50° BATISTUTA: il Re Leone: “Grazie per avermi fatto innamorare di Firenze” (FOTO e VIDEO FI.IT)

Dai nostri inviati Marco Pecorini e Francesco Zei

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La diretta di FI.IT dell’evento per festeggiare i cinquant’anni di Gabriel Omar Batistuta

19.46 Batistuta prende la parola prima di congedarsi dal palco: “Quando siamo arrivati nel lontano 1991 con Irina eravamo due bambini. Pieni di paure e di sogni, in una realtà che non ci apparteneva. Era molto difficile per noi adattarci a questo. In più, questo era il paese dei Van Basten, Gullit, Caniggia, sembrava ci fosse poco spazio per uno sconosciuto Batistuta. Nonostante ciò, abbiamo trovato a Firenze tanta gente che ci ha aiutato. Siamo arrivati soli e siamo andati via con 4 figli. Andati via per modo di dire: questa è la nostra seconda casa, abbiamo tanti amici. Grazie: mi avete fatto innamorare di Firenze e sono contento che questo sia successo”.

Queste le parole di Antognoni: “Abbiamo condiviso insieme tanti anni: difficilmente si trova un professionista esemplare come lui. Il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via. Gabriel merita quello che voi gli avete riservato, oggi e soprattutto quando giocava. Oggi è stata per lui l’apoteosi, il giusto riconoscimento per quel che ha fatto verso Firenze e la Fiorentina”.

19.44 Arriva la torta di compleanno per i cinquant’anni di Gabriel Omar Batistuta che procede nel tradizionale ‘taglio della torta’.

19.35 Sul palco ora il sindaco di Firenze Dario Nardella: “Vorrei ringraziare tutti gli organizzatori di questo evento e al grande popolo viola. Grazie, e grazie Gabriel. E’ una grande gioia, questo dimostra che Firenze ha un grande cuore e che i nostri tifosi sono straordinari”.

Batistuta replica così: “Quando il sindaco mi parlava di questo evento un paio di mesi fa non ci credevo, invece siamo qui. Su Pezzella: Abbiamo un nuovo capitano della Fiorentina ed è argentino ,sicuramente farà bene, mi raccomando che la fascia da capitano della Fiorentina non è cosa da poca. Ringrazio tanto anche il mister Pioli. Un saluto speciale per Davide Astori che ci ha lasciato un po’ di tempo fa. Grazie a tutti per quello che avete fatto vivere alla mia famiglia, per i 100 anni prometto che farò la festa qua”.

19.33 Arrivano i palloni ‘Supertele’ sul palco, autografati da Batistuta e calciati verso la folla

19.31 Queste le parole di Pezzella: “Essere capitano viola e argentino dopo Bati, Passarella, Gonzalo, è una responsabilità enorme. Per noi argentini Bati è stato il centravanti più forte della nostra storia. Per me è un onore essere qua, sono più nervoso qua che in campo. Ha lasciato tanto per il nostro calcio, lo ringrazio per ciò che ha fatto per la nostra maglia”.

19.26 Salgono sul palco German Pezzella e mister Stefano Pioli. Le parole del mister gigliato: “Sono molto contento di esser qua per Gabriel. Ho giocato con lui e c’ero nell’anno in cui arrivò, l’anno prima c’era Dertycia che non fece una stagione eccezionale, eravamo molto curiosi di vederlo. In allenamento speravo di essere sempre con lui, anche perché era cattivo e mi faceva male. Batistuta su Pioli: “Vivevo nella sua stessa casa. A volte facevo troppo rumore, era sotto di me. Colpa di Irina. Lui era un professionista serio, sempre il primo ad arrivare in campo; io stavo imparando, venivo dall’Argentina dove il calcio è puro divertimento. Arrivando qua ho scoperto che è anche altro. Ho preso il ritmo del calcio italiano dove all’inizio ho fatto un po’ di fatica”

19.17 Luciano Dati estrae una maglia di Antognoni, che dunque è invitato a salire sul palco: “Luciano ci ha messo il nome, ma io non ce l’avevo dietro. E’ tarocca (ride, ndr)”.

 

19.11 Ora è la volta dello storico massaggiatore Luciano Dati, che per l’occasione si è tinto i capelli di viola: “Bati mi ha fatto diventare famoso con una distorsione alla caviglia. Un venerdì sera, al ritorno dell’allenamento zoppicante, mi ha chiesto una mano per la caviglia. Erano quattro partite che non segnava e i tifosi, anche se sei Batistuta, si arrabbiano se non segni. Allora abbiamo manipolato la caviglia più e più volte, la domenica ha fatto gol, è venuto in panchina per abbracciarmi. Così sono diventato famoso”.

19.05 Ora si parla del docufilm su Batistuta, sale sul palco il regista Pablo Benedetti. Batistuta ci scherza: “Mi sta massacrando, mi sembra un secolo da quando abbiamo iniziato le riprese. Quando mi hanno detto che volevano fare un docufilm sulla mia vita ho detto di no. Poi ci ho ripensato: volevo raccontare i sacrifici che ho fatto per giocare a calcio e quello che devono fare i ragazzi di oggi per giocare, soprattutto quelli della mia regione. Volevo dimostrare che se uno ha voglia può fare quello che gli pare. Niente è impossibile”.

19.00 La sorella Elisa: “Sono molto orgogliosa di lui. Sono già stata qui a Firenze, ho visto come la gente tratta Gabriel e sono felice di essere qui oggi”.

18.57 Questa la mamma del Re Leone: “Sono molto emozionata. Faccio fatica a parlare. Ringrazio tutti per essere qui, sono sempre stata tranquilla perché sapevo che con lui c’era Irina e perché sapevo che lo avrebbe abbracciato questa bellissima città”.

18.54 Parla il papà di Bati: “E’ un momento bellissimo. Sono orgoglioso di ciò che sta succedendo. Sapevo che a Firenze lo avevate accolto con grande affetto, mi sento un po’ geloso perché lo avete avuto un po’ di tempo in più”.

18.50 Parla così la moglie Irina: “Per noi è una seconda casa, lo sapete. Siamo arrivati ragazzi e non sapevamo niente, è stato bellissimo. Il famoso gol a San Siro con ‘Irina te amo’? Non mi fate piangere, siamo già emozionati vedendo questa piazza. Non ci sono parole”.

18.42 Il figlio maggiore Thiago, nato a Firenze nel 1991, prende la parola: “Non ero più tornato dal 2000 a Firenze. Sono quasi vent’anni. Ricordo bene la scuola in via Faentina, lo stadio dove andavamo sempre. Cinque anni dopo è nato Lucas, poi tutti gli altri. Com’è papà in casa? Faceva la mitraglia quando segnava, ma in casa si arrabbiava. Ora è più buono, sarà l’età”.

18.40 Salgono sul palco la famiglia di Bati: la moglie Irina, la sorella Elisa e i figli, padre e madre.

18.35 Batistuta è salito sul palco e l’accoglienza è mozzafiato: “Mi fate piangere ragazzi. Firenze è la mia seconda casa e continuerò ad amarla come casa mia. Sono tre giorni che non dormo perché sto pensando a cosa dire ma non mi vengono le parole. E’ meglio di vent’anni fa, mi vogliono sempre di più. Non faccio più gol ma vivo di più la città molto di più, cerco di essere a contatto con la gente  e si vede che questo piace. Questo è un giorno speciale, so che mi volete bene: racconto sempre del vostro amore quando giro per il mondo, anche a casa mia. I miei genitori e i miei figli non mi hanno mai creduto, quindi per fargli vivere questo affetto li ho portati qua. Questa allegria è immensa, vale doppio. Non ho dimenticato nessuno della mia famiglia, mancano solo due mie sorelle che avevano impegni lavorativi. Sono felice per mamma e papà che sono qui, volevo fargli vivere tutto questo”.

18.30 Il popolo fiorentino, nell’attesa di veder salire sul palco il suo beniamino, intona continuamente cori su Batigol. Adesso sul palco di piazza Signoria salgono gli sbandieratori degli Uffizi.

18.21 Adesso è salito sul palco Moreno Torricelli: Batistuta è un animale da area di rigore impressionante. Non l’ho mai marcato direttamente, per fortuna dovevano tenerlo altri. La bellezza di giocare con questi grandi campioni è confrontarsi con loro allenamento dopo allenamento, c’è quella sana rivalità di non fargli vedere la palla anche solo per quell’allenamento. Dal punto di vista personale, Gabriel è un ragazzo splendido, di cuore. Da giocatore aveva una gran voglia di aiutare i compagni, una persona molto disponibile e professionista. Il ricordo più importante è il famoso gol contro la mia ex squadra, la Juventus, la prima volta a Firenze è stata una goduria pazzesca. Quella mitragliata finita con un assolo di chitarra è stata un’emozione incredibile”.

18.15 Dopo un momento musicale con gli Street Clerks, adesso sul palco è salito Gianni De Magistris, leggenda della pallanuoto fiorentina

17.55 Piazza Signoria è gremita in attesa dell’arrivo di Gabriel Omar Batistuta

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timmiz
Ospite
timmiz

si vive di ricordi…

Andrea_pg
Ospite
Andrea_pg

Quanti meravigliosi ricordi e quante forti emozioni ci hai trasmesso, caro, immenso, Bati…ora invece c’è posto solo per la nostalgia, purtroppo…

Marco
Ospite
Marco

Un bel po di nostalgia a rivedere le immagini dei gol. Quella Fiorentina è stata solo parzialmente avvicinata dalla Fiorentina di Prandelli e Montella, e solo Toni, Mutu e in parte Rossi c’hanno fatto rivivere emozioni simili. Detto questo, oggi giorno un Batistuta a Firenze, con una qualsiasi società, durerebbe certamente meno per questioni di sponsor, bilanci ecc.

filippo
Ospite
filippo

Solo chi ha vissuto quel momento come me direttamente allo stadio può capire che giocatore era Bati. Strepitoso e immenso. Grazie Gabriel per averci fatto vivere quei momenti stupendi.

joao pedro
Ospite
joao pedro

Queste cose belle riviverle oggi mi fanno ancora piu’ amarezza , perche vedo una proprieta assente che questa citta’ non merita. Firenze non e’ quella dei DV . Firenze e quella dei Bati, Rui Costa, Antognoni, De sisti, Chiarugi, Cecchi Gori. Auguri Gabriel

Uccio
Tifoso
paolo

pioli scendi dal palco con te non giocherebbe poco adatto ai tuoi schemi

VIA I DV
Ospite
VIA I DV

VIA I DV!!!

Chrislondon
Member
Chrislondon

Auguri Bati! Quanto manchi! Ci hai fatto vivere delle emozioni incredibili e con te tutto era possibile. Sarebbe bello averti in società, ma una che abbia più ambizioni di quella attuale perché tu meriti altro.

Franco
Ospite
Franco

German che uomo! “Per la nostra maglia”, la nostra maglia!, ha fatto tanto per la nostra maglia, Nostra, capite? queste parole sono immense come un grande capitano deve essere, complimenti German….e complimenti a tutti. Bell’evento. Pioli nelle dichiarazioni ha preso le distanze dalla nostra Fiorentina, ormai dice per la Fiorentina e non per noi, o per la nostra maglia. e’ già da un’altra parte con la testa,…comunque grande Bati sempre.

Soloviola
Ospite
Soloviola

Auguri Campione

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