Lotta Scudetto, Sarri sposta i riflettori sulla Juve: “E’ favorita ma i viola sono forti”

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    Sarri«In questo momento siamo contenti di quello che stiamo facendo: siamo un gruppo in sintonia. In un campionato dove l’Inter per il suo splendido mercato è in testa, con la Fiorentina che sta facendo benissimo, per noi sarà dura. Però non dimentichiamoci che la grande favorita resta la Juventus». Così Maurizio Sarri a margine del premio internazionale «Le Velo», riconoscimento ricevuto a Scarperia. Un ritorno in Toscana, per Sarri, che è partito proprio dal calcio di provincia. E proprio per Sarri, il premiato per eccellenza a Scarperia, è stato un trionfo: attestati di stima e simpatia, anche dagli sportivi viola e da quelli di fede empolese. Con cravatta e abito scuro, il look che piace al suo presidente De Laurentiis, prima di parlare del presente, Sarri ha ripercorso il suo passato toscano. «Ho rivisto con piacere persone che non vedevo da tempo – precisa Sarri – in particolare il presidente del Comitato Regionale Toscana, Fabio Bresci che conobbi negli anni Novanta. E poi tante altre persone che per me erano importanti, rivederle mi ha emozionato e fatto immensamente piacere».
    Da giocatore con la maglia del Grassina, cosa ricorda? «Gran bella squadra: l’allenatore era Roberto Ronchi, campionato 1980-81. Gruppo imbattibile con giocatori di qualità: Pesci, Franci, Novelli, Lottini, Montagnani, Sani, Piombanti, Paoletti, Conti, Sartini. Arrivai al Grassina grazie al direttore sportivo Chellini e al presidente Zombi, che mi presero dalla Figlinese. Di quel periodo conservo tanti bei ricordi». Nella veste di allenatore dell’Antella invece cosa le torna in mente? «Di aver trascorso due campionati bellissimi. Poi, la fusione fra Antella e Grassina con la Valdema. La collaborazione terminò ben presto: ci rimasi anche male».