L’estate delle parole…non rispettate

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Cominciando col “Non ci ridimensioneremo a prescindere da chi sarà il nuovo l’allenatore, il nostro sarà un progetto nuovo” del Dg Rogg post esonero Montella passando per il “Sousa deluso dalla cessione di Savic? Vedrete che da qui al 31 agosto ci saranno altri colpi dopo Suarez” del Presidente Cognigni in Americaarrivando fino al “Non nascondo che in settimana possiamo comprare ancora un giocatore” di ADV post Fiorentina-Milan. Il tutto quasi tralasciando il “Trapela ottimismo per il riscatto”, “Salah, mai in Italia” di Andrea Della Valle e Andrea Rogg, “I contratti i Della Valle li fanno rispettare” di Guerini. L’estate del dico, ma poi….è giunta al termine. Da Salah a Joaquin, passando per gli arrivi di Suarez, Baez, Kalinic e Blaszczykowski oltre a quelli di Astori, Sepe, Verdu e Gilberto che lasciano un senso di amaro in bocca inesorabile nel popolo viola. Niente ridimensionamento, proferiva la società. Ma gli arrivi non possono considerarsi al momento pari alle partenze, o comunque alle esigenze di questa Fiorentina.Tanto da portare un filo-societario/aziendalista come Paulo Sousa a dire: “Sono più spaventato da chi potrebbe partire, piuttosto che pensare agli eventuali acquisti…”


Per fortuna i rinnovi di Bernardeschi e Babacar
. Almeno quelli sono arrivati. E forse era questa la priorità. Come trattenere Vecino, abbattere il monte ingaggi salite a livelli ormai insostenibili senza la Champions. Via anche l’ingaggio pesante di Joaquin, ormai inevitabile. Niente rinnovo per i vecchi, e niente comprare tanto per comprare. Che tradotto vuol dire non c’erano soldi per comprare chi serviva o piaceva davvero. Tanti i nomi accostati, e mai arrivati. Alcuni meglio così, altri che sulla carta servivano come il pane. Da ciò che trapela da fonti interne alla Fiorentina l’idea tattica cambierà radicalmente. La difesa a tre diventa a questo punto un’esigenza vista la carenza di centrali. Ma non trattasi di ridimensionamento. Pare.

 

L’estate del prometto e poi….non rispetto è finalmente arrivata al capolinea. Adesso è crollata anche la residua speranza del ‘salvo sorprese dell’ultima ora’. Che non sono arrivate. E ora nuova prova di fede chiesta al tifo gigliato.  L’ennesima. Sperando di sbagliare analisi. E di migliorare il recente passato.

Autore: Gianluca Bigiotti – Redazione Fiorentina.it

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