Mancano i gol, forse Mario Gomez titolare con la Juve..

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    Mario Gomez in Fiorentina-Lazio 0-1Staffetta o tandem? Il rebus attacco è tra i più intriganti, visto il ventaglio di opzioni. Ci sono i «punteri», Matri e Gomez, i giovani come Matos, una valanga di trequartisti ed esterni offensivi. Ma è sulla categoria big che deve essere presa una decisione in vista della doppia trasferta campionato-Europa League, allo Juventus Stadium, contro gli uomini di Conte. Opzione A, gioca Matri, opzione B, spazio a Mario Gomez: e busta numero tre con la versione attacco a due punte e campo per entrambi. Ogni scelta ha vantaggi e problematiche, la soluzione deve portare allo sblocco. Degli attaccanti citati.
    Parla Super Mario. Il tedesco non segna dal 1° settembre scorso (doppietta al Genoa), ovvero 15 giorni prima dell’inizio del calvario causa ginocchio. Il Gomez tornato contro l’Inter, e visto anche a Parma e con la Lazio, non è più lui. Logico. Cinque mesi di assenza si sentono. Riportarlo in condizione significa farlo giocare. Ma giocare senza condizione può compromettere il periodo decisivo che la Fiorentina ha davanti a sé. Enigma complesso. Oggi Super Mario spiegherà, in una conferenza stampa molto attesa, la sua verità. Sapendo di godere della massima fiducia e dell’affetto di tutti. Gomez è campione in campo e professore di modestia fuori. Per questo accetterà le scelte di Montella. Qualunque esse siano.
    Rifornimenti. Invece Matri fisicamente sta benone. Ed il problema inserimento in una nuova realtà sembrava superato da subito, vista la doppietta all’esordio a Catania. Invece, a conti fatti, quelli sono gli unici gol segnati in campionato con la Viola. Da quel 19 gennaio, nessun attaccante ha trovato (in A) la via del gol. Motivi? Tattici. E di brillantezza. Quella che manca alla squadra da qualche settimana. Così come manca anche la classe di Pepito Rossi. Ma questa è un’altra storia. Serve una svolta là davanti. E serve presto. Trovarla a Torino, per la viola, sarebbe la delizia più gradita.