Laurini: “A Napoli una Fiorentina in stile..Juventus”

Di Alessandro Rialti - Corriere dello Sport Stadio

24



Lunga intervista sulle colonne del Corriere dello Sport Stadio al terzino viola Laurini. Molti i temi trattati:

Una sorta di vedetta italo-francese, uno che di Sarri conosce tutto o quasi, una volta era il «suo» terzino, oggi Laurini è la «gola profonda dalla quale può attingere Pioli.
Vincent Laurini, chi è per lei Maurizio Sarri?
«E’ l’allenatore che cinque anni fa mi volle ad Empoli. Non appena arrivato mi chiamò per fare due chiacchiere nel suo spogliatoio: era stato lui a fare il mio nome al direttore Carli. Mi ha dato tantissimo. E’ una persona molto puntigliosa, uno di quelli che non lascia niente al caso. Non mi ha sorpreso vederlo così in alto in classifica col Napoli».
E sul campo che tipo di allenatore è?
«Un martello, uno di quelli che non fa passare niente. Quello che non funziona si prova e si riprova fino a quando i meccanismi non sono rodati. In Europa, io fin qui non ho visto nessuna squadra ben organizzata come il Napoli».
Cosa le è rimasto più impresso del suo ex allenatore ai tempi di Empoli?
«Il fatto che era sempre al campo di allenamento. Potevi arrivare alle 9 del mattino e uscire la sera alle venti: lui era sempre lì, a lavorare, a studiare, a trovare sempre la soluzione migliore. E’ uno a cui piace vivere la squadra e che a volte ci faceva qualche comparsata negli spogliatoio per prenderci tutti in giro (ride, ndr)».
E lei con Sarri ha sempre fatto il terzino.
«Sì. Ho giocato per lo più a destra, ma quando c’è stato bisogno mi sono spostato anche a sinistra».
Laurini, fin qui ha dimostrato qualità in fase difensiva, e qualche difficoltà in più quando invece c’è da attaccare lo spazio. Concorda?
«Io sono nato terzino, sono uno che per natura tende a difendere. Ma il calcio moderno si è evoluto, devo lavorare per trovare il giusto compromesso».
Dalla sua parte, il pericolo numero uno, se riuscirà a recuperare, arriverà da Insigne. Più stimoli o affanni?
«Stimoli. Affrontare campioni del suo calibro è qualcosa che non ha prezzo, è adrenalina pura».
Ha già pensato, eventualmente, a come fermarlo?
«La cosa è molto semplice: se pensi di andargli in anticipo, è capace che lui con una finta ti mandi a sbattere in un muro. Quindi sarà più facile fare in modo che non abbia troppi palloni tra i piedi. Dovrà essere la squadra a fare un ottimo lavoro organizzativo di gruppo. Non dimentichiamoci che il Napoli è abituato ad attaccare con tutti i suoi giocatori di movimento: dovremo essere perfetti».
Simeone, l’altro giorno, ha detto che «basterà fare come la Juventus». E’ così?
«La Juve ha vinto rispettando il suo avversario e aspettando il momento giusto. Noi dovremo fare altrettanto, anche perché non scenderemo in campo da vittime sacrificali».
Il pari con la Lazio conquistato all’Olimpico vi ha dato più consapevolezza?
«Sì, quel punto conquistato al termine di quella che è stata una vera e propria battaglia sportiva ci ha dato una scossa. Volevamo quel risultato a tutti i costi e ce lo siamo preso. Da lì siamo ripartiti».
Il suo assist per Simeone è stato da manuale. Come è nato?
«Con Giovanni parliamo spesso in allenamento. Lui ci dice sempre di volere quei palloni tesi, tra la porta e il difensore avversario. Ho semplicemente pensato che a forza di dirmelo, lui avrebbe dovuto essere lì per forza e lì l’ho trovato».
Quella capacità di restare così tanto a lungo in elevazione ha colpito tutti. Simeone, quanto ad altezza, è certo un alfiere.
«Non è facile fare quei gol, ma ci lavoriamo tanto. Pensate che non è semplice quando li provi in allenamento: cross teso e cinque giocatori in area, senza avversari. Figuriamoci in partita. Simeone, però, è un… “animale”, è capace di restare…lassù per 2-3 secondi a volta».
Per lei è stato il primo assist in Serie A.
«Il bello viene adesso, perché confermarsi non è mai facile, ma io sono qui per dare un contributo vero alla Fiorentina».
Questa è una squadra a forte trazione francese, ma il più atteso, Eysseric, è quello che più sta faticando. Sorpreso? «Valentin si è infortunato: poi togliere il posto a qualcun altro è sempre più complicato. Ma lo conosco molto bene e alla fine convincerà».
Veretout ha sorpreso anche lei?
«Lo conoscevo soltanto di nome. E’ un calciatore completo, fisicamente è tosto, corre come un matto e non si ferma mai».
E Thereau? «A Empoli ci ha segnato tante volte, non avevo dubbi sulle sue qualità balistiche. In Italia lo conoscono tutti».
Chi invece ha conosciuto da vicino ad Empoli è Saponara. «Vi garantisco che è davvero un giocatore importante».
Quale il sogno di Vincent Laurini: la nazionale?
«La mia Nazionale è la Fiorentina».
A proposito, lei al prossimo Mondiale per chi tiferà?
«Per nessuno, perché nonno è italiano e gli azzurri non ci sono. Simpatizzerò per la Francia, la patria in cui sono nato, ma niente di più. Un Mondiale senza l’Italia non è un Mondiale».
Il suo amore per l’Italia nasce dalle sue origini e dal nonno italiano.
«Sì, mio nonno è di Gubbio. Ho sempre visto il calcio italiano, sono cresciuto col mito di Cannavaro, pure lui “piccoletto” come me, e di Nesta».

24
Commenta la notizia

avatar
ultimi più vecchi più votati
pippo
Ospite
pippo

gaspar è talmente leggiadro, in senso negativo ovviamente, trattandosi di sport e non di flamenco, che non sciupa neanche i fili d’erba che restano ritti manco ci fosse passata sopra una farfalla!!il mio giocatore di calcio deve sollevare le zolle dal terreno, esattamente come fanno veretout e chiesa e nello specifico proprio come fa Laurini!!

Violaceo
Ospite
Violaceo

Cioè ? La dobbiamo rubare?

ste
Ospite
ste

a parole è bravo. Speiamo bene…..perchè i terzini———è incredibile ,ormai i terzini costano……goulan ha preso di stipendio piu di 3,5 all’anno….NETTI!

tages
Ospite
tages

Bellissima intervista e giocatore in crescita. Continua così, Vincenzo.

si ruzza
Ospite
si ruzza

«La mia Nazionale è la Fiorentina» … anche la nostra!

Rocco54
Ospite
Rocco54

bravo Laurini.
piedi piantati per terra e denti sui polpacci dell’avversario.
come ho già scritto, è una garanzia contro le squadre medio-piccole.
speriamo si confermi anche con quelle di vertice.
sarebbe piaciuto al vecchio Rocco (non io, il mio è un nickname), Nereo, e/o a Helenio Herrera.
Herrera, questa settimana, nello spogliatoio gli avrebbe messo la foto di Insigne nella tasca del giubbotto e gli avrebbe detto: questo te lo devi sognare anche la notte!

2-3-08
Ospite
2-3-08

Nel senso che possiamo picchiare impuniti, circondare l’arbitro, bombarci di EPO, autoassegnarci due scudetti in più e quant’altro?

Sangue Viola
Ospite
Sangue Viola

Zitto zitto, senza clamori, si sta ritagliando spezzoni di calcio decente, non sarà un campione ma di certo è un calciatore vero! Bravo Vincent!

Mar
Tifoso
Mar

Questo, oltre ad essere un discreto terzino (sicuramente non un campione, ma due spanne sopra i vari giocatori che si sono susseguiti negli ultimi anni sulla destra) è anche un ragazzo che pare sentirci particolarmente per la Fiorentina.
Di questi tempi servono giocatori come lui, piuttosto che gente che viene per fare una stagione e poi andarsene.

Fabio
Ospite
Fabio

Se sa giocare anche a sinistra bisognerebbe mettere Gaspar a destra e Laurini a sinistra e levare l’inguardabile Biraghi. Basta anche con l’accento sulla i finale, se suo nonno è di Gubbio….

Gian Aldo Traversi
Ospite
Gian Aldo Traversi

Gaspar? Int

Gian Aldo Traversi
Ospite
Gian Aldo Traversi

Gaspar non sa difendere né crossare né tirare in porta. Non ha forza nei contrasti e non è neppure veloce. Ha solo una certa eleganza di movimenti. È la copia appena un po’ più decente del super cadavere Olivera.

Andrea4799
Tifoso
Andrea

Quel “la mia Nazionale è la Fiorentina” vale più di tutto quello che ha detto in questa intervista. Così mi piace!

marco78
Ospite
marco78

umiltà, sacrificio e spirito di abnegazione, questi sono gli elementi che spesso trasformano un giocatore con evidenti limiti tecnici in un buon giocatore.

Antonio Inoki
Ospite
Antonio Inoki

Io tutti questi ‘evidenti limiti tecnici’ non li vedo, in una difesa a quattro laurini è un ottimo terzino molto reattivo e tignoso! semmai il suo grosso limite è che è un po’ delicato e tende ad infortunarsi spesso!

marco78
Ospite
marco78

dai omo tigre un scherzare, quindi secondo te è solo fragile sennò sarebbe fortissimo, io lo apprezzo per quello che fa e per l’impegno, ma muore lì, poi se mi vieni a dire che in giro di terzini non è che ce ne sia tanti che sono fenomeni è vero. comunque forza Laurini e tutti quelli che credono che la loro nazionale sia la VIOLA

Francesca
Ospite
Francesca

Ecco io uno così lo adoro a prescindere

Gian Aldo Traversi
Ospite
Gian Aldo Traversi

Bene, un applauso lo merita lei pure. A prescindere!

Gian Aldo Traversi
Ospite
Gian Aldo Traversi

Che sontuosa lezione a tutti quei magnifici tifosi viola che tifano per l’Argentina o comunque contro l’Italia. Gubbio, cuore d’Italia! Laurini (da pronunciare rigorosamente all’italiana) ha rilasciato un’intervista di una bellezza convincente quanto le cose fatte in campo domenica.

Gian Aldo Traversi
Ospite
Gian Aldo Traversi

Che bella lezione per tutti gli stolti tifosi viola che tifano contro l’Italia. Questo è più italiano di tutta questa gentaglia. Italianità allo stato puro che si evince anche dal modo di giocare. Gubbio: il cuore d’Italia! Domenica Laurini (da pronunciare rigorosamente alla umbra) ha fatto cose da applausi sul campo e in questa intervista ha replicato a livelli altrettanto encomiabili. Che sia il benvenuto. Un augurio da indirizzare allo stesso Biraghi.

CarlGustav
Tifoso
Carl Gustav

Detto sinceramente non me ne frega nulla di essere italiano. Sarebbe da considerarsi un vanto? Basta mettere piede fuori dal confine italico per essere considerato alla pari di un albanese. O forse preferisci pasta, pizza, mandolino, mafia e Berlusconi?

tages
Ospite
tages

Si Carl, essere parte della Nazione con due terzi del patrimonio artistico mondiale è un grande vanto. Per non parlare delle bellezze naturali, della cucina, delle variegatissime e sempre interessanti tradizioni e potrei continuare all’infinito.
Sii orgoglioso di essere Italiano e se all’estero incontri dei beceri razzisti non dargli peso, certa gente non lo merita.

Gian Aldo Traversi
Ospite
Gian Aldo Traversi

Veramente in Inghilterra e in Israele, in Sud Africa o a Montecarlo, nazioni di primissimo mondo, tutte le volte che mi ci sono recato, mi hanno trattato da principe. Anche perché italiano. Chi sa di storia e ha letto un po’ di libri adora l’Italia e gli italiani. Naturalmente quelli giusti. Non i mafiosi, corrotti, leghisti e pentagrulli.

Mario 07
Ospite
Mario 07

Laurini ha capito tutto. A Napoli bisognerà giocare come la Juve . Un pullman in porta ed azioni in contropiede.. Il marcamento a uomo è stato riabilitato.

Articolo precedenteChiesa tesoro d’Europa: nei top degli Under 21. Sul mercato vale 52 milioni
Articolo successivoNapoli-Fiorentina, al San Paolo ‘solo’ 200 tifosi viola
CONDIVIDI