Marotta e le tentazioni di Corvino per il mercato viola

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    Marotta e CorvinoCome riporta La Nazione, l’incontro è stato alla luce del sole. Davanti a tutti e in una location (Amalfi, a fine maggio) dove nessuno avrebbe scelto di mettersi in contatto per parlare di affari ’veri’, concreti. Troppi riflettori, troppi addetti ai lavori in zona, ma la stretta di mano (assolutamente pubblica) fra Pantaleo Corvino e Giuseppe Marotta potrebbe aver avuto un significato diverso da un semplice saluto fra colleghi.
     
    Suggestione numero uno (pista molto credibile): attraverso Corvino, la Fiorentina punta a ritrovare un pizzico di sintonia con un club che – dall’affare Cuadrado al caso Neto, in poi – è stato solo e soltanto un nemico.
    Suggestione numero due (e qui davvero si piomba nel campo delle ipotesi): Corvino ha voluto sondare il terreno con la Juve per valutare l’opportunità di affari da mettere in preventivo per rinforzare la rosa di Sousa. Vista così, ovvero fermandoci al secondo punto, la questione rischia addirittura di farsi intrigante. Interessante.

    Prendiamo Caceres. Non è una novità che di lui, Sousa abbia già parlato ai dirigenti in tempi non troppo lontani. L’indicazione (a Pradè e compagni) era arrivata forte e chiara, ma in quei giorni il mercato della Fiorentina stava prendendo strade molto ma molto diverse. Che Corvino provi a riaprire la strada per quel pallino di Sousa che si chiama Caceres?

    Si gioca, è ovvio, ma il mercato è fatto anche di questo. Di sensazioni che possono nascondersi in una stretta di mano e in breve confronto come quello fra Corvino e Marotta. Roberto Pereyra è un giocatore destinato a lasciare la Juventus. Ok, su di lui hanno messo gli occhi già club europei di primissima fascia, ma perché non… sognare? Magari Corvino sa che la Juventus non vuole rinunciare del tutto al talento sudamericano e allora un prestito secco (magari in Italia) potrebbe essere la soluzione ideale per poi tornare a scommettere su Pereyra fra un anno esatto.

    Infine Rugani. Difensore che Corvino ha sempre stimato, apprezzato e forse voluto e corteggiato già dai giorni delle giovanili nell’Empoli. Parla di un futuro lontano dai bianconeri, adesso, per Rugani sembra davvero un qualcosa di irrealizzabile. Ma magari il Corvo il tentativo l’ha fatto. L’ha buttata lì, come si dice in casi come questo. E quando di mezzo c’è uno come lui è sempre meglio fidarsi il giusto. I ’no, è impossibile’ mille volte sono diventati realtà.