentina. L’autostima è altissima adesso. Tutti sono battibili, tutti sono eliminabili. Con questo spirito la Fiorentina si approccia al suo tour de force tremendo.

Dunque, subito fuori l’Inter giovedì l’andata delle semifinali di Coppa Italia allo Juventus Stadium, poi lunedì 9 all’Olimpico contro la Lazio. Quindi l’andata degli ottavi di Europa League contro la  Roma a Firenze, la domenica successiva il Milan al Franchi, giovedì di nuovo all’Olimpico di Roma, e poi al Friuli contro l’Udinese. Sotto a chi tocca. L’appetito vien mangiando, e per scrivere la storia, in questo mese che attende la Fiorentina, di fame ce ne vorrà tanta. E sarà ciò che farà la differenza.

Autore: Gianluca Bigiotti – Redazione Fiorentina.it