Matri & Mati, la banda del gol. Inizio col botto per la punta

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    catania-fiorentinaBasta il primo tempo per stravincere, nel secondo la Fiorentina torna in campo per esercizio di dovere e si trattiene contro il Catania, contestato e predisposto all’entrata cattiva. Inutile infierire. La sesta vittoria esterna ha i tratti di una piccola svolta mentale dopo i guai in attacco: Matri segna una doppietta all’esordio e Montella — temendo le concentrazioni di jella sulla razza dei bomber viola — per precauzione lo sostituisce con Matos dopo i primi 45 minuti. Il massimo della sciccheria, anche se visti i tempi il risentimento al polpaccio genera un po’ di apprensione. Neto nel frattempo raggiunge i 617 minuti di imbattibilità senza effettuare una vera parata e la Fiorentina tiene il ritmo delle forsennate, lassù in cima alla classifica, preparandosi con più serenità alla fase caldissima della stagione. Nella giornata di Matri, la Fiorentina riscopre anche un giocatore quasi omonimo: ci mette molto anche Mati nella vittoria che avvicina la squadra di Montella a 3 punti dal Napoli. Il quartetto di testa ha scavato un fossato di punti rispetto al resto del gruppo.
    In quattro minuti la Fiorentina decolla rompendo la monotonia di una partita fin lì bruttina e senza spazi per giocare in modo decente con la palla a terra. Succede tutto in due lampi, come se la superiorità fosse stata tenuta a freno per annusare l’aria del match, gestire l’ansia del Catania e colpirlo alla prima occasione: prima Mati innesca un esterno destro che sbuccia il palo interno (assist di Matri su cross di Pasqual), poi l’ex del Milan fa il suo mestiere trasformandosi in centravanti vero e anticipa Bellusci in scivolata: sulla deviazione Frison non fa una gran figura, ma per la Fiorentina è un dettaglio (e per Matri una gioia supplementare). Ammesso che il Catania abbia i tacchi, il morale gli scivola lì sotto. La Fiorentina palleggia con aria superiore. Il gioco sguscia rapido dai piedi e si deposita sui punti di riferimento senza sforzo.
    Sembra solo questione di tempo e un altro gol arriverà, perché la Fiorentina conquista metri senza problemi, sfoggia un’aria spavalda, rende ampio il gioco con naturalezza: Frison è nel mirino, ne approfitta ancora Mati, che in area cerca il tiro, ma sulla deviazione del portiere ripiomba l’attaccante viola (ultimo gol il 27 ottobre in Parma-Milan). Altro da aggiungere? Magari un po’ di partecipazione umana per il dramma sportivo del Catania, ultimissimo e con la prospettiva di essere contestato. La Fiorentina fa il suo senza aggiungere cattiveria. Da sottolineare che i tre gol arrivano nel primo tempo contro un squadra che non ne aveva subiti in casa da oltre 200 minuti… Dopo un tempo, Montella lascia fuori Matri per Matos (meglio non esagerare, visti i precedenti e la situazione del reparto) e fa entrare Roncaglia per Tomovic colpito duro da Rinaudo (un cognome, una garanzia). Sempre Rinaudo provoca un dolore, si suppone acutissimo, entrando duro sulla caviglia sinistra di Gonzalo che contrariamente alle previsioni riesce perfino a rimettersi in piedi.
    La Fiorentina continua a gestire la partita senza forzare, del resto non ce n’è bisogno e il nervosismo dei giocatori del Catania è un buon motivo per liberarsi più in fretta possibile del pallone. Da fermo però ci si può divertire: ci prova Mati su punizione (traversa). Spolli entra durissimo su Matos e Banti gli risparmia addirittura il cartellino giallo, ma tutto sommato sono dettagli. La Fiorentina sta arrivando.