Le urgenze del mercato viola: dall’allenatore ai contratti ‘caldi’, serve agire in fretta

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I giorni passano, ma il prototipo di nuova Fiorentina stenta ancora a decollare. Ore e giorni di attesa: prima per la soluzione del nodo Montella, adesso per la ratifica del nuovo allenatore. Che sarà Paulo Sousa, ma il portoghese deve ancora limare gli ultimi dettagli per liberarsi dal Basilea. Sta di fatto, che dal 31 maggio (giorno di chiusura del campionato) sono passati sedici giorni. Sedici giorni nei quali gettare le basi per il prossimo e medio futuro è stato tutt’altro che semplice, a livello tecnico e soprattutto di giocatori. Con il mercato viola che ancora registra una fase di stallo sostanziale. E tra venti giorni inizia la nuova stagione. Il ritiro di Moena (quest’anno di soli 12 giorni, prima dei tanti impegni estivi in giro per il mondo) dovrebbe essere la base per la nuova Fiorentina di Paulo Sousa (a livello di amalgama, sotto tutti i punti di vista – tecnico, tattico, comunicativo), ma in realtà la mèta pare ancora molto lontana, soprattutto pensando ai giocatori che potrebbero formare il gruppo viola in Trentino. Tante le questioni da risolvere. Alcune, però, diventano impellenti. Perché attraverso queste urgenze passa molto della programmazione viola.

L’agenda viola ha quindi delle priorità. La prima porta appunto alla nomina del nuovo allenatore. Perché è inevitabile che, nonostante contatti tra Sousa e gli uomini di mercato ce ne siano stati in questi giorni (circa alcune linee guida per il prossimo futuro), il contatto diretto, vis-à-vis tra il tecnico e Pradè, Angeloni, Rogg e Pereira, possa e debba dare una svolta decisa a tutta la rete di mercato viola. Entrate ed uscite.
Altra urgenza, soffermandoci su uno dei dirigenti citati, dovrà essere l’ufficialità del rinnovo di Daniele Pradè (scadenza 30 giugno). Prolungamento dato finora praticamente per scontato, ma la ratifica nero su bianco, e pure la formalizzazione esterna al mondo viola, darebbe comunque qualche certezza in più in questa fase delicata.

Tornando ai giocatori, andrà chiuso al più presto il discorso inerente al rinnovo di Babacar. Qualcuno dice che la firma è cosa fatta da settimane, altri che mancano solo i dettagli. Resta il fatto che per evitare un nuovo caso-Neto serve agire adesso, e farlo definitivamente. Altrimenti andranno fatte altre valutazioni.
Saranno da risolvere, poi, in maniera chiara e decisa le situazioni relative ai calciatori in scadenza. Addirittura 13, molti dei quali già certi di non rimanere a Firenze. Ma tra due settimane, il 30 giugno, scadranno i contratti di Pizarro, Aquilani, Vargas, Diamanti e Gilardino: giocatori importanti in questi anni di Montella, alcuni dal ruolo chiave in squadra, che attendono ‘lumi’ anche dal nuovo allenatore per capire se continuare o meno l’avventura a Firenze.

E, soprattutto, il 30 giugno scade l’accordo con il Chelsea per il prestito di Salah: entro due settimane, quindi (ma si spera anche prima, visto la caratura del giocatore), andrà presa una decisione definitiva sull’egiziano. O meglio, il numero 74 viola dovrà essere convinto del nuovo progetto Fiorentina. Salah ha l’opzione di veto sul rinnovo del prestito, era molto legato a Montella (allenatore che lo ha rilanciato dopo i mesi opachi a Londra) ma è anche rimasto colpito dall’affetto dei fiorentini e dal fascino di Firenze. Le sirene dall’esterno cominciano a circolare pesantemente (tra Inter e big estere), ma Salah vuole in primis capire che obiettivi avrà la nuova Fiorentina.

Stessa, identica chiarezza che chiede anche la piazza di Firenze. Tifo passionale, esigente quando si raggiungono certi risultati (nel caso tre quarti posti di fila, due semifinali e una finale in tre anni), quello viola, ma che adesso pare essere stanco di questa fase di impassePoca (e mala) comunicazione, confusione ed incertezza: questo ciò che recepisce e prova il tifoso medio fiorentino in questi giorni, fermo restando la consueta passione per i colori viola. Basta girare in città, o leggere i commenti al nostro sito, per capire l’umore della tifoseria. C’è bisogno di chiarezza, dunque, prima di tutto. Ed in questo senso il prossimo arrivo in città di Andrea Della Valle dovrà servire anche a questo. Altra, e forse prima fra tutte, urgenza dell’estate viola. In tanti sono spaesati dalla situazione, spazientiti per come è stato gestito il caso-Montella e per le diverse incertezze sul futuro. C’è in parte da ricucire un rapporto che da qualche settimana (e già dal comunicato della Fiesole post-Siviglia) non è più idilliaco, tra proprietà e tifosi.
Ridimensionamento o rilancio delle ambizioni, conferma sostanziale della rosa o progetto basato sui giovani. Questo ciò che deve chiarire al più presto la società. Per inaugurare il nuovo ciclo senza incomprensioni ed allontanare i tanti nuvoloni che ad oggi aleggiano sulla nuova Fiorentina.

Autore: Marco Pecorini – Fiorentina.it