Le difficoltà con le piccole, l’incapacità di cambiare: serve rivoluzionare (anche) la filosofia

19



Lo sapevano tutti, alla vigilia, che la gara con il Palermo sarebbe stata delicata. Una tappa fondamentale per avvicinarsi al sesto posto, ma anche partita contro una squadra che si sarebbe chiusa interamente dietro la linea del pallone. “Soffriamo sempre contro le squadre che si chiudono”, aveva avvertito Sousa. E di riprove ce n’erano state a volontà durante la stagione. Eppure, nessuno ha saputo trovare rimedio. In primis Sousa, così come i giocatori.

Scelte di formazione discutibili, manovra lenta, poca convinzione. Sousa ha denunciato la scarsa determinazione dei suoi a fine partita, ma i campanelli d’allarme alla vigilia c’erano tutti. Perché non cambiare qualcosa nello stile di gioco? Perché non cercare di allargare magari la difesa avversaria? Bortoluzzi ha imbrigliato Sousa così come avevano fatto per ampi tratti anche i suoi ‘colleghi’ delle piccole di Serie A: spazi chiusi, ripartenze veloci e via. Aleesami e Rispoli domenica sembravano Bale, imprendibili in campo aperto. E la Fiorentina ha prodotto solo 4 tiri nello specchio, con Fulignati che si è sporcato seriamente i guanti solo su Babacar a fine primo tempo. E parliamo di una squadra, quella rosanero, che non vinceva da 11 gare, che aveva perso 8 volte nelle ultime 10, prendendo 31 gol. Che solo 3 volte in campionato era riuscita a non subire reti. Problemi che non sono usciti solo al Barbera, ma ormai cronici per la Fiorentina. E soprattutto per un modo di giocare che ha limiti evidenti.

Perché vanno bene (si fa per dire) gli alti e bassi, le intrinseche problematiche di rapporti e situazioni dello spogliatoio ed extra campo. Ma facendo qualche punto in più con le piccole la Fiorentina sarebbe stata ampiamente in Europa. Nonostante tutto.
I numeri parlano chiaro: nove partite giocate dai viola contro le ultime cinque della classe, Pescara, Palermo, Crotone, Empoli e Genoa. Contro il Pescara, la Fiorentina vinse in rimonta con doppietta di Tello e gol-vittoria al 95′ (il ritorno si giocherà il 28 maggio al Franchi). Contro il Palermo, sconfitta domenica al Barbera, mentre all’andata la vittoria arrivò solo con il guizzo di Babacar al 93′ (2-1). Contro il Crotone, pari 1-1 al Franchi (con gol di Astori all’85’ che ha evitato il ko) e 1-0 sofferto in Calabria con gol di Kalinic al 90′. Contro l’Empoli, unica larga vittoria 4-0 all’andata, e clamoroso ko 2-1 al Franchi due settimane fa. Contro il Genoa, sconfitta 1-0 a Marassi (nella gara prima rinviata per nubifragio e poi ripresa) e pari 3-3 in casa, con i viola che erano avanti 3-1 e si sono fatti incredibilmente riprendere da una squadra a picco (il Grifone in quel periodo perse 8 volte in 10 gare).

Insomma, l’unica vittoria ‘agevole’ contro le piccole è stata contro l’Empoli in trasferta. E in 9 partite, i numeri sono impietosi: appena 14 punti sui 27 a disposizione, per una media di soli 1,55 punti a gara contro le ultime cinque. Sempre con le stesse difficoltà, quasi mai con la capacità di cambiare registro di gioco o trovare alternative. Stessi problemi c’erano anche l’anno scorso, e pure con Montella, anche se negli anni scorsi qualche rimedio contro squadre che si chiudevano in 11 dietro al pallone era stato trovato.

Da Montella a Sousa, stessa filosofia di gioco di base. Che ora andrà cambiata: la rivoluzione annunciata per l’estate, dovrà riguardare non solo i giocatori ma anche le caratteristiche del gruppo. E di stile di gioco. Guardare più al concreto e meno al bello, che poi spesso porta a prove sterili o a giro palla lento e soporifero. Già Corvino ammise la volontà di cambiare qualche mese fa, a partire dalla fase difensiva e finendo a tutta la struttura di gioco della nuova Fiorentina. Una filosofia che porta a controllare il gioco, ma anche a difendere spesso uomo contro uomo nelle ripartenze: 47 gol subiti in 34 partite, 9° difesa del campionato ed in linea con quelle di Udinese e Bologna. Non certo qualcosa di confortante.

Di Francesco, Pioli o chi per loro: l’intento è cambiare anche la filosofia della nuova Fiorentina. I punti persi con le piccole hanno segnato il cammino viola, senza riuscire mai a trovare soluzioni; inaccettabile, soprattutto, assistere a prestazioni come quelle di Palermo.

19
Commenta la notizia

avatar
ultimi più vecchi più votati
IrBudelloDiToPa
Tifoso
Marco - DV allergico

Allora, sarà anche colpa dell’allenatore, ma se vuoi cambiare gioco perchè dopo le ultime 2 stagioni di montella il piatto piange e dice che la squadra ha il difetto di prendere gol a nastro in contropiede dopo il 70% di possesso palla medio, cambiare il tecnico può anche avere un senso. Quando però confermi in blocco tutto il centrocampo e buona parte dell’attacco che non sa minimamente verticalizzare (pesticcia valero che rallenta ogni azione, sanchez medianaccio, vecino mezz’ala totalmente priva di passaggio filtrante, l’unico un po’ è badelj a passo di lumaca) come si pensa che gente di oltre 30… Leggi altro »

ALESSANDRO FAVATI
Ospite
ALESSANDRO FAVATI

0 ambizione 0 investimenti 0 risultati = A.C. FIORENTINA

polemico
Ospite
polemico

Le ripeto per l’ennesima volta …. Le colpe di questo scempio vanno divise tra : 1) la proprieta’ : mai presente (ADV si fa sentire ogni morte di Papa ; DDV men che mai). Viene da pensare ma gli interessa veramente la Fiorentina ??? 2) la dirigenza : incompetente (altro che friggere con l’acqua .. hanno preso giocatori inutili … sono 2 anni che c’e’ bisogno di difensori e a gennaio ti pigliano per le mele dicendo che in giro difensori meglio dei nostri non ce ne sono …) 3) l’allenatore : demotivato e sopravvalutato (mette in campo formazioni sbagliate,… Leggi altro »

Marione
Ospite
Marione

D’accordo con te polemico, assolutamente, con due sole differenze: i punti 1 e 2 sono in pratica lo stesso punto. E’ la proprietà che nomina una dirigenza correlata a se stessa (ovvero inesistente) e i punti 3 e 4 li invertirei in quanto l’organico tecnico vale al 70% dei risultati e l’allenatore incide al massimo per il 30% (ovvero può fare la differenza con squadre più o meno del livello medio/mediocre come sono i nostri eroi). Torino e Sampdoria come valori tecnici sono più vicini a noi rispetto a Lazio, Milan e Inter. Fa eccezione l’Atalanta che ha trovato, quest’anno,… Leggi altro »

PAOLO
Ospite
PAOLO

TUTTAVIA ANCHE QUESTO HANNO TESTARDO AD INSISTERE SU GIOCO E STESSI GIOCATORI, FINO A CHE SE NE DISINNAMORA E LI LASCIA FUORI INSPIEGABILMENTE PER 5/6 GARE.
BRAVO POI ANCHE A CONFONDERE TUTTI, ANCHE QUELLI CHE SAPEVANO GIOCARE POICHE’ GLI CAMBIA IL RUOLO SNATURANDOLI.

MEGLIO UNO PIU’ SEMPLICE PER LA FIORENTINA POICHE’ NON SIAMO NE A BARCELLONA, NE A MADRID.. DOVE I FENOMENI LI PUOI ANCHE FAR GIOCARE DIVERSAMENTE OGNI TANTO.

VIOLASOUL
Ospite
VIOLASOUL

Il tic-tac lo puoi fare se hai Messi, Neymar e Iniesta ma con Tello, Milic, Tomovic, Oliveira ecc. non ha senso xchè tu fai sempre i soliti passaggi in orizzontale mentre gli altri ti aspettano e appena ti rubano palla vanno via in verticale verso la porta. Il peggio è che noi non abbiamo mai cambiato il modo di giocare in quasi tutte le partite.

Tresantiviola
Ospite
Tresantiviola

Sousa ha tantissime colpe sia tecniche che caratteriali ,ma una squadra che anche quest’anno l’ottava su tre fronti e detto da tutti con certe ambizioni in almeno due tornei di vincere ,coppa Italia,o almeno di arrivare molto avanti E.L,confermandosi in campionato ,mi partiva vendendo il tanto bistrattato ma ancora valido Pasqual e il migliore terzino sinistro che aveva ,anche giustamente per la cifra presa,ma reinvestendo quasi nulla del ricavato prendendo due giocatori sconosciuti di terza quarta fascia stranieri poi rivelatesi dei veri flop come era quasi logico che fosse,e continuando imperterriti a non prendere il famoso terzino destro ormai diventata… Leggi altro »

PolemicoViola
Ospite
PolemicoViola

Il più grande limite di Sousa (non l’unico) è quello di non saper semplicemente impostare un gioco d’attacco veloce dal centrocampo in su. Mancano le verticalizzazioni, tutto li. Mancano gli inserimenti veloci in area degli attaccanti e mancano i passaggi filtranti, mancano anche le triangolazioni nell’area grande. Ma questo NON E’ perché ci mancano i giocatori boni a farlo. Questo è perché Sousa imposta un gioco che li disabitua a farlo. Vengono fissate altre priorità, come il giro palla infinito e sterile che si blocca immancabilmente ogni volta che il pallone si avvicina alla zona calda, con i nostri che… Leggi altro »

jon München
Ospite
jon München

Ok…Sousa fa degli errori e siamo tutti d´accordo ma quali sono i giocatori buoni che sanno verticalizzare? Gli impalpabili Tello e Ilicicce? Bernardeschi detto Mosciolivo2? Salcedo?Sanchez? Milicicce?Forse Tomovic? Mah?
Saluti Viola

PolemicoViola
Ospite
PolemicoViola

Credimi Jon… Come ho scritto, non è che questi giocatori non siano capaci di verticalizzare: è che dopo tanto tempo di allenamenti con Sousa, che ha una idea di calcio davvero astrusa, anche questi fondamentali vanno persi, i giocatori si disabituano

marco mugello
Ospite
marco mugello

Vero….mancano i tagli, i cross tesi, gli schemi per liberare uno al cross preciso tanto cari a Gasperini… tutti, anche quelli bravi, raramente passano avanti per un passaggio rischioso ma letale se va bene, forse se uno sbaglia passaggi o dribling da centrocampo viene appeso per i pollici e frustato con l’ortica… di solito una buona squadra fa dieci tiri nello specchio , dieci tiri sul fondo e uno-due goal… se fai due tiri, è difficile fare due goal!!!! inoltre gli avversari in ripartenza hanno tiri facili, con la difesa allo sbando e magari soli di fronte al portiere… se… Leggi altro »

Andrea
Ospite
Andrea

La filosofia aziendale è chiara,mira a fare cassa e business attraverso la città,non si consegue il risultato sportivo ma quello economico,la filosofia di gioco invece poteva e doveva essere cambiata da tempo,per giocatori e caratteristiche questa squadra ha come base la mediana a 3,che sia tridente o due punte e rifinitore cambia poco,ma la linea a 3 è l’unica certezza che abbiamo,il somaro porteghese ha preferito mettere 3-4 uomini fuori ruolo ogni gara pur di non rivedere il proprio credo,infatti da Gennaio del 2016 non ha più sorpreso nessuno,ogni avversario sa per filo e per segno come giocargli sopra,i risultati… Leggi altro »

gianni usa
Ospite
gianni usa

Per cambiare gioco devi avere gli uomini giusti e noi non gli abbiamo.Abbiamo invece giocatori di questo livello ,fissi in un ruolo e basta e la classifica ne e’ la riprova..Se si vuole avere una squadra duttile che si adegua all’avversario bisogna comprare gente piu’ forte, e quelli costano troppo per i DV. Ci hanno ridotto a vedere un discreto centrocampista giocara terzino,facendogli fare delle brutte figure perche’ i PROPRIETARI non volevano spendere per un’altro terzino.Suosa s’arrangera’ e basta.Pero’ un terzino lo avevamo ,l’abbiamo venduto per un mare di milioni e quei soldi non sono mai stati riinvestiti.L’importante sono le… Leggi altro »

marco mugello
Ospite
marco mugello

Vero che non vogliono spendere, vero tutto e il contrario di tutto, ma non abbiamo una squadra così debole, abbiamo fatto fuori juve, Roma etc…. E’ vero invece il contrario di quanto dici, LE SQUADRE DEBOLI GIOCANO TUTTE INDIETRO E RIPARTENZE,sono le forti azzardano il possesso palla… Quindi, se siamo deboli come dici, allora si che dovevamo fare un gioco meno sbilanciato..!!!!!!!.. ma Sousa non lo sa fare!!!!!!!! Sousa è specializzato in un solo gioco, prima di cambiarlo mette terzino un centrocampista e Tello, ala pura all’antica, lo piazza a centrocampo e quasi in difesa. Poi i Della Valle hanno… Leggi altro »

gianni di Firenze
Ospite
gianni di Firenze

Ma quale rivoluzione ? ma quale Filosofia? Sarebbe stato sufficiente mandare via, VIA, viaaaa quell’incapace del Portoghese. E invece no. Tutti sanno che io sono un leccavalliano, pieno di gratitudine per averci levato fuori dalla cacca e averci portato ogni anno in posizioni ottime di classifica, in una societa’ seria ed in salute. MA QUESTA NON E’ PERDODABILE ,VIA, LA LORO ASSENZA HA PESATO FORTEMENTE SUL CAMPIONATO.. DELLA VALLE, avete toppato questo anno. AVETE TOPPATO E BASTA. Non c’e’ filosofia che tenga, carissima Fiorentina it. C’e’ semplicemente assenza di controllo. ASSENZA DI GESTIONE.

IrBudelloDiToPa
Tifoso
Marco - DV allergico

per cambiare la filosofia basta cambiare chi comanda: che mettano la squadra in vendita e la cedano, lascino a qualcun altro l’onere di fare i finti benefattori, modellini e restauratori di colossei. Non dico trovare un presidente tifoso, ma almeno uno che segua la squadra quando gioca non credo sia un problema. Ah e prima che arrivi l’intelligente di turno a dire “lo trovi te chi la compra” vi anticipo: se la mettono a 0 come l’hanno presa loro lo trovo io davvero l’acquirente, basta mi diano il mandato. Certo se pensano di voler vendere a 400 mln con una… Leggi altro »

Lucaroma
Ospite
Lucaroma

Dei della valle ho gia detto…hanno usato firenze.
Ma pensare che prede..non un mago..aveva in mano scick e l ha portato alla samp non credo a cifre folli..e noi col quel ciarlatano abbiamo fatto arrivate un portiere inutile dragoski..milic salcedo sanchez l altra pippa stopper del genoa..cristoforo…roba da pazzi!
Tecnicamente sta tutto qua..poi aggiungici sousa..la totale mancanza di umiltà di alcuni giocatori ingiustificatamente sopravvalutati vedi gonzalo borca badely vecino bernardeschi su tutti chiesa è sulla strada…..un citofono in porta..e questa è la logica conseguenza. Molto semplice..siamo clienti..punto

Biliapolis
Tifoso
Active Member

Con le piccole si impegnano poco e giocano con sufficienza, regalano sempre un tempo agli avversari, certe volte ti va bene, altre volte no e rimedi delle magre figure.

emiliofirenze
Ospite
emiliofirenze

La soluzione c’è, immediata, soddisfacente, conciliante: Prandelli.

Articolo precedentePossibile prova Tv per Strootman dopo la simulazione nel derby
Articolo successivoFranchi, duro striscione dei tifosi: “Società assente, squadra e allenatore…” (FOTO FI.IT)
CONDIVIDI