Lezzerini a FI.IT: “Sono rimasto per mettermi in gioco. Con Berna sempre al cinema”

Intervista di Niccolò Misul e Gianni Ceccarelli

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Nonostante i soli 21 anni sulla carta d’identità, Luca Lezzerini è uno dei veterani di questa Fiorentina. Nato a Roma, si trasferisce giovanissimo a Firenze, dove fa tutta la trafila del settore giovanile. Il suo percorso è quello del predestinato: dopo essere approdato in Primavera giocando sotto età (di due anni), ad appena 15 anni Sinisa Mihajlovic lo convoca in in prima squadra. Ma non è tutto. Due anni dopo l’allora CT azzurro Cesare Prandelli decide a sorpresa di chiamarlo per uno stage a Coverciano prima dell’Europeo.
Nelle ultime tre stagioni è membro stabile della prima squadra viola, chiuso però prima da Neto e poi da Tatarusanu per una maglia da titolare. Ma Luca ha fatto una scelta importante e controcorrente rispetto alla maggior parte dei suoi coetanei: quella di non andare in prestito per guadagnare minutaggio, ma rimanere a Firenze per giocarsi una maglia da titolare.
In esclusiva per Fiorentina.it il giovane portiere viola si racconta, parlando dei motivi che lo hanno portato a questa scelta, del rapporto con i compagni e del suo ruolo nello spogliatoio per arrivare, infine, all’esperienza nel reality show di MTV e ai suoi hobby al di fuori del calcio.

Lezzerini intervistaPartiamo proprio dalla che domanda forse ti hanno già fatto in tanti: perché sei rimasto a Firenze invece di andare a giocare con continuità da qualche altra parte? Cosa ti spinge a rimanere qui?
È la domanda che mi fanno più spesso penso. È normale che la gente non capisca però mi sono voluto mettere in gioco. Personalmente ho preso questa come una sfida, penso di potermi giocare le mie carte qui e per questo sono rimasto.

C’è stato lo scorso anno, in seguito alle polemiche rivolte a Tatarusanu, un momento in cui hai detto: forse ci siamo, posso diventare il titolare della Fiorentina?
Penso che Tata sia un grande portiere. Non sto a guardare cosa fanno gli altri, io cerco tutti i giorni di allenarmi per poi farmi trovar pronto quando ce ne sarà bisogno.

A chi è che ti ispiri come portiere?
Sicuramente come tutti i giovani italiani a Buffon, per tutto quello che ha fatto nella sua carriera.

Ti impressiona vedere portieri come Donnarumma, anche più giovani di te e già titolari in una squadra come il Milan? Un po’ di gelosia c’è?
Sicuramente sta facendo della cose incredibili, perché per un ’99 difendere i pali del Milan è cosa non da poco. E c’è da fargli solo i complimenti. Però gelosia no, assolutamente. Io penso a me stesso.

Quanto è diverso giocare nel settore giovanile rispetto alla prima squadra?
Il salto è molto grande, sicuramente c’è una differenza notevole tra giocare nel settore giovanile e arrivare qua. Anche solo gli allenamenti, come ritmi, come velocità. Però penso anche che per un giovane, stare tutti i giorni qua non può che aiutare ad arrivare a un buon livello.

Essendo da molti anni in questa società sei un po’ un esperto dell’ambiente. Questo si riflette anche nello spogliatoio, nonostante la tua giovane età?
Forse sì, perché comunque sono tanti anni che sto con questi ragazzi. Mi hanno sempre voluto bene, mi hanno aiutato in tante situazioni e in questo momento rispetto alla mia età posso essere  considerato un po’ più “anziano”.

Babacar. Lezzerini. Lupatelli. Makarov - MoenaNella tua crescita c’è qualche allenatore che ricordi in maniera particolare? E che rapporto hai con Alejandro Lopez (preparatore portieri) e con Paulo Sousa?
Col mister Sousa ho un rapporto molto buono, mi dice sempre su cosa devo migliorare, mi sprona sempre, cerca sempre di aiutarmi quindi posso solo ringraziarlo. Con Alejandro ho un rapporto meraviglioso, è una persona che mi stima. Ed è un sentimento che ricambio. Cerchiamo tutti i giorni di capire su cosa bisogna lavorare.  Devo ringraziare anche Lupatelli che mi è stato vicino tanti anni e devo ringraziare tutti i mister che ho avuto fino adesso.


