Laurini: “Amareggiati per ciò che abbiamo raccolto in trasferta. Cagliari rivincita per l’Europa. Sulla sentenza del TAS…”

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Il terzino francese della Fiorentina ha rilasciato una lunga intervista in esclusiva all’emittente radiofonica raccontandosi e parlando dei temi di casa viola

Vincent Laurini ha parlato in esclusiva su Radio Bruno: “Siamo rimasti in pochi ai campini, dodici-tredici. Chi rimane si diverte comunque perché lavora bene, e avere tanti nazionali significa che abbiamo cominciato bene in campionato”.

Differenza rendimento tra casa e trasferta: “A Roma abbiamo fatto bene la partita ma non siamo riusciti a far gol a differenza della Lazio. Siamo amareggiati perché in trasferta abbiamo sempre giocato bene e potevamo raccogliere molto di più. In casa invece c’è il pubblico che ci aiuta e ci dà qualcosa in più, sentiamo quella spinta per fare risultati”.

Sul suo percorso di calciatore: “Sono arrivato a 18 anni per fare un provino al Gubbio in C2 ma non mi hanno preso, ecco che sono andato a giocare in Eccellenza. Ho scalato una categoria all’anno e se mi dicevi allora che avrei giocato alal Fiorentina otto anni dopo avrei detto qualche parolaccia. Quando mi ha chiamato la Fiorentina non ci credevo. L’anno scorso per me è stato stupendo”.

Obiettivi: “Fare meglio dell’anno scorso. La classifica è buona e la rosa è meglio dell’anno scorso”.

Sui problemi fisici: “Mi rimane stanchezza in più nelle gambe perché sono muscolare. A Empoli ho avuto problemi ai flessori che mi son portato dietro ma sennò recupero. L’anno scorso a fine stagione ho forzato con un dolore al piede perché ci giocavamo l’Europa, ma ora sto bene e sono contento di essere tonato”.

Sul gruppo: “Qui è il gruppo dove ho visto più il lato umano. Quanto ci è successo ha unito tutti quanti, l’ambiente si è compattato nonostante la tragedia”.

Contro il Cagliari lo scorso anno: “Lì perdemmo l’Europa, quindi abbiamo un po’ di vendetta da prenderci. Abbiamo visto svanire il sogno legato a Davide, tutti gli sforzi e anche per quello Veretout perse la testa”.

Sulla sentenza del TAS: “Aspettavamo in camera d’albergo a Moena. Quando è arrivata ci siamo sfogati, si sono sentite dire cose poco belle. Ci tenevamo tanto e non capivamo il perché, ci sembrava giusto che andassimo noi. Pioli ci ha detto che ormai l’avevamo persa e andava riconquistata sul campo”.

Su Sarri: “Un grande allenatore e non a caso è al Chelsea. Mi ha insegnato tanto a livello tattico”.

Sulla settimana di Chiesa dopo le accuse di Gasperini: “Non l’ha accusata troppo, la sua settimana è stata normale. In tanti cadono così, dire che è un simulatore è esagerato. A Roma ha preso altre stecche, è rimasto in piedi e non ha detto niente”.

Sugli errori sotto porta: “Davanti possiamo fare meglio. Ci lavoriamo ogni allenamento, speriamo di migliorare. La difesa sta facendo bene ma è tutta la squadra a farlo, a partire da Giovanni che si fa in quattro per aiutare, così come il centrocampo”.

Sui francesi nello spogliatoio: “Il gruppo è unito quindi coinvolgiamo tutti. Non ci sono divisioni. Scherziamo, facciamo battute e finora non ci sono mai stati litigi grossi. Magari qualche incazzatura in più durante l’allenamento può starci”.

Sugli antipatici in campo: “C’è chi fa il teatrino per farti arrabbiare. Callejon uno di questi? Sì, anche Lichtsteiner era piuttosto fastidioso. Ma per fortuna è andato via, dai! (ride, ndr)”.

Su Pjaca: “Le sue qualità non si discutono, ha bisogno di tempo per capire i meccanismi e riprendere un po’ di fiducia”.

Sushi o bistecca: “Sushi, ma è colpa della mia ragazza. Mi piacciono tutte e due”.