Lo ‘spauracchio’ Matri, la velocità degli esterni e l’ex pianticella Iemmello: i pericoli neroverdi

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Silvano Galassi

E’ sempre andato a segno nelle dodici trasferte stagionali, il Sassuolo. E non a caso conta, anche nei numeri, uno dei migliori rendimenti esterni del campionato. Anche se, in dodici trasferte, i neroverdi hanno vinto appena una gara lontano dal Mapei Stadium in stagione. Segno che l’attacco funziona, anche fuori casa, ma poi l’equilibrio complessivo non è sempre ottimale. Anzi.

Là davanti, però, gli attaccanti di Di Francesco girano. Velocità, tecnica e fantasia: ruota molto le sue pedine, come al solito, il tecnico del Sassuolo. Seppur privo, ormai da inizio settembre, della sua stella più luminosa. Ovviamente Domenico Berardi. Il rendimento dei neroverdi, specie sul doppio fronte campionato-Europa, ha accusato il colpo, ma Di Francesco ha trovato via via alternative là davanti. Marcatore principe è quel Gregoire Defrel che la Fiorentina seguì ai tempi del Cesena. Dieci gol e quattro assist in ventidue gare stagionali per il francese, che sarà ancora titolare a Firenze.

Poi ci sono gli esterni di Di Francesco: rapidi, veloci, come da tradizione. Federico Ricci, scuola Roma, classe ’94, all’esordio in Serie A (2 gol in 12 gare) dopo aver trascinato l’anno scorso il Crotone alla promozione, e Antonino Ragusa, 3 gol e 3 assist in 15 gare stagionali Fuori, oltre a Berardi, anche Politano contro i viola.

E infine ci sono gli ex di turno. Centravanti entrambi, storie profondamente diverse. Ma quando la Fiorentina incontra gli ex, ci sono da fare valanghe di scongiuri. Da Toni a Gilardino, fino a Pazzini, Quagliarella, Salah, Cuadrado, perfino Moretti e Montolivo hanno colpito negli ultimi anni i viola. Con il Sassuolo arriveranno domani a Firenze Alessandro Matri e Pietro Iemmello.

Una delle ‘sòle’ invernali, a cui si riferiva un anno fa Andrea Della Valle in chiave mercato, e una ex pianticella di Corvino che dopo diversa gavetta ha trovato la sua strada nel massimo campionato, seppur con ruolo (per ora) di comprimario. Matri con la maglia viola realizzò 5 gol in 21 partite nella seconda parte del 2013/2014, ma soprattutto fece perdere la pazienza a tifosi e non solo per errori clamorosi in area di rigore. Una serie incredibile di gol sbagliati, di partita in partita, per chi doveva sostituire gli infortunati Gomez e Rossi. Da ex, Matri segnò ai viola nella semifinale di ritorno di coppa Italia del 2015, aprendo lo 0-3 in favore della Juventus. Quest’anno, una sola rete in 18 gare con il Sassuolo per lui.

Iemmello, invece, è arrivato in Serie A dopo un’estate turbolenta, ma soprattutto dopo aver trascinato il Foggia alle porte della B, con 37 centri in 42 gare della scorsa stagione. Quest’anno, 2 gol in 9 presenze con il Sassuolo, con anche la gioia della prima rete in Serie A. Con le giovanili viola portò in bacheca un campionato Allievi e una Coppa Italia Primavera.

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