Marin, il talismano d’Europa… pronto alla ‘prima’ da titolare? Badelj e Richards…

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La vittoria di Verona ha riportato il sorriso in casa viola. Niente voli pindarci, più volte durante la stagione la Fiorentina ha abituato a belli exploits, poi seguiti da cocenti delusioni. Ma comunque qualcosa sembra cambiato, nei ragazzi di Montella, come se la sosta avesse davvero dato una svolta (anche a livello emotivo e psicologico) al gruppo gigliato. Questione di atteggiamento, di voglia di vincere, di tornare ad essere la vera Fiorentina. Strada appena iniziata, ci sarà bisogno della riprova sul campo, della continuità, quella mai vista in questa stagione (la Fiorentina, tanto per citare un dato, non ha mai vinto due partite di fila in campionato quest’anno). Prima di Cagliari, però, ecco la trasferta in Francia contro il Guingamp: squadra sì penultima in Ligue 1, ma anche seconda nell’attuale girone europeo. Basterà un punto giovedì ai viola per mettere in ghiaccio il primo posto, ma la partita non andrà sottovalutata. Non tanto per il valore assoluto dell’avversario (come visto all’andata al Franchi, piuttosto modesto), quanto per dare seguito alla prestazione di carattere di Verona. Vincere aiuta a vincere, e una Fiorentina che vuole trovare continuità ed infilare il famoso ‘filotto’ non può permettersi subito un passo falso.
Venendo ai singoli, già a Verona c’è stata una risposta positiva da parte dei ‘veterani‘ dello spogliatoio, aspetto richiesto durante la sosta. Da Borja Valero a Pizarro, passando per Gonzalo Rodriguez, Savic e Cuadrado: tutti a loro modo hanno lasciato il segno – per gol, prestazoni o sotto il profilo della personalità – nel 2-1 contro l’Hellas, segnale forte per uscire dal momento difficile. Adesso, dunque, c’è da riuscire ad inserire – finalmente – i nuovi acquisti e quei giocatori che finora non hanno reso. E sui quali, soprattutto, la Fiorentina ha investito e punta molto.

Tutto porta, verso la trasferta a Guingamp, al nome di Marko Marin. Due spezzoni in Europa League, in maglia viola, per il tedesco, che ancora non ha esordito in Serie A. Contro i bretoni, dopo settimane di allenamenti a buoni livelli, l’ex Siviglia si candida fortemente alla ‘prima’ da titolare in maglia viola. Buoni spunti nei 50′ totali contro il Paok tra andata e ritorno, adesso Marin ha l’opportunità di dare la svolta alla propria esperienza in viola. “Sono arrivato a Firenze con una lesione ad un tendine del ginocchio ed ho iniziato ad allenarmi in gruppo solo un mese fa, e solo di recente ho riniziato a giocare – ha dichiarato qualche giorno fa il tedesco -. Continuerò ad allenarmi bene, ho solo bisogno di entrare in forma. L’Europa League? L’ho vinta due volte di fila, sarebbe fantastico se succedesse anche la terza volta. La Fiorentina ha vegliato su di me e mi ha aiutato quando ero infortunato, adesso voglio solo ripagarla sul campo con buone prestazioni”. Parole di chi vuole finalmente incidere a Firenze, quelle di Marin. Non a caso, poi, considerato vero talismano d’Europa League: portano infatti anche il suo nome, gli ultimi due trofei alzati rispettivamente da Chelsea e Siviglia nella seconda competizione europea. Appena un portafortuna con gli inglesi due anni fa, protagonista di tutto il percorso europeo l’anno scorso con gli andalusi. “E’ vicino al suo meglio. Lo stiamo aspettando e lo stiamo alimentando. Può fare la seconda punta, l’esterno un po’ meno perché non ha le caratteristiche per farlo nel campionato italiano”, disse Montella del tedesco alla vigilia di Verona. Al Bentegodi neanche un minuto per Marin, che invece col Guingamp metterà sulle gambe ampio minutaggio… con prospettive anche di guadagnarsi la maglia da titolare.

In tempi di difficoltà nel reparto offensivo, al netto anche dei lunghi infortuni di Rossi e Bernardeschi, riuscire a recuperare – dopo Joaquin – anche Marin potrebbe essere importantissimo… anche in ottica mercato di gennaio, con i dirigenti viola che stanno valutando in queste settimane la possibilità di intervenire (o meno) proprio in avanti.
Marin ma non solo, perché a Guingamp dovranno dare risposte precise altri due arrivi del mercato estivo. Il primo è Richards, fermato un po’ per problemi fisici, un po’ per motivi tattici: l’inglese nell’ultimo mese ha giocato – sottotono – solo 67′ a Genova contro la Samp, saltando le ultime tre gare con Paok, Napoli e Verona. Anche l’ex City doveva essere il valore aggiunto, il top player sulla fascia destra di difesa, ma finora – dopo quasi un terzo di stagione – non è riuscito a lasciare il segno.
L’altro è Milan Badelj, un giocatore che invece ha avuto continuità di condizione, ma non di rendimento. ‘Gli manca il passo per giocare davanti alla difesa’, l’accusa che è stata mossa al croato in questi primi tre mesi a Firenze. Caratteristiche da regista, più fisico di Pizarro ma molto meno rapido (e per questo difficilmente paragonabile al cileno). Quasi cinque i milioni spesi per lui in estate per prelevarlo dall’Amburgo, tanti coloro che già puntano il dito per un acquisto molto oneroso che fin qui non è riuscito ad inserirsi negli schemi viola. Anche perché Badelj arrivò a Firenze l’ultimo giorno di mercato, dopo che erano saltati sia Stambouli che Fernando, oltre a Krychowiak, polacco trattato – come ammesso ieri da Pradè – per diverso tempo con il Reims. Segno, questo, che lo stesso Badelj forse prima scelta non era, per il ruolo in mediana… Tant’è, anche per il croato occasione ghiotta giovedì in Francia, così come Richards e Marin: tre acquisti estivi, tre scommesse che la Fiorentina vuole vincere. Per non alimentare le perplessità su un mercato che finora ha inciso ben poco sulla squadra di Montella…

Autore: Marco Pecorini – Fiorentina.it