Mati F., segnali ad Anderson: è lui la prima alternativa nel centrocampo di Montella

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    Mati Fernandez vs SampdoriaUna Fiorentina che gioca, diverte, si diverte e torna a segnare. Dopo lo 0-0 (non opaco) di Torino, la squadra di Montella torna a vincere e a convincere, riportandosi sotto in chiave Champions. Occhi tutti puntati su Matri, in rete con una doppietta all’esordio in maglia viola. Ma nella Fiorentina che ha trovato una sua identità, una solidità ed un equilibrio in campo oltre che uno stile di gioco messo in pratica a memoria è anche un’altra la nota decisamente positiva per mister Montella. Mati Fernandez, infatti, comincia ad essere decisivo in questa Fiorentina. Talento indiscutibile, doti tecniche e balistiche importanti per chi ha faticato, e non poco, nel suo primo anno in viola. Contro la Juve fu sua l’accelerata decisiva per il rigore dell’1-2 trasformato da Pepito, poi altre buone giocate nelle ultime partite ed oggi la rete che ha sbloccato la partita. Un gol importante, perché incanala nel verso giusto un incontro che si stava facendo complicato per i pochi spazi che i viola riuscivano a trovare. Deviazione vincente su assist dell’ottimo Matri, con l’ex Colo Colo che mette a segno il suo terzo centro in maglia viola con un colpo d’esterno di bellissima fattura. In più anche la traversa direttamente su calcio di punizione, con la personalità di chi (forse) ha capito che può essere decisivo in questa Fiorentina. “Mati sta crescendo tanto, sta avendo grande continuità, cosa che prima non aveva, sono contento. Ne ha fatte tante nelle ultime gare di partite così. Oggi ha fatto bene fino alla fine forse per la prima volta”, ha sentenziato Montella, elogiando il proprio numero 14 nella gara che potrebbe dare la svolta alla sua avventura in maglia gigliata.

     

    Una partita, ed una prestazione, che arriva nel pieno del mercato invernale. Arrivato Anderson, sono molti i segnali che vorrebbero la Fiorentina molto vigile per acquistare ancora un altro centrocampista. Ma, a questo punto, un quesito è lecito porselo: servirebbe a Montella un’altra pedina in mezzo al campo? Con Pizarro che anche oggi (dopo Torino) ha inanellato un’altra prestazione all’altezza, sono 6 i centrocampisti a disposizione di Montella: Borja Valero, Aquilani, Ambrosini, i due cileni (Mati e il Pek) più Anderson. Sei elementi di valore per tre posti, più i giovani Bakic e Vecino ancora in rosa. Per il futuro, senz’altro, andranno fatte le dovute considerazioni per Pizarro ed Ambrosini (che, per l’età avanzata, potrebbero non garantire una continuità fisica anche nelle prossime stagioni), ma per l’immediato la mediana appare a posto ed, anzi, altamente competitiva.

     

    Tante le competizioni da affrontare da qui in avanti, con 11 partite in programma nel giro di 38 giorni. Spazio, quindi, ce ne sarà per tutti, soprattutto nel centrocampo viola che, vero motore della squadra, dovrà sempre dimostrarsi al top, fisicamente e mentalmente. Al momento, però, il messaggio lanciato da Mati Fernandez è forte e chiaro: vista la continua crescita delle ultime settimane è lui la prima alternativa per il trio dei titolari formato da Pizarro, Borja Valero ed Aquilani. Messaggio destinato a chi vedeva già il neo arrivato Anderson come primo rincalzo di lusso ai tre di centrocampo. “Mati sta facendo molto bene, anche se è dura tener fuori Ambrosini e Aquilani, così come Anderson”, ha chiosato Montella. Chiunque, da qui in avanti, dovrà dunque sudare per guadagnarsi il posto lì nel mezzo. Una concorrenza che farà bene alla stessa Fiorentina, con Montella che potrà contare di volta in volta sul giocatore più in forma del momento.

     

    Anche da qui passa la crescita per diventare una squadra vincente. Avere alternative (anzi, comprimari) all’altezza dei titolari garantisce parità di rendimento anche in assenza di pedine importanti. È quello che chiedeva Montella: adesso si può fare il salto di qualità.