Lippi: “Sousa allenatore in stile Barcellona. Non ha sbagliato una mossa a Firenze”

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    prandelli lippiMarcello Lippi è stato intervistato da Il Messaggero. Ecco alcune sue parole:

    Il campionato così aperto è la novità della stagione: che cosa è cambiato all’improvviso?
    «Io sono sorpreso fino a un certo punto. Quando cambiano tanti allenatori e giocatori nei club di vertice, è possibile che i valori non siano più gli stessi. Il torneo adesso è entusiasmante e spettacolare, con cinque squadre in quattro punti. Non esiste la favorita per il titolo, tutte hanno le loro chance. Il Napoli e la Fiorentina giocano meglio delle altre, ma l’Inter ha la preparazione di Mancini e la rosa per essere protagonista».

    Il Napoli, come squadra, è più avanti delle altre?
    «Sarri mi ha subito colpito: è riuscito a trovare l’equilibrio senza rinunciare allo spettacolo. In più ha stracciato il luogo comune di chi, arrivando dalla provincia, non è in grado di convincere i campioni. Anzi, proprio il suo feeling con i giocatori credo che sia l’aspetto più significativo. Ha convinto tutti a seguire i suoi metodi. Il gruppo si fida di lui. Anche Paulo Sousa, però, è stato bravo: lo ho avuto nel mio centrocampo con Deschamps e Conte. Avendoli conosciuti, non sono allenatori per caso».

    In effetti Paulo Sousa sembra da sempre in Italia.
    «Perché si è presentato bene, senza sbagliare le mosse fuori e dentro il campo. Ha conquistato la gente e a Firenze non è facile. Soprattutto ha portato avanti il lavoro fatto da Montella, aggiungendo la verticalizzazione al possesso palla. Tecnico, dunque, moderno, in stile Barça».