Con quest’ultimo (ora allenatore dei portieri della Primavera viola, ndr) vi vedete ancora?
Sì, lo vedo spesso perché siamo, oltre che membri della stessa società, anche amici. E questo è quello che conta.

Sei giovane però in molti ti descrivono come un personaggio che riesce a legare e a tenere legate molte persone, oltre che a portare divertimento all’interno dello spogliatoio. Anche questo è un ruolo importante nella squadra.
Sicuramente nello spogliatoio e all’interno della squadra l’armonia è la cosa più importante. A me piace relazionarmi con tutti perché comunque siamo tutti ragazzi, abbiamo gli stessi interessi, gli stessi hobby e quindi è bello stare insieme. Io cerco di trattare tutti allo stesso modo, di essere me stesso e basta.

Abbiamo parlato del tuo rapporto con la squadra. Come vivi, invece, quello con Firenze?
Il rapporto con Firenze è un rapporto speciale perché sono qui da quando ho 14 anni e ormai ho imparato a conoscerla. La vivo come un cittadino fiorentino, mi piace tantissimo girarla, andare a vedere i musei, i monumenti e le strutture che sono incredibili.

Hai detto che ti sei messo in gioco. Mettendoti in gioco hai fissato anche un obiettivo. Ecco qual è il primo obiettivo che ti sei prefissato?
L’obiettivo sicuramente è una cosa personale. Però quello che devo fare è farmi trovar pronto in tutte le occasioni che il mister mi potrà dare.

Più difficile giocare in campionato o in Europa League?
Penso che ci sia la stessa difficoltà perché comunque ci sono squadre importanti in entrambe le competizioni e quindi la concentrazione dev’essere sempre alta. Non fa tanta differenza per me.

lezzerini moenaVedi differenza tra la Fiorentina dell’anno scorso, che era partita molto forte, e quella di quest’anno, che magari sta facendo più fatica, forse anche a causa di un cambio di preparazione? Secondo te c’è questa differenza o pensi che la squadra alla fine riuscirà a centrare gli obiettivi che si è prefissata?
Io penso che il calcio sia fatto di momenti. Ci sono degli alti e bassi e si vive di episodi. Se con il Milan segni il rigore a quest’ora stavamo parlando di un’altra classifica e di un’altra partita. Il calcio è un po’ così. Per me non è cambiato nulla, magari non stanno arrivando i risultati ma arriveranno più in là e magari potremo fare anche meglio dell’anno scorso.

Ritornando proprio al confronto tra la squadra dell’anno scorso e quella di quest’anno: in rosa sono arrivati tanti nuovi elementi. C’è qualcuno che ti ha sorpreso per la rapidità di integrazione nel gruppo?
Quasi tutti sono stati molto veloci e bravi a integrarsi, non hanno avuto molta timidezza, il che è fondamentale. Gli stranieri stanno cercando di imparare l’italiano più velocemente possibile.

Per quelli non abituati al calcio europeo com’è stato l’arrivo a Firenze?
Sicuramente giocare in Italia è diverso rispetto agli altri campionati però è arrivata gente con esperienza e quindi non hanno avuto molte difficoltà.

Venendo noi di Fiorentina.it dal mondo di internet, ci viene ovviamente da chiederti: quanto sono importanti i social per te sia da ragazzo che da giocatore?
È un mondo particolare perché penso sia pericoloso ma allo stesso tempo che, usato nei modi giusti, ti può aiutare.

Dentro allo spogliatoio molti hanno profili. Parlate dei vari post oppure è una cosa che nasce lì per lì…
No penso sia una cosa che nasca lì per lì, anche perché ormai è diventata normalità avere un social, dei profili. Anzi è anormale non averli (ride, ndr).

Dei tuoi compagni chi è che più fissato?
Eh, sicuramente qualcuno che è fissato c’è però è normale.

Te sei stato uno dei protagonisti, con altri ragazzi della Primavera, del reality di MTV “Giovani Speranze”. Come avete vissuto voi quell’esperienza che comunque vi ha dato visibilità a livello mediatico prima ancora che sul campo?
È stata un’esperienza particolare. Andavamo in giro e la gente ci riconosceva ma non, come avete detto bene, per quello che facevamo in campo ma per chi eravamo, ovvero degli “attori”. E noi non ce ne stavamo rendendo conto. Ad oggi forse non la rifarei ma comunque è stata un’esperienza di crescita, perché ti fa capire veramente com’è questo mondo.

Secondo te questo ha influito sullo sviluppo di qualcuno dei tuoi compagni?
Sicuramente può avere influito ma non sta a me dirlo o a me decidere. Io ho cercato di essere sempre me stesso, di rimanere quello che sono e basta.

Di quel gruppo della Primavera c’è qualcuno che pensi possa far bene o che magari ad oggi è stato sottovalutato?
Due li conosciamo: Capezzi e Fazzi sono due amici ma anche due giocatori molto forti. Bandinelli potrà esprimersi a grandi livelli secondo me. E poi tutti gli altri, perché comunque facevano parte di quel gruppo giocatori come Empereur, Madrigali o Venuti che stanno facendo ottimi campionati.

Lezzerini intervistaSei giovane però ti puoi permettere anche di dare dei consigli a quelli che sono nel settore giovanile o che si apprestano a fare il salto il prima squadra. Anche perché questo salto non è una cosa automatica.
No assolutamente. Cambia molto nel passare da essere un giocatore del settore giovanile a essere un giocatore della prima squadra. Sia come atteggiamento sia come difficoltà. Comunque devi arrivare in uno spogliatoio di prima squadra e presentarti nel modo giusto. Essere timido ma allo stesso momento non farti vedere troppo debole, diciamo. Non è facile ma se un ragazzo mantiene sempre l’umiltà, la concentrazione e le giuste motivazioni può riuscirci.

Fidanzato? Prospettiva matrimonio?
(Ride, ndr) Fidanzato sì, ma ancora non penso al matrimonio. Per ora penso al calcio.

E al di fuori del calcio quali sono le tue passioni?
Mi piace tantissimo il cinema e i film di qualsiasi genere, dal western all’attualità. Vado sempre al cinema con Berna (Bernardeschi, ndr).

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Francesco
Ospite
Francesco

Finalmente viene data voce a qualche giocatore nuovo della Fiorentina, e non ai soliti volti noti…

Giova
Ospite
Giova

Quello del portiere è un ruolo particolare … se Lezzerini è arrivato in serie A vuol dire che è forte forte… da queste parole Luca sembra un ragazzo maturo e spero proprio che abbia le sue opportunità riuscendo a sfruttarle.
Certo prima o poi deve diventare titolare in qualche squadra di serie A altrimenti rischia di non riuscire mai ad esprimere il suo massimo potenziale… spero questa squadra possa essere proprio la Fiorentina! Un altro italiano in campo non guasterebbe …In bocca al lupo!

marco
Ospite
marco

Mi sembra un giocatore saggio, avrà le sue opportunità

simoparbo
Ospite
simoparbo

Questo è tipo pasqual, vuole far credere che gli asini volano, è evidente che proprio andando via, a giocare in B o magari in lega pro, ti saresti messo in gioco, non stando a firenze a vivacchiare, scaldando la panchina, sperando di non entrare mai perché sono solo comparsate imbarazzanti tanto che, ogni volta che lo infilano in porta per qualche ragione, si rimpiange tatatarusanu, quindi è tutto dire. In più fare da tappo ad uno forte d’avvero e di prospettiva, il polacco, che però catapultato a firenze mi sembra quello che all’epoca del servizio militare gli veniva fatta fare… Leggi altro »

CALENZANO
Tifoso
Alessandro Piccini

Con la Lazio ha sfigurato? ma ti rendi conto di cio’ che scrivi? A parte che scrivi d’avvero con l’apostrofo…

simoparbo
Ospite
simoparbo

scusa, hai ragione, l’apostrofo sarà stato per scrivere velocemente, non me ne ero accorto adesso correggo, faccio l’avvocato almeno a quello ci arrivo; su lezzerini, col chievo la parata miracolo è solo una cappella di meggiorini che da due metri cicca la palla che va a battere nei piedi di lezzerini, il quale mi sembra inconsapevole della presunta prodezza, con la lazio effettivamente non sfigurò, mentre col frosinone all’esordio gli scivolò la palla di mano e venne fuori la rete, nelle amichevoli estive rammento poi due o tre papere, in ogni caso da sempre una grande sensazione di insicurezza, molto… Leggi altro »

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