L’Inter porta bene a Baba. Dal gol da 3 pt al siluro al sette. Altra chance da non fallire

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La prova del nove. Così ha definito la gara contro l’Inter Davide Astori. Visto che col ko nel derby contro l’Empoli la rincorsa all’Europa è diventata ormai chimera, rimane l’orgoglio del popolo viola da difendere e la maglia che si indossa da onorare. Per Babacar, quella contro l’Inter di sabato sera, sarà una gara che varrà di più.

E’ l’ennesimo e forse ultimo appello che avrà da giocarsi per poter dimostrare a Corvino più che a Sousa di poter essere da Fiorentina. E di poter far parte del gruppo che andrà formandosi con la rivoluzione d’estate. E se la media reti parla per Baba, 1 rete ogni 130’ in Serie A quest’anno per 7 gol in 16 presenze, anche contro l’Empoli il senegalese ha deluso nei 30 minuti concessigli da Sousa. Poco per esser giudicato. Vero. Anche perché a Genova con la Samp aveva fatto un’ottima prestazione con gol del 2-2 e quasi 2-3, ed era stato suo il gol da 3 punti con il Bologna. Ma il dubbio se per il futuro su di lui si possa fare affidamento o meno resta. La costanza, purtroppo, non è mai stata il suo forte. Ma contro l’Inter non può assolutamente fallire.

E la cabala è dalla sua. Fu lui infatti a decidere l’ultima gara interna contro i nerazzurri, con un tapin fortunoso allo scadere. Contro l’Inter arrivò anche uno dei suoi gol più belli in maglia viola con un siluro da fuori che si infilò al sette nel 3-0 dell’ultimo anno di Montella. E se dovesse arrivare un altro gol contro i nerazzurri Baba porterebbe l’Inter al secondo posto delle squadre più trafitte in carriera con 3 centri. Più battuta dal senegalese resterebbe infatti solo l’Udinese con 4 gol. Ma al di là di record personali e cabale, quella contro la squadra di Pioli è una gara da dentro o fuori per lui. E’ vero che Kalinic, in teoria, dovrebbe saltare anche la partita di Palermo per squalifica. Ma è probabile che un turno di sconto venga comminato al croato, e per Baba sarebbe di nuovo panchina fino al termine della stagione. Anche perché il feeling con Sousa, a livello tattico soprattutto, non è mai sbocciato. Di fronte, inoltre, Babacar si troverà Pioli, probabile prossimo mister viola. Motivo in più per fare bene.

Per convincere chi lo allenerà (molto probabilmente Pioli) e chi ne deciderà le sorti sul mercato (sicuramente Corvino), a confermarlo in viola con ormai quasi scontata partenza di Kalinic a puntare ancora su di lui toccherà fare di Fiorentina-Inter di domani un altro Fiorentina-Inter targato Babacar. E da ricordare. Anche perché il rapporto tra qualità, età, costi, rendimento non parla più in favore del senegalese stesso. Oltre 1,5 milioni di euro netti per un panchinaro, la Fiorentina, non vuole permetterseli. Ma allo stesso tempo qualcosa di più di 10 milioni di euro cash che Corvino ne fa come valutazione del cartellino non sono arrivati un anno fa e probabilmente non arriveranno neanche questa estate. Salvo follie dalla Premier. Al momento non prevedibili e non verosimili. Provaci ancora Baba, verrebbe da dire. Ma stavolta margini di errore ce ne sono pochissimi.