Mencucci: “Sfida finale di Coppa Italia. Pradé resta, DV non venderanno mai. Stadio..”

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    Cognigni e MencucciOspite negli studi di RTV38 l’amministratore delegato viola Sandro Mencucci ha commentato così in vista dei prossimi impegni della Fiorentina: “La multa di 10.000 euro? Non siamo così veniali, ha ragione Montella…erano andati a riprendere il pallone di Udine. Non mi è sembrata una cosa così particolare, non me lo aspettavo. Ieri sera Napoli o Roma? Difficile fare il tifo per una squadra diversa dalla Fiorentina, ho seguito con interesse per sapere chi avrebbe battagliato con noi a maggio. Sarà dura ma preferisco andare ad armi pari, con una squadra che non risieda a Roma. Anche a Napoli c’è grande entusiasmo, la sfida con la S maiuscola è la finale di Coppa Italia. Se dovessi scegliere tra arrivare terzi e vincere la coppa Italia non potrei che scegliere la Champions guardando solo i numeri. Tifosi? Oggi sono stato a Roma, domani vi sarà una riunione ad hoc. Lo stadio verrà diviso in due, una curva sarà data alla Fiorentina e una al Napoli. Così le curve: ci affideranno la Sud. Dovendo fare previsioni posso immaginare 20.000 tifosi fiorentini. Se giochiamo di sabato sposteranno probabilmente il campionato di mercoledì.

    Tutte le squadre di calcio hanno cicli positivi e negativi. Dopo un periodo straordinario, con Prandelli, penso sia tipico un periodo di assestamento. Vedi Ferguson col Manchester. In cinque anni abbiamo fatto tante belle cose, ripetere quei risultati era difficile. Corvino è stato uno dei principali artefici dei successi dei cinque anni. Forse adesso la gestione è più al passo dei tempi, ma pensiamo che i giocatori presi quest’anno li abbiamo finanziati con due giocatori presi da Corvino. Come è cambiato tutto? Il comandante, Andrea Della Valle, ha ripreso in mano la situazione in prima persona. Riportandoci avanti. I Della Valle questa società non la venderanno mai.

    I festeggiamenti dell’altra sera? Mi ero trattenuto a prendere qualche insulto dei dirigenti dell’Udinese, poi raggiunto lo spogliatoio c’è stato grande entusiasmo. La abbiamo agguantata con i denti, grazie anche alle parate di Neto nel finale. Manuel è andato ad abbracciare i tifosi… lo aveva promesso… quando abbiamo deