Lega, Tavecchio: “Un presidente a tempo per la Serie A”

La Gazzetta dello Sport

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Tavecchio Carlo

«Sono un cacciatore che spara sale…». Non per buttarsi giù, ma per mettere le mani avanti. Il commissario Tavecchio, con i vice Uva e Nicoletti, ha fatto davvero tutto quello che poteva per portare la Lega di A a pochi metri dal traguardo. «Siamo vicini», dice Uva. Già, ma a cosa? «C’è un patto tra gentiluomini: un presidente “ponte” e un’assemblea entro tre mesi per eleggere un nuovo presidente. La prossima assemblea dovranno farla con i principi ispiratori che abbiamo dato noi, non c’è santo che tenga». Per ora, aspettando il momento in cui il Consiglio federale licenzierà i nuovi principi informatori cui le leghe dovranno adeguarsi («Su richiesta della Lnd abbiamo deciso per un’ulteriore riflessione», spiega Tavecchio), c’è una manciata di consiglieri di differenza: da tre a cinque nei nuovi principi, nove con le vecchie regole.

Domani, prima di andare al voto, discuteranno le linee guida condivise con i commissari? «L’assemblea andrà a deliberare secondo coscienza», auspica Tavecchio. Ma già un paio di giorni fa, lui, Uva e Nicoletti hanno sentito puzza di bruciato e così hanno inviato quella comunicazione piccata ai club di A. «Davanti alla richiesta di riconfermare l’organigramma esistente — racconta il presidente federale –, il commissario ha ritenuto, con un documento a parte, di segnalare la propria posizione».