Marin, tante le soluzioni tattiche per lui. In passato..

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    marin paokSe la coppia Marin-Gomez promette bene, (CLICCA QUI) c’è da considerare anche l’aspetto tattico col rientro del folletto tedesco. Come farlo rendere al meglio? E come schierare l’attacco della Fiorentina. Di soluzioni a disposizione di Vincenzo Montella ce ne sono più o meno una infinità. 

     

    4-3-1-2 con Marin dietro la coppia di punte, Gomez e Cuadrado con Babacar che resta fuori, oppure con Gomez e Babacar per un Cuadrado che resta fuori, o ancora con Cuadrado e Babacar con Gomez che resta fuori

     

    3-5-2 con la coppia Marin – Gomez. Rimarrebbe fuori Babacar, ma Cuadrado sarebbe impiegato come esterno di destra

    4-3-3 con Marin largo a sinistra per accentrarsi, Babacar o Gomez nel mezzo, e Cuadrado/Joaquin a destra

     

    4-3-2-1 col doppio trequartista Ilicic e Marin dietro a Gomez/Babacar oppure facendo partire Cuadrado più arretrato alle spalle della prima punta

     

    Al Werder Brema Marin è partito come seconda punta ed attaccante esterno. 7 gol e 18 assist nel 2009-10 per lui alternandosi tra destra e sinistra nel 4-2-3-1 di Shaaf con Ozil, lui e Hunt dietro alla punta Pizarro/Rosenberg ma anche attaccante puro con Pizarro al fianco e Ozil dietro la coppia. Poi si è riscoperto trequartista puro. Quando aveva davanti la coppia Thy-Rosenberg o Pizarro-Rosenberg o Rosenberg-Arnautovic o Pizarro-Hugo Almeyda ed tecnico Shaaf da lì non gli ha più cambiato posizione non abbandonando più il suo 4-3-1-2. Per lui arrivarono 1 gol e 5 assist nel 2011-12, 5 gol e 12 assist in 44 presenze nel 2010-11.  Prima del Werder faceva l’esterno d’attacco nel 4-3-3 a sinistra e destra, con 7 gol e 14 assist. Al Chelsea non ha quasi mai giocato per colpa di un infortunio, al Siviglia è partito da trequartista puro passando poi a fare l’esterno d’attacco, a destra, nel 4-2-3-1 di Emery. In Spagna, l’anno scorso, 30 presenze con 2 gol e 7 assist.

    Polivalente, insomma, il piccolo folletto tedesco. L’arma in più per Mario Gomez, e non solo. Un’altra freccia a disposizione dell’arco di Montella, che di questi tempi, visti i ko di Rossi, prima, Gomez, e Bernardeschi non può che essere vista come un raggio di luce.