Mario Gomez, il prof. Wohlfahrt, le punture, il rientro..

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    Mario GomezPrima notizia: Mario Gomez pesa esattamente come 116 giorni fa, quando Agazzi gli franò addosso in Fiorentina-Cagliari. Quasi quattro mesi lontano dall’agonismo, eppure il tono muscolare non è cambiato (segno che la forma fisica è stata comunque mantenuta). La seconda notizia è che il dolore concentrato dove la «zampa d’oca» si cicatrizza resta, per l’attaccante tedesco, un ostacolo pratico e mentale difficile da superare: è come se una macchina da corsa non riuscisse a partire perché il motore non le permette di accelerare nella zona del fuorigiri. Più o meno.
    La dovuta pazienza rischia perciò di sconfinare nel mistero clinico: le previsioni sul rientro slittano o nel migliore dei casi restano vaghe, perché il giocatore viene monitorato quotidianamente con una domanda: «Come va il dolore?». Concentrato in un minuscolo punto, ma c’è sempre (risponde di solito Gomez).
    Che il 18 novembre a Monaco si affidò alle cure del dottor Muller Wohlfahrt, — noto per i suoi metodi di cura originali basati sull’omeopatia — medico del Bayern e consulente della Nazionale tedesca. La speranza di Gomez era quella di sconfiggere più rapidamente l’infiammazione tendinea sopraggiunta nella zona vicina al legamento. Quello, per fortuna, completamente ristabilito.
    A distanza di quasi due mesi la situazione è solo leggermente migliorata e il fastidio concentrato nella zona della cicatrice (per capirsi: in un tratto lungo fra uno e due centimetri) disturba il giocatore. Pronto a rivolgersi nuovamente a Muller Wohlfahrt per un nuovo miniciclo di iniezioni di Actovegin, un estratto naturale utilizzato dal prof tedesco per casi del genere. Ipotesi di rientro in campo? Probabile il 26 gennaio in casa contro il Genoa, ma chi lo sa. In teoria se il dolore diminuisse — possibile da un giorno all’altro — Gomez sarebbe pronto per allenarsi al 100 per cento…
    Montella difende il calciatore («E’ sempre stato disponibile e ha fatto il massimo») e intanto pensa a una nuova coppia d’attacco per Torino: Ilicic più Matos.