L’Europa e l’opportunità per reagire. Montella, turnover e scelte (quasi) obbligate

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Ci sono momenti nell’arco di una stagione che possono risultare dei veri spartiacque. Partite nelle quali serve vincere, ma anche convincere, per accumulare una carica supplementare verso gli impegni successivi. Sembra proprio uno di quei momenti, in casa Fiorentina, dopo il pareggio con il Torino – il secondo consecutivo – che non ha aiutato a riportare il sereno dalle parti di viale Fanti. Clima non idilliaco intorno all’ambiente viola, al contrario di qualche mese fa, quando tutto sembrava funzionare ed andare dalla solita parte. Qualche frizione tra Montella e parte della stampa (e della società), qualche critica da parte dei tifosi anche per un gioco non veloce e spumeggiante come si era abituati (oltre che per risultati non entusiasmanti), gli infortuni che continuano a decimare la rosa dell’Aeroplanino. E poi, sul piano tecnico e fisico, qualche giocatore fondamentale non al top (leggi la voce Borja Valero) ed una fase realizzativa che ancora stenta (quello di Babacar a Torino è stato soltanto il secondo gol del campionato viola, il primo di un attaccante).

Tutto questo, messo insieme, rende dunque l’impegno di Europa League, giovedì a Borisov contro la Dinamo Minsk, carico di significati. Avversaria non irresistibile, la squadra bielorussa, seconda sì nel campionato di casa, ma già ko per 6-1 all’esordio nel girone K europeo a Salonicco contro il PAOK. Occasione ghiotta, per Montella e i suoi ragazzi, per ritrovare certezze ed insieme il sorriso. “Vincere aiuta a vincere, questo successo ci dà ancora entusiasmo e fa tornare una certa armonia, come c’era nei primi due anni”, disse il tecnico viola dopo il successo di Bergamo contro l’Atalanta. Ecco perché vincere, e convincere, sarà fondamentale anche giovedì a Borisov, dopo due mezzi passi falsi: ottenere un successo per mettere già una bella ipoteca sul passaggio del turno europeo, ma anche per presentarsi al meglio domenica sera al match contro l’Inter, altro scalino importante (e forse fondamentale) della stagione viola.

Prima, però, la trasferta bielorussa: come ogni gita fuori porta in campo europeo, partita non priva di insidie. Intanto per il clima (inteso come temperatura atmosferica) che, nonostante non preveda condizioni limite, sarà comunque ben diverso da quello di questi giorni in Italia (previsti non più di 4-5°C per le ore 19). Poi perché, giocando contro un avversario blasonato come la Fiorentina, la squadra di Zhuravel potrebbe anche decidere di chiudersi a riccio in difesa, atteggiamento che ha creato più di qualche problema alla formazione di Montella in questo avvio di stagione.
Sul piano tecnico, invece, il paragone sulla carta non regge, con Montella che, anche per far rifiatare chi ha giocato praticamente sempre in questi 15 giorni, proporrà qualche cambio rispetto a Torino. Niente rivoluzione, per un allenatore che non ama cambiare in toto la propria formazione da una gara ad un’altra, ma cambi mirati che in certi reparti saranno quasi obbligati.

In porta avrà di nuovo spazio Tatarusanu: l’estremo difensore rumeno ha esordito bene contro il Guingamp e, dopo aver smaltito qualche acciacco fisico, difenderà – a meno di sorprese dell’ultimo minuto – ancora i pali viola in Europa. Nel pacchetto difensivo, invece, qualche dubbio da sciogliere nell’allenamento di oggi e nella rifinitura di domani, visto che Savic ha riportato una forte botta al naso a Torino e potrebbe riposare (il montenegrino comunque sarebbe destinato alla panchina, visto che ha giocato sempre – da titolare – in queste prime 6 gare stagionali, più la Nazionale), mentre il suo ‘sostituto’, Basanta, ha avuto qualche problema nella giornata di ieri. La Fiorentina fa sapere che non si tratta di niente di grave per l’argentino, che se darà garanzie farà dunque coppia con Gonzalo Rodriguez. In caso contrario, pronto Tomovic in versione centrale, ruolo peraltro già ricoperto in alcune occasioni soprattutto al primo anno in viola. Questo perché Hegazi, altro centrale, non è in lista Uefa. Nel pacchetto arretrato, dunque, le scelte di formazione deriveranno anche da ciò che diranno i medici viola.
A centrocampo, invece, potrà avvenire la maggior rotazione di uomini: a Torino sono partiti dal 1′ Badelj, Mati Fernandez, Kurtic e Borja Valero, almeno due di questi potrebbero rifiatare per far spazio ad Aquilani e Pizarro. Sicuramente non ci sarà Mati, non inserito in lista Uefa: in questo caso, rinunciare all’uomo senz’altro più in forma del reparto centrale non sarà facile. Da tenere in considerazione anche la candidatura di Lazzari, probabile di minutaggio, anche a gara in corso.
Davanti invece, ancora out Gomez e Cuadrado (oltre a Rossi), con Joaquin fuori dalla lista Uefa (e a sua volta ancora ai box). Tutto sarà dunque – ancora – sulle spalle di Babacar e Bernardeschi: Montella non vuole caricare di troppe responsabilità i due giovani, ma è anche vero che le alternative al momento sono davvero poche. Ilicic ha giocato 90′ domenica (con un rendimento a dir poco negativo) e probabilmente non sarà riproposto dal 1′, mentre la ‘new entry’ potrebbe essere rappresentata da Vargas, esterno del tridente offensivo così come contro il Guingamp (gara in cui il peruviano andò anche a segno). E, in ogni caso, in un momento come questo, giusto dare continuità a due ragazzi che stanno facendo bene e che muoiono dalla voglia di mettersi ancora in evidenza. Per questo, dopo il gol (col Guingamp) e l’assist (a Torino) da subentrato, sarà la grande occasione soprattutto per Federico Bernardeschi, mai titolare in questo inizio di stagione.

Un’opportunità, insomma, da non perdere, per il giovane classe ’94 ma anche per tutta la Fiorentina. Perché arrivare alla sosta con due belle prestazioni, e magari due belle vittorie, in cascina, sarebbe tutta un’altra storia. Al contrario, prolungare questo clima non sereno per due settimane (senza impegni sul campo) potrebbe nuocere un po’ a tutti.
Per questo serve vincere, e convincere, giovedì contro la Dinamo. Per questo in Bielorussia la Fiorentina vive forse il primo dei momenti cruciali della propria stagione. Torna l’Europa, la Viola ha l’opportunità per reagire.

Autore: Marco Pecorini – Redazione Fiorentina.it