Le risorse di Corvino: bene Salcedo, Olivera e Sanchez. In attesa di De Maio e Cristoforo

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    cristoforo salcedoPantaleo Corvino ha scommesso tutto sui suoi uomini, quelli su cui ha costruito il mercato della nuova era viola. Lo aveva detto all’indomani della chiusura del mercato: «Sono arrivati diversi giovani che adesso non scaldano nessuno, ma qualcuno si rivelerà un patrimonio». Se quella di Carlos Sanchez, il più esperto di tutti (trent’anni e un passato diviso tra Spagna, Francia e Inghilterra), è stata la conferma più attesa, di certo, sono già riusciti ad accendere su di sé i riflettori Maxi Olivera e Salcedo, meno di cinquant’anni in due. E anche il croato Milic, col Chievo, quando in campo c’era ancora Marcos Alonso, non ha fatto poi così male. Così scrive Il Corriere dello Sport – Stadio.

    Arrivati entrambi dall’altro mondo, il primo dal Peñarol (con obbligo di riscatto fissato attorno ai 2,5 milioni) e il secondo dal Chivas Guadalajara (diritto di riscatto stabilito tra i sei e sette milioni), i due latino americani non hanno perso tempo. Hanno approfittato della sosta per gli impegni delle Nazionali e si sono subito calati nelle dinamiche del gruppo.

    Adesso, tocca a tutti gli altri neo arrivati presentarsi nel migliore dei modi. Devono fare il proprio esordio in viola Sebastien De Maio, Kevin Diks, il giovane Hagi e pure Cristoforo, altro centrocampista arrivato in prestito dal Siviglia con obbligo di riscatto e su cui Corvino e Freitas non hanno dubbi. Hernan Toledo, l’argentino classe ‘96 scovato nel Velez ma di proprietà del Deportivo Maldonado, fin qui è stato protagonista solo in Primavera.