Marcos Alonso brinda al rinnovo del contratto dominando la corsia sinistra

    0



    Alonso morganella Palermo A ESSERE maligni bisognerebbe dire che il rinnovo del contratto – con tanto di clausola milionaria – ha di colpo fatto ritrovare ad Alonso lo smalto di avvio stagione. A essere obiettivi, invece, lo spagnolo ha semplicemente sfruttato al meglio la pausa, ritrovando la brillantezza fisica che gli permette di sfruttare al meglio fisico e tecnica. E’ vero che davanti non aveva il Maicon versione romanista, ma più semplicemente uno Struna qualsiasi, non proprio un fulmine di guerra. Ma questo non svilisce la prestazione di Alonso che sulla corsia di sinistra per almeno un’ora è stato il padrone assoluto.

    DALLA SUA ZONA sono nate le azioni più pericolose e dai suoi piedi l’intuizione giusta per lo (sciagurato, in questo caso) Kalinic che su quella palla poteva fare qualcosa di meglio per sbloccare il risultato. Il bomber ha comunque partecipato da protagonista alla vittoria di Palermo, anche senza lasciare il sengo nel tabellino dei marcatori. Dettagli

    LO SPAGNOLO ritrovato, dunque. Una buona notizia per Sousa che sulla sinistra può stare comunque tranquillo – almeno sul fonte mercato –, perché il futuro è tutto di Alonso, con alle spalle l’esperienza di uno come Pasqual, sempre una garanzia. Anche a Palermo il numero 28 viola ha messo in mostra il suo campionario, fatto di corsa e anche di grande attenzione nelle due fasi. Anche quella difensiva, un po’ il tallone d’Achille di Alonso che sotto la guida di Paulo Sousa è cresciuto tantissimo sotto questo profilo.

    IN POCHI, forse nessuno, a inizio stagione avrebbero scommesso sulla crescita così decisa di Alonso, che fosse già in grado di essere un punto di riferimento della Fiorentina. Una pedina per il presente, ma anche per il futuro considerato che la scadenza sul nuovo accordo con i viola recita 2021. Insommza, un grande atto di fiducia della società e anche una bella responsabilità per un giocatore che, in ogni caso, ha attirato su di se l’attenzione delle grandi d’Europa. 
    Tornando più modestamente alla vittoria del ‘Barbera’, Alonso ha capito che la fama porta anche qualche effetto collaterale, tipo il trattamento dell’incauto Struma. Quello sì da primo della classe, ma dei difensori tutto fisico e niente tecnica. Capiterà ancora più spesso, soprattutto se la crescita dello spagnolo continuerà con questa velocità.