Mario Gomez-Gonzalo Higuain: sfida tra bomber, per il gol e per l’onore

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    gomez higuainNon fa il fantacalcio nemmeno con gli amici, Montella resta allenatore della sua Fiorentina e basta. Anche per questo si tiene il suo attaccante, Mario Gomez, e lascia a Rafa Benitez Gonzalo Higuain. In Italia sono arrivati nella stessa estate, quella 2013. Della Valle versò 15 milioni al Bayern Monaco, impegnandosi ad aggiungerne altri 5,5 al raggiungimento di diversi obiettivi, De Laurentiis invece ne mise insieme più del doppio, 37 al Real e la soddisfazione di aver regalato pure lui un sogno ai suoi tifosi. La differenza, poi, l’ha fatta la sorte. Oltre al numero di gol: 13 totali per il tedesco dal suo trasferimento in Italia, 47 per l’ex Real. Sarà perchè Gomez la scorsa stagione ha dovuto fare i conti con due gravi infortuni, il secondo dei quali subìto proprio al San Paolo di Napoli, giusto un anno fa. Higuain, invece, non si è mai fermato ed ha continuato a segnare. Solo quest’anno, il paragone tra i due è ingeneroso: 9 reti in 26 partite per il tedesco, 23 gol in 45 gare per l’argentino di passaporto francese. Gomez vuole provare a rovesciare la prospettiva. Non ha mai segnato al Napoli e sogna di regalarsene uno giusto oggi, nella gara numero 600 del suo patron, quell’Andrea Della Valle che si è speso in prima persona pur di portarlo a Firenze. E poi c’è il ricordo della tripletta rifilata agli azzurri quando ancora vestiva la maglia del Bayern Monaco. Prima della sosta, poi, in occasione del pari del Friuli, dopo aver realizzato la sua seconda doppietta dell’era viola, scosse l’ambiente con parole dure: fece intendere che una squadra che punta la terzo posto e che sogna la qualificazione in Champions League non può permettersi di lasciare punti per strada. A espugnare il San Paolo, anche per questo, dovrà  essere lui. L’esperienza, del resto, non gli manca. Anche i numeri sono dalla parte dei viola. Sì, perchè col Napoli, lontano dal «Franchi», alle eliminazioni dalle Coppe hanno sempre fatto da contraltare successi in campionato. ACCADDE nel 2010, dopo che il Bayern Monaco cancellò, con la complicità  di Ovrebo, la Fiorentina dal tabellone dei quarti di Champions, quando i viola di Prandelli raccolsero un successo per 3-1 prima di cominciare ad implodere su se stessi, ed è successo anche un anno fa, dopo lo stop imposto agli ottavi di Europa League dalla Juventus. Adesso tocca a Gomez dimostrare di poter reggere in confronto con il centravanti argentino, prendendosi lo scettro. Almeno per un pomeriggio.