Lega A, 9 club a Tavecchio: “Decidiamo noi in assemblea”

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Nove societa’ dicono stop al commissario della Lega di A, ovvero Carlo Tavecchio. E’ la convocazione con rinvio dell’assemblea prevista oggi, nella quale si doveva parlare della futura governance dell’organismo, a rappresentare il nuovo fronte di turbolenza. Ieri Tavecchio con i suoi vice Nicoletti e Uva avevano annunciato l’annullamento della riunione convocata causa il forfeit di nove club, e avevano lanciato l’allarme: “Bisogna evitare a ogni costo la paralisi”, riservandosi mosse per evitarla. Oggi la controrisposta dei ‘dissenzienti’: “le decisioni spettano ai club”. E Malagò, presidente del Coni, non nasconde la sua preoccupazione. A nome dei nove club che hanno di fatto fatto saltare la riunione ha parlato oggi il presidente del Chievo Luca Campedelli, con una lettera aperta all’ANSA, in rappresentanza di Chievo, Milan, Lazio, Udinese, Genoa, Atalanta, Benevento, Crotone e Verona. “In riferimento al comunicato del commissario straordinario Carlo Tavecchio e dei vice Paolo Nicoletti e Michele Uva, in cui si annuncia la decisione di rinviare a data da destinare l’assemblea della Lega calcio a causa della preannunciata mancata presenza di 9 società – scrive Campedelli – queste ultime rilevano che una richiesta di rinvio dell’assemblea era stata avanzata precedentemente alla fissazione della data del 14 da parte di diverse società per assicurare un incontro destinato ad affrontare questioni di fondamentale importanza come la modifica dello statuto. Malgrado questa richiesta, la gestione commissariale ha ritenuto senza alcun giustificato motivo di convocare ugualmente l’assemblea per il 14, ben sapendo che la riunione non sarebbe stata comunque partecipata, come testimoniato prima da una lettera di 11 società che chiedevano il rinvio, poi dal preannuncio della non partecipazione da parte di 9 società e infine dalla decisione di altre 4 società di non rispondere neppure alla lettera in cui si chiedeva di conoscere preventivamente le presenze”. “Quanto all’intenzione del commissario di individuare con urgenza ogni tipo di determinazione per impedire il protrarsi della paralisi della Lega calcio – prosegue la lettera – le società ricordano che la Lega è un’associazione privata non riconosciuta in cui le uniche determinazioni e decisioni legittime sono quelle che vengono assunte dall’assemblea dei soci nelle forme previste dal Codice civile, cioè con il voto favorevole, quello contrario, l’astensione o la mancata partecipazione”. In pratica, se Tavecchio valuta le misure per evitare lo stallo in Lega, i club avvertono che le uniche decisioni valide sono quelle dell’assemblea. “Credo – il commento di Malagò – che tutto sia legato a quelli che sono i poteri del commissario. Probabilmente questa è una cosa che andava verificata prima, è chiaro che ci auguriamo che nella prossima assemblea convocata tutto si chiarisca perché altrimenti la situazione rischia di diventare a dir poco imbarazzante”.