Mencucci: “A Roma in 30 mila. Rossi-Gomez: prudenza. Toni…”

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    Mencucci Hall of FameSandro Mencucci, amministratore delegato della Fiorentina, ha parlato al Salotto Viola, di Platinum Calcio, del momento viola e della sfida di domani tra la Primavera gigliata e la Lazio, match valido per la finale di ritorno di Coppa Italia: “Domani abbiamo una grande sfida, dove seppur partendo svantaggiati dal risultato il Franchi ci aiuterà. È una Primavera che gioca sotto età rispetto agli altri, oltre a fare un facile umorismo per un giocatore che sarà in campo domani e che ha esordito anche in Serie A, che desta qualche sospetto (chiaro rifermento a Minala, ndr), ma è anche una squadra fatta di tanti toscani, con pochissimi stranieri. Domani ci saranno prezzi bassissimi, simbolici, giusto perché per legge bisogna avere un biglietto per questo tipo di eventi. La squadra? Domani andranno in campo i migliori, sarà come nei grandi eventi. C’è un allenatore che ha saputo dirigere al meglio questa squadra, ci fanno divertire, io vado spesso a trovarli. È un gioco molto simile alla prima squadra, complimenti a tutti, a Macia che li dirige in primis, al professor Vergine. Sono tutti giocatori che poi vedremo su grandi campi, io spero al Franchi. I giovani viola in giro per l’Italia? Sono ragazzi che sono già affermati: Piccini è già in serie A, Bernardeschi addirittura è già stato convocato in Nazionale, spero che nella prossima stagione possa essere annoverato nella rosa della prima squadra. Cerco di spingere Montella in questo, con il sorriso sulle labbra, ma la scelta è solo sua. Lo valuterà in ritiro, alla condizione fisica e mentale, se sarà pronto a giocare in prima squadra. Poi deciderà. Ma c’è anche Babacar, così come Acosty, un ragazzo che mi piace molto. Gli investimenti nel settore giovanile? Noi valutiamo non solo dal punto di vista numerico, ma guardiamo anche la crescita dei ragazzi, a 360°, al di là dei successi e dei trofei, che comunque se dovessero arrivare farebbero piacere. Vogliamo far crescere questi ragazzi, fin dalla scuola. Partnership con una squadra di serie inferiore? Purtroppo l’opzione ‘squadre B’ è difficile che vada avanti, anche se la Lega Pro sta cambiando idea. Ma avere una squadra che possa avere gran parte dell’organico di nostra proprietà, con un modulo di gioco analogo, potrebbe agevolare la crescita. Casa del settore giovanile viola? È difficile fare una casa del settore giovanile. Torno adesso da un viaggio dagli Usa, da Seattle, dove ho incontrato tra l’altro Oba Oba Martins. Loro hanno tantissimi campi di calcio, hanno strutture che sono molto più avanzate delle nostre, nonostante il loro calcio sia molto indietro rispetto al nostro. Noi come Fiorentina per esempio ci alleniamo in tanti campi diversi, sparsi sul territorio. Sicuramente concentrando tutto il settore giovanile si potrebbe avere un boom di talenti. Stadio alla Mercafir? Speriamo che si faccia, perché sarebbe una cosa bellissima per la squadra, per i tifosi, per i cittadini di tutta Firenze. I tempi? Le dichiarazioni di intento ci sono da entrambe le parti. Sul tavolo ci sono diverse proposte, questo ci fa ben sperare. La finale del 3 maggio a Roma? Io penso che arriveranno 30 mila tifosi viola. Oggi ho parlato con responsabili di Lottomatica, mi hanno detto che i napoletani sono partiti più forti di noi, ma noi siamo come il diesel, partiamo più lenti ma poi arriviamo. La nostra tifoseria è sempre spettacolare, poi sarà un sabato sera, logisticamente non difficile arrivare a Roma. Domenica c’è Toni? Sapete quale affetto lega la Fiorentina a Luca Toni, per i gol che ha fatto e per l’atteggiamento positivo che ha avuto qui. Voglio ricordare anche quando nel 2006 ebbe una grande offerta dall’Inter ma poi decise di restare da noi per la penalizzazione, poi andò bene anche a lui perché poi passò al Bayern, che rispetto all’Inter è un’altra cosa. Lo ringrazio per tutto, quest’anno ha fatto benissimo, ma ad inizio anno, sulla carta, partiva dietro a Rossi e Gomez, e lui forse è un attaccante che dà il meglio di sé quando è prima scelta. Rossi-Gomez a Roma per il 3 maggio? Sul rientro di loro due, nonostante il grandissimo lavoro che stanno facendo, mi allineo con la prudenza di Montella: ancora non sono in gruppo a lavorare. Si spera di averli, ma ci vuole prudenza. Non dimentichiamoci che siamo quarti in classifica, in finale di coppa Italia, seppur non avendo avuto questi due giocatori. Abbiamo una rosa competitiva, dispiace non aver avuto questi due campioni con noi, ma facciamo i complimenti a chi ci ha portato in finale. Il cda? È una situazione in evoluzione, se ci saranno innesti, nuove figure, sarà per dare nuova linfa alla nostra struttura. È chiaro che se ci sarà un ampliamento sarà per migliorare l’assetto societario. Il ritorno di Della Valle nella carica di presidente? Tutti sappiamo che è lui il nostro presidente, poi, come si dice, squadra che vince non si cambia, ma se si mette un bomber in più va ancora meglio”.