L’estate del sottotono e delle attese

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Sognare. Per chi vive di pallone l’estate è fatta principalmente per questo. Radio accese, speciali sul calciomercato, reload quasi maniacali sui siti internet, tormentoni e sogni, appunto. Come quelli che Firenze ha fatto quando due estati fa Gomez e Rossi sgambettavano in quel di Moena per lanciare la sfida al terzo posto, come quelli che in tanti hanno fatto un anno fa quando Cuadrado rimase alla Fiorentina. “Il regalo che facciamo alla città” disse Andrea Della Valle quando annunciò che il colombiano sarebbe rimasto a Firenze, più o meno le stesse parole che il patron viola disse due estati fa alla presentazione del tedesco in un Franchi straripante e bollente. Due anni dopo, invece, la bocca di ADV resta cucita. Meglio affidarsi ad un comunicato come accaduto con Montella. Anzi due, visto quello uscito venerdì su Salah. Le uniche parole uscite in questi giorni sono finite al vento. L’ottimismo su Salah è caduto nel nulla.

Sognare. E come adesso? E’ pratica difficile, se non impossibile. Al massimo c’è il partito del solo per la maglia o quello del qualcosa accadrà a dar una soffiata di ottimismo in questo clima di depressione generale che aleggia intorno alle vicende di casa Fiorentina. Un’estate del sottotono, verrebbe da dire. Perché in ogni estate degli ultimi anni (almeno gli ultimi tre) qualche grande nome è stato accostato e trattato alla società viola. Quando boutade, quando piste difficili, quando solo informazioni e contatti. Dai tempi di Verratti, a quelli Dani Alves passando per Fernando, fino ad arrivare a Khedira. Sogni, difficili, se non impossibili. Ma comunque piste. Come quelle Montoya, Deulofeu, Lukaku, Clasie. Con altre ottime operazioni come il riscatto di Cuadrado o Tatarusanu. Quest’anno, invece, nulla si muove. Da i soliti Immobile, Destro, Baselli, Insigne, Mirante, Xhaka non ci si schioda. Decisamente sottotono questa prima parte di estate per la Fiorentina e per i tifosi viola che in questo giro di delusioni non trova neanche un appiglio per guardare oltre e ritrovare almeno un po’ di sorriso.

Un’estate anche di attese. Dal capitolo Montella, a quello Paulo Sousa, per arrivare alla brutta storia di Salah. Per lo meno la vicenda Babacar è prossima a trovare la sua parola fine con la firma del senegalese. “Il mercato è e sarà lungo” si affrettano a dire i dirigenti viola. All’orizzonte anche la presentazione delle maglie. Nell’estate che doveva essere quella dell’ICC e delle grandi sfide internazionali. I sogni, al momento, sono destinati a restare solamente sogni di mezza estate. Alla società, dopo le brutte figure Montella-Salah, il compito di invertire questa tendenza. Perché chiunque abbia ragione, comunque la si voglia vedere, siamo al 5 di luglio ed ancora c’è tutto da fare.

Autore: Redazione Fiorentina.it