MARIO COGNIGNI promette: “Vi porteremo un nuovo top player”

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    Mario CognigniIl presiente della Fiorentina Mario Cognigni ha parlato in esclusiva a La Nazione., Molti i tempi affrontati.

    Presidente, mandi un sms alla città e ai tifosi.
    «Posso garantire che stiamo cercando di migliorare l’attuale organico, pur consapevoli che i nostri ragazzi potrebbero giocare in qualsiasi competizione europea».
    Belle parole, Firenze sogna.
    «Ma noi siamo ancorati alla realtà. Il 2013 è stata una grande annata, una gioia che vogliamo condividere con i tifosi. Ai quali dico un’altra cosa: ricordate il 4-2 alla Juve? Bene, ci saranno molte altre giornate come quella del 20 ottobre nella storia della Fiorentina».
    Scelga una cartolina del 2013 che oggi finisce.
    «Vediamo la società avvicinarsi a quell’obiettivo di eccellenza che da sempre rincorriamo. E siamo arrivati fin qui perché abbiamo saputo selezionare le idee giuste e svilupparle senza temere il cambiamento. La nostra è una società dinamica. Per citare Einstein, ’follia sarebbe fare le stesse cose aspettandosi risultati diversi’. Se c’è un merito che possiamo attribuirci è quello di aver saputo interpretare in modo dinamico e propositivo questo momento storico e sportivo, avanzando senza snaturare i nostri valori, al punto da venir presi a riferimento da club più titolati del nostro».
    Ecco il brand Fiorentina.
    «Il calcio europeo è tornato a Firenze, e il nostro gioco regala divertimento ed emozioni, alimentando la passione che Firenze ha per la sua squadra. Il nostro organico si è arricchito di professionisti di livello internazionale che qui hanno trovato un team pronto a lavorare con il massimo della concentrazione, senza risparmiarsi. Numerosi campioni chiedono di giocare per la nostra maglia, così come i giovani talenti che vorrebbero crescere nell’ambiente viola. Ciò dimostra quanto di buono stiamo realizzando. Il progetto definito al tempo di Corvino e Prandelli, si sta concretizzando in un percorso di crescita. Se oggi possiamo avere ambizioni è perché abbiamo, e dobbiamo mantenere, fondamenta solide».
    Tutti si stanno assestando sul fair play finanziario, uno dei cardini della vostra società…
    «Qualche anno fa dicevamo che un’attenta politica economica ci avrebbe permesso nei periodi di fair play finanziario di poter ridurre le distanze dalle altre squadre, da quelle con proventi oltre il doppio dei nostri. Così è stato: questa è una grande vittoria che ci consente di lottare con costanza per risultati importanti, di fare in modo che il sogno non sia più così lontano».
    Maggiori introiti ma anche la consapevolezza che la Fiorentina tiene molto ai tifosi: che ci dice del nuovo stadio?
    «Preferisco parlare di quello che abbiamo intenzione di fare al ’Franchi’. Vogliamo renderlo sempre più funzionale perchè lo stadio è il punto di accoglienza. Tutti avete visto che cosa abbiamo fatto in tribuna coperta… Bene, adesso stiamo pensando a migliorare le cose in Maratona. Vorremmo che diventasse un settore più comodo, più caldo, più coperto sia prima che dopo la partita».
    Del nuovo stadio ne riparleremo più avanti?
    «Guardo quello che succede in Inghilterra e in Germania. Aggiungo che in vista dell’ Europeo anche in Francia arriveranno presto impianti all’altezza della situazione. Aggiungo che essere in attesa delle nuove leggi non deve diventare un alibi per prendere tempo. Il futuro della nostra Fiorentina dovrà necessariamente passare attraverso un nuovo stadio, comodo, moderno, sicuro che sia nel contempo polo sociale e culturale, utilizzabile a tempo pieno con benefici economici e opportunità di occupazione».
    Parlando del futuro, la Fiorentina sta per varare il progetto «Green House».
    «E’ un’ iniziativa alla quale io e la famiglia Della Valle teniamo molto. Il progetto è iniziato con Promesse Viola che comprende il liceo creato insieme agli Scolopi. Ora intendiamo dare rilevanza internazionale a quanto già realizzato a Firenze con l’obbiettivo di formare giocatori e uomini attraverso un eccellente supporto sportivo e culturale».
    In Italia e all’estero…
    «Esatto. Negli Stati Uniti come in Cina e Giappone, abbiamo la possibilità di veder crescere e non solo sul campo ragazzi che poi potranno diventare un nostro punto di riferimento sportivo».
    Un po’ come sta accadendo con il calciomercato… far partire qualche giovane per aiutarlo a maturare.
    «E’ vero. Questa è la filosofia con cui abbiamo lasciato partire Alonso. E questa è l’idea che potremmo utilizzare parlando dei vari Matos, Vecino, Bakic e Rebic».
    Dunque ai top club con fatturati superiori al vostro contrapponete la forza delle idee.
    «Stiamo avviando i processi di internazionalizzazione, già pianificati, del brand Fiorentina con una politica orientata verso i mercati emergenti. Continuiamo a lavorare su nuove strutture e impianti sportivi per il settore giovanile con l’ambizione di realizzare un vero e proprio distretto viola. Stiamo valutando l’opportunità di sviluppare il settore del calcio femminile, e perseguiamo la strada della solidarietà: significativo il nostro rapporto con Save the Children e con ANT, ma ciò che mi preme sottolineare è che di queste iniziative sono partecipi anche i giocatori. Hanno deciso di erogare una parte del loro stipendio alla fondazione Fiorentina».
    Ci parli dello staff tecnico.
    «Non c’è solo l’allenatore, ma tutto lo staff che ruota intorno a lui, in cui ogni elemento cura un particolare, un dettaglio della preparazione. Squadra, staff e dipendenti: li accomuno perché dietro i risultati c’è sempre un grande gruppo».
    State pensando a delle integrazioni.
    «Il comparto dell’area tecnica sarà potenziato per creare un team di assoluto valore, senza più un singolo al vertice, in cui le idee dovranno sfociare nella soluzione migliore. Anche questo è segno di cambiamento. I nostri direttori in questa sessione di calciomercato avranno l’onore e l’onere di provare a migliorare un organico difficilmente migliorabile, ricordandosi che il disavanzo della sessione estiva ha imposto da parte della famiglia Della Valle una nuova, significativa, immissione di liquidità. L’anno scorso tra lo scetticismo di molti abbiamo anticipato l’acquisto di Rossi. Avere coraggio è ciò che chiedo a Pradè e Macia. Sento in giro voci di possibili dissapori: pensate che fu proprio Macia a consigliarci Pradè., Adesso nella Fiorentina regna un’armonia mai vissuta, anche in epoche passate».