Mancini: “In Italia e nel calcio poca pazienza. L’obiettivo è l’Europeo. Piccini può avere futuro”

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Il ct azzurro da Coverciano ha analizzato il momento della nazionale italiana ma anche del calcio in generale. Ha spiegato il perché della convocazione dell’ex viola e non solo..

Serve più pazienza, ma questa è una parola che in Italia e nel calcio non esiste: abbiamo intrapreso una strada non semplice, siamo ancora in ballo in Nations League ma il nostro obiettivo è qualificarci per l’Europeo“. Così Roberto Mancini nel primo giorno di raduno a Coverciano per preparare l’amichevole con l’Ucraina, mercoledì a Genova, e la trasferta di domenica in Polonia valida per la Nations League.

Le critiche ricevute dopo le prime due partite? Leggo poco i giornali, anche 20 anni fa sulla Nazionale si scrivevano le stesse cose – ha replicato il Ct azzurroAbbiamo comunque giocatori di qualità e stiamo impostando un lavoro tutto nuovo che sono sicuro ci porterà a fare bene“.

GLI ESCLUSI. “Le esclusioni di Belotti e Balotelli sono dovute a valutazioni tecniche, non stanno attraversando un momento di forma straordinario, ma fanno parte del gruppo e le porte restano aperte per tutti“. Così Roberto Mancini ha spiegato la mancata convocazione del centravanti del Torino e dell’attaccante del Nizza.

Belotti sarà deluso ma ho preferito che restasse fuori per riposare e lavorare, come lui e altri saranno al 100% torneranno, non c’è preclusione per nessuno” ha ribadito il Ct che poi ha spiegato il ritorno in Nazionale dopo 3 anni di Sebastian Giovinco: “Ha 31 anni e sta facendo bene da diverso tempo, dopo averlo seguito a lungo abbiamo bisogno di vederlo da vicino. La chiamata di Piccini per l’infortunato D’Ambrosio? Gioca all’estero e gioca tanto, pure in Champions. Può avere un futuro importante“.