L’ennesima delusione. E tra pochi giorni inizia il ritiro…

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Solo un mese fa, a pochi giorni dalla fine del campionato 2014-2015, nessuno si sarebbe mai immaginato che l’inizio della nuova stagione calcistica (2015-2016), sarebbe stato così burrascoso. Dopo un terzo 4° posto consecutivo, dopo essere arrivati addirittura prima del Napoli, la Fiorentina avrebbe dovuto lavorare con maggior tranquillità, ma soprattutto con una certa serenità, per costruire il futuro. Per cercare di crescere, migliorando la rosa per poter fare un piccolo passo in avanti. Ma…

Ma come abbiamo purtroppo appurato, è successo il contrario. Dopo il ‘rompete le righe’ è successo di tutto. Si è scatenato l’inferno. Prima il ‘caso Montella’, con botte e risposte attraverso comunicati duri, sgradevoli e deleteri che hanno portato ad una inevitabile rottura. Poi il ‘caso Salah’, che ha portato la Fiorentina ad essere snobbata dall’egiziano e a ritrovarsi senza il giocatore scelto per essere il simbolo del nuovo ciclo, quello di Paulo Sousa. Vicende, quelle di Montella e Salah, che stando alla versione della società hanno avuto lo stesso comune denominatore (o problema…): l’irreperibilità dei personaggi in questione, beatamente in vacanza. Ipotesi che molti hanno messo in discussione (in primis Montella e Salah), visto che ai giorni nostri, si riesce a comunicare in ogni momento del giorno con ogni parte del mondo.

Di fatto, sia nel primo caso, che nel secondo, la Fiorentina ha aspettato una risposta dal proprio interlocutore. Da Montella è arrivata tramite un comunicato ma, per la famiglia Della Valle, non è stata abbastanza convincente. Da Salah, non è arrivata direttamente, ma attraverso il suo agente Ramy. Ed è stata negativa. Della serie: Fiorentina? No, grazie…

Entrambi, comunque, hanno avuto il potere di far arrabbiare la società che ha minacciato di passare alle maniere forti (leggi, vie legali). Fatto sta che, al di là del comportamento di uno o dell’altro, al di là di chi ha ragione, al di là di ogni controversia, ci si accorge che tra pochi giorni (precisamente il 7 luglio) inizierà il ritiro di Moena e la Fiorentina di Sousa si ritroverà a partire con più problemi che… giocatori (perché, tra le altre cose, non c’è da dimenticare la difficoltà nel far firmare il contratto a Bernardeschi, così come non sono da sottovalutare i dubbi relativi alle cessioni di Gomez e Ilicic). Chi ci rimette? Sicuramente la squadra, sì, ma ancora di più i tifosi viola, che hanno dovuto mandar giù l’ennesima delusione a pochi giorni dall’inizio della nuova stagione. Delusione che, se non cambiano in fretta le cose, se la società non si mostrerà presto più attiva in fase di calciomercato, si rifletterà sulla campagna abbonamenti…

Poi, si sa, quello che non è stato fatto oggi, può essere fatto domani. E magari la Fiorentina partirà per la Val di Fassa con 3-4 innesti di qualità che faranno dimenticare Montella, Salah e tutte le altre delusioni (non ultima, seppur risaputa, quella di constatare il passaggio ufficiale di Neto alla Juventus). Per adesso, però, i problemi sono tanti e le soluzioni, all’orizzonte, non si vedono. Per adesso, naturalmente. Ma i dirigenti viola sono stati chiari: “Noi dobbiamo prendere giocatori utili al nostro allenatore – ha detto Pradè il giorno della presentazione dell’allenatore portoghese –. Faremo le cose con pazienza, con calma: sappiamo il nostro budget e le nostre possibilità”. Tradotto: niente fretta! Per carità… 

Autore: Michela Lanza – Redazione Fiorentina.it