Lucas il tuttofare. Ocampos jolly d’attacco per Sousa

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    Lucas OcamposIL 31 GENNAIO di un anno fa anche Lucas Ocampos aspettava segnali dal futuro fuggiasco (Mohamed Salah) all’epoca non gestito dal genio della diplomazia Ramy Abbas, ma già poco convinto di lasciare il Chelsea per la Fiorentina. Cosa avrebbe fatto, il ricciolino incerto, mentre Cuadrado stava sbarcando a Londra? Tre giorni per capirlo.
    Fiorentina e Monaco nel frattempo avevano raggiunto l’accordo per il prestito di Ocampos, ma in rosa c’era spazio solo per un altro extra comunitario. Una volta risolti i suoi tormenti, i viola scelsero Salah senza immaginarsi che in Italia avrebbe ingranato alla grande. O almeno, non così alla grande. 
    Il nome di Ocampos venne dimenticato da tutti, ma non dalla Fiorentina. Che a distanza di un anno è tornata esattamente sui propri passi per riaccendere la trattativa. Non è stato semplice, perché sempre nel frattempo Ocampos ha cambiato squadra anche se non campionato, traslocando al Marsiglia. Lì ha giocato 15 partite in Ligue 1 (un gol, un assist) e 6 in Europa league (2 gol), forse non abbastanza rispetto ai 7,5 milioni che l’Om ha pagato per effettuare il riscatto del cartellino dal Monaco. Poco spazio comunque per Lucas da quando Michel ha sostituito Bielsa in panchina. Meglio cercare esperienze nuove allora, magari dove c’è un altro allenatore emergente.
    Il profilo di Ocampos assomiglia relativamente a quello di Kalinic, anche se la struttura fisica è rispettabile e il mestiere in attacco è lo stesso. 

    OCAMPOS ha più tecnica di Kalinic, rispetto al quale dispone di intuito più modesto nei tagli per colpire di prima verso la porta. In altre parole: Ocampos è meno centravanti e in teoria può idealmente giocare da ala sinistra nel 4-2-3-1, ma ha anche le caratteristiche per ricoprire tutti i ruoli dell’attacco, compreso quello della prima punta. E’ più giovane di Kalinic (classe 1994) e come lui corre tantissimo: il gioco di Sousa potrebbe calzargli molto bene, e viceversa. Da supertalentino del River Plate – che nel 2012 lo ha venduto per 13 milioni al Monaco – Ocampos è diventato un gioiello parzialmente luccicante in Francia. Nel Monaco è stata infatti dura trovare spazio in un reparto in cui sgomitavano Falcao, Moutinho e un certo James Rodriguez. A Marsiglia è andata bene fino a quando c’è stato Bielsa, anche se tutto ha dimostrato Ocampos fuorché saper essere freddo sotto porta. Firenze potrebbe cambiargli ancora la vita, come in parte è successo a Salah. Lasciamo perdere poi com’è andata a finire, fra rimpianti e sfottò al gusto di kebab. Almeno il procuratore di Ocampos non è Ramy Abbas (e questo non è poco).