L’Empoli un trampolino di lancio. Mercato di gennaio occasione per riscattare quello estivo

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Prima l’Empoli, poi il mercato. I piani, in casa viola, sono questi. I tre punti contro la squadra di Sarri sono fondamentali per proseguire la corsa al terzo posto. Da qui alla fine del girone d’andata il calendario è amico della truppa di Montella (Empoli e Palermo in casa, Parma e Chievo in trasferta), che adesso non può permettersi passi falsi se vuole rientrare nel giro che conta. Il rischio più grande è proprio questo. Qualche punto di troppo perso per strada in passato non consente distrazioni in questa fase della stagione. Tra l’Empoli ed il Parma c’è ovviamente la pausa natalizia, ma i conti ormai sono proiettati al termine del girone d’andata. 23 i punti attuali, 12 quelli in palio. C’è chi li sogna tutti, anche perché arrivare al giro di boa a quota 35 autorizzerebbe a sognare in grande. Le possibilità ci sono, perché la Fiorentina attuale sembra dover temere davvero poche squadre in Italia. Solida in difesa, adesso che il centrocampo è tornato su livelli importanti anche la scarsa vena di Gomez non incide più di tanto sui risultati.

 

E poi c’è il mercato, che ovviamente è già iniziato da tempo. Le manovre ci sono a centrocampo ed in attacco, perché (dichiarazioni ufficiali a parte) qualche occasione potrebbe essere colta se si dovesse presentare. La Fiorentina continua a pensare a Pato, che non è nome di fantasia ma non è stato nemmeno cercato dalla società viola. La verità è che è semplicemente stato proposto da intermediari e procuratore. Ma così come è stato proposto alla Fiorentina è stato proposto ad altre squadre. Nomi a parte, la cosa certa è che la sessione invernale sarà un bel banco di prova per Pradè e Macia, che prima di tutto dovranno fare un mezzo miracolo sportivo per sistemare El Hamdaoui e Iakovenko. Si proveranno tutte le strade, l’ultima sarà la rescissione consensuale. Diversa la posizione di Lazzari, che potrebbe partire a fronte di una proposta interessante che difficilmente arriverà a gennaio. Essendo uno dei pochi italiani della rosa, inoltre, ha il posto assicurato in lista Uefa ed a Montella potrebbe far comodo averlo anche nella prossima fase. A proposito di lista Uefa, la Fiorentina potrà fare tre cambi rispetto all’ultima presentata entro il 1° febbraio. Al momento due sono praticamente sicuri, perché Joaquin e Mati Fernandez non continueranno a stare fuori. Interessante capire chi gli lascerà il posto, ma l’impressione è che Badelj, Kurtic e Ilicic siano gli indiziati principali: due di loro potrebbero uscire. Se non addirittura tutti e tre, qualora dovesse arrivare un nuovo rinforzo schierabile in Europa.

 

E questo discorso ci permette di ricollegarci al mercato estivo, bocciato senza appello da Montella. Il tecnico ha già fatto intuire (dopo la sconfitta contro la Dinamo Minsk) di non essere rimasto per niente soddisfatto da chi era chiamato a dare risposte positive. Praticamente tutti i nuovi arrivi dell’ultima campagna acquisti. Basanta a parte (che nel 3-5-2 ha dimostrato di star bene fra i titolari), gli altri sono relegati al ruolo di comparse. E’ così per Richards, per Badelj, per Kurtic e per Marin (per una questione fisica), senza ovviamente tenere di conto di Brillante (che comunque ha la stima di Montella) e di Octavio. Il mercato estivo, nei fatti, è stato giudicato insufficiente dall’Aeroplanino, che questi giocatori li usa solo in una logica di turnover. I titolari (come detto ad accezione di Basanta) sono sempre e solo i soliti da due anni a questa parte. Ed ecco che quindi il mercato di gennaio rappresenta un’occasione di riscatto per chi ha fatto il mercato. Cedere gli esuberi e piazzare un colpo tra centrocampo ed attacco. L’idea è questa. Non sarebbe poco.

Autore: Alessandro Latini (@LatoAle) – Fiorentina.it