Intervista al difensore paraguaiano con un lungo passato con la maglia delle Rondinelle in vista della partita di lunedì al Rigamonti

Arrivò giovanissimo in Italia nel 2001 dopo aver disputato il Mondiale U17 con la maglia del Paraguay. Il Brescia lo acquistò dall’Olimpia di Asunción e in biancoblù è rimasto per 10 anni, nei quali ha collezionato 230 presenze e ha condiviso lo spogliatoio con campioni del calibro di Guardiola, Baggio, Toni e Pirlo. Victor Hugo Mareco, difensore dell’Indpendiente Campo Grande con un breve passato anche nell’Hellas Verona, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Fiorentina.it in vista della partita di lunedì tra la squadra allenata da Eugenio Corini e i viola di Montella:

Che ricordi ha del Brescia e cosa significa per lei rivedere i biancoblù in Serie A?

“Mi fa un effetto speciale perché vedere il Brescia in Serie A è una cosa molto bella. Era un po’ di tempo che mancavano e adesso che sono in Paraguay seguo tutte le partite. Ho tantissimi bei ricordi: sono cresciuto lì come giocatore e persona. Tutto quello che ho fatto nella mia carriera lo devo al Brescia. Ho avuto grandi compagni come Guardiola, Roberto Baggio, Luca Toni, tutti giocatori che mi hanno lasciato bellissimi ricordi”.

Al Rigamonti lunedì arriva la Fiorentina, che partita si aspetta?

Ho visto qualche partita e qualche highlights della Fiorentina. Ha fatto bene e ha fatto un grande acquisto con Ribery, un grandissimo giocatore che a Firenze fa la differenza. Credo che sarà una bella partita. Nel calcio di oggi non c’è un favorito chiaro come c’era una volta. Il Brescia gioca in casa e sta anche giocando bene. Sono due squadre che propongono calcio e quelle che giocano bene solitamente poi arrivano a risultati importanti. Io tifo e spero che vinca il Brescia, ma spero comunque che la gara offra un bello spettacolo e che la gente si diverta”.

C’è un giocatore che l’ha colpita nel Brescia?

Si, Roberto Baggio! (ride, ndr). In quello attuale, nelle partite che ho potuto vedere mi ha fatto una bella impressione Tonali. Ricorda Pirlo anche per i capelli, ma corre un po’ di più. Sentivo che in Italia si parlava molto bene di lui e vedendolo sono rimasto colpito. Secondo me ha un grande futuro davanti”.

Sarà anche la sfida tra due degli acquisti più blasonati dell’ultimo calciomercato, Ribery e Balotelli…

Due acquisti importanti per il bene del calcio italiano. Balotelli è un grandissimo giocatore, mentre Ribery ha qualche anno in più, ma ha ancora tanta voglia di dimostrare e dare tanto a una città come Firenze che vive di calcio”. 

L’ex ds del Brescia, Gianluca Nani, ha paragonato l’arrivo di Ribery a quello di Guardiola a Brescia, svelando anche che spesso lo spagnolo la portava agli allenamenti…

Quando sono arrivato a Brescia c’erano grandissimi giocatori e grandi persone che ci aiutavano a noi più giovani. Ci hanno aiutato e insegnato tanto ed è stato molto importante. L’esperienza che ha Ribery può essere trasmessa ai giovani: loro devono solo sedersi e ascoltare. Non per nulla ha giocato nel Bayern tanti anni e ha vinto tutto. Questo tipo di acquisti fanno bene al calcio e ai giovani”.

 

Il suo presente invece?

Mancano 6 giornate e stiamo lottando per la promozione. Speriamo di fare bene e di salire in Serie A. Ho 35 anni e magari inizio a prepararmi per fare l’allenatore. Mi piacerebbe in futuro tornare in Italia per allenare, sarebbe un sogno: è il posto dove sono cresciuto come persona”.

 

 

 

 

Commenta la notizia

avatar
  Subscribe  
Notifica di