Maledizione da ex, quanti affanni per Montella e gli altri una volta lasciata la Fiorentina..

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    montellaCome riporta La Repubblica Firenze, sembra quasi che ci sia una maledizione sugli ex allenatori della Fiorentina. E che una volta usciti dallo spogliatoio viola siano condannati all’eterna sofferenza. Non si spiega altrimenti il continuo tribolare tra una panchina e l’altra. Anime senza pace, allenatori senza pallone, naufragati con le loro idee in mezzo a risultati deludenti. È sempre stato così, già dai tempi della C2. Vierchowod, Cavasin, Mondonico, lo stesso Zoff sono stati inghiottiti dal nulla dopo aver sprecato forse l’occasione più grande della loro vita. Certo a quei tempi la squadra si chiamava Florentia Viola, ma la sostanza non cambia. Perché una volta risucchiati dal progetto Della Valle sono finiti nella mediocrità del calcio di provincia. Qualcuno ha anche smesso.
    E la storia continua adesso. Il primo divorzio polemico è stato quello con Prandelli. Inutile ricordare adesso quali sono state le cause di quell’addio, ma sta di fatto che Cesare da lì in poi non è riuscito a ripartire. L’esperienza sulla panchina della Nazionale è stata contraddittoria. Una finale agli Europei persa contro la Spagna, poi un Mondiale disastroso chiuso al primo turno. Un nuovo addio e una nuova opportunità, la panchina del Galatasaray. Anche qui Prandelli esordisce con una sconfitta ai rigori nella
    Supercoppa turca contro il Fenerbahce e dopo quattro mesi viene nuovamente esonerato. Era giusto un anno fa, e da quel giorno l’ex ct è ancora in cerca di una panchina. Nemmeno a Delio Rossi è andata bene, ma questa è un’altra storia. Forse Delio è arrivato al capolinea (questo non è più il suo calcio) e non lo vuole ammettere. Comunque dopo i pugni a Ljajic e l’esonero ha vagato senza meta collezionando solo brutte figure.
    E a fine ottobre è stato esonerato pure dal Bologna. Siamo ai titoli di coda, in pratica. Il viaggio nella sfortuna continua. Tocca a Mihajlovic. Scelto da Corvino per far ripartire il progetto Fiorentina, adesso rischia l’esonero dal Milan. Berlusconi non
    lo ha mai amato davvero, e adesso non vede l’ora di liberarsene. Prima di arrivare a Milanello, però, ha gestito senza fortuna per due anni la nazionale serba e poi ha preso in mano la panchina della Samp. Ma il suo calcio da duro non è bastato ad evitargli l’etichetta di eterno incompiuto. Succede. E guarda caso su quella stessa panchina (la Samp) adesso è arrivato Vincenzo Montella. “Fuffella” come lo chiamano i suoi denigratori fiorentini che si sono dimenticati in fretta di quello che ha fatto. L’addio con i Della Valle è stato improvviso e traumatico, la storia della clausola lo ha costretto a fare vacanze molto lunghe prima di trovare un’altra occasione. Ma il ritorno in panchina per il momento è stato un colossale fiasco. Tre sconfitte consecutive in campionato prima di trovare per caso un pareggio, festeggiato quasi come una vittoria in Champions. Di questi tempi bisogna accontentarsi.