L’ex Marchionni: “Ho cambiato ruolo giocando al fianco di Cristiano Zanetti”

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    Fiorentina-ParmaAlla vigilia della gara contro la Fiorentina, La Gazzetta dello Sport ha intervistato l’ex viola Marchionni. A 33 anni Marco Marchionni ha completato la sua evoluzione di calciatore polivalente, un jolly di lusso che ha rivestito almeno 4 ruoli ad alto livello. Nato come seconda punta nell’Empoli dell’esordio in A, è diventato esterno di centrocampo, quindi mezzala e adesso regista anche difensivo. La gran parte di questa sua trasformazione è avvenuta nell’ultimo anno.
    Oggi Marchionni, che stasera torna titolare contro la sua ex Fiorentina, è l’eclettico di Parma. «L’anno passato Donadoni ha cominciato a schierarmi in mezzo al campo e mi sono trovato subito a mio agio. Come mezzala e poi regista mi sento più importante per la manovra della squadra. La spinta a cambiare è arrivata giocando al fianco di Cristiano Zanetti alla Juve e alla Fiorentina. È stato il mio modello».

    Questo è il suo terzo passaggio a Parma che sublima un forte legame con città e club ducale: «Sono arrivato qui che avevo 21 anni. Parma è una seconda casa perché rispecchia il mio carattere. Una città tranquilla dove l’ambizione non diventa mai stress. Il record di 12 partite utili è nato dopo il k.o. in casa con la Juve. Quella sconfitta ci ha dato coraggio perché non meritavamo di perdere. Si è accesa una scintilla a livello mentale e siamo andati a vincere a Napoli. Questo Parma è compatto e conscio delle proprie forze. Il nostro obiettivo? La sfida con la Fiorentina è importante per capire il nostro futuro. Quanto a me non cerco rivincite perché a Firenze mi hanno trattato coi guanti». Marchionni sorride leggero parlando di se stesso: «Sono un tipo casalingo che non segue la massa. Al caos di Formentera preferisco la quiete di Okinawa, in Giappone. Ci sono stato, il mare è bellissimo. Poi ho un piccolo sogno, andare a Montreal a giocare col mio migliore amico Matteo Ferrari. Col Parma ho un altro anno di contratto, magari dopo i 35 faccio un salto in Canada».