Luiz Fernando a FI.IT: “All’Athletico Paranaense per giocare. Grazie a Bigica, Firenze è bellissima e un giorno spero di tornare”

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Le dichiarazioni del talento brasiliano in esclusiva ai nostri microfoni

Come vi abbiamo raccontato il giovane Luiz Fernando è tornato in Brasile all’Athletico Paranaense. Il classe 1999 che nel 2017 era stato inserito tra i migliori 60 giovani nel panorama mondiale  dal The Guardian, è tornato in patria dopo sei mesi in cui si è allenato con la Primavera di Emiliano Bigica, senza tuttavia debuttare per la mancanza del passaporto comunitario. Una situazione non certo facile per un ragazzo alla prima esperienza nel calcio europeo, in un momento chiave della carriera. La nostra redazione ha deciso così di contattarlo per saperne di più sulla sua esperienza a Firenze.

Ciao Luiz, come stai?

“Molto bene adesso, sono felice. Per prima cosa però vorrei ringraziare la Fiorentina per avermi aspettato nonostante la mia situazione del passaporto. Sono stato benissimo con Bigica e anche con tutti i ragazzi”.

Com’è stato il tuo rapporto con Bigica?

“Ho parlato con lui e mi ha detto che mi aspettava per tornare, però questo non è accaduto a causa del passaporto. Mi sono trovato bene anche con Paolo Riela e il resto dello Staff. Non posso parlare male di loro, sono stati fantastici nei miei confronti”.

Hai avuto modo anche di allenarti con la Prima Squadra?

Si, mi sono allenato cinque o sei volte con Pioli. Anche con lui mi sono trovato bene, e ho avuto modo di parlarci qualche volta agli allenamenti”.

Hai avuto modo quindi di conoscere anche i brasiliani?

“Ho conosciuto e legato molto con Vitor Hugo. Con lui sono anche uscito a cena alcune volte insieme a Bocchio. Con Gerson non molto invece…”.

Quali giocatori ti hanno impressionato di più?

Sicuramente Chiesa e Veretout: hanno veramente troppa qualità!”.

Che differenze hai riscontrato tra il calcio brasiliano e quello italiano?

“Il calcio italiano è molto più veloce, in quello brasiliano c’è più possesso palla. In Italia e in Europa si gioca a uno-due tocchi, con più intensità, e le difese marcano in modo diverso”.

Prima di arrivare in Italia eri stato convocato anche dalla Nazionale. Sei rimasto deluso per non aver preso parte al Sudamericano Sub-20?

“Si, questa è una di quelle cose di cui non sono rimasto contento. Per il passaporto non ho giocato per un anno e  non sono andato al Sudamericano per questo motivo. È stata una scelta mia condivisa con il mio agente, e non potevo farci nulla. È stato veramente troppo duro non giocare per un anno”.

Adesso però sei all’Athletico Paranaense, il club che ha vinto la Copa Sudamericana 2018. Quali sono i tuoi obiettivi?

“Per prima cosa voglio giocare. Questo è il mio primo obiettivo, e anche della mia famiglia.  Ho davvero troppo bisogno di giocare. Successivamente voglio fare bene così che la Fiorentina o altri club europei si possano interessare. Starò in Prima Squadra e ci sono giocatori importanti e di esperienza come Lucho González e Marco Ruben. Giochiamo tante competizioni e spero quindi di trovare spazio. Un anno di allenamenti non è come giocare in partita”.

Vorresti tornare a Firenze?

“Tutti mi conoscono lì e a me è piaciuta molto Firenze e la Fiorentina. Anche a mia mamma è piaciuta la città. Mi sono trovato molto bene e magari tra un anno o sei mesi potrò tornare, non si sa mai. Ora però voglio solo giocare”.

 

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GENIOdove
Ospite
GENIOdove

Chi ci capisce qualcosa in queste situazioni è bravo !!! Ma Corvono non le sa queste cose ? Bohhhh !!!!!!

Andreappp
Ospite
Andreappp

Classe ’99….se era bono già doveva stare permanente in prima squadra ,altro che documenti!!
Auguri per il tuo futuro

Malpelo
Tifoso
Malpelo

E certo! A 20 anni, i campioni nascono come i funghi! 😀

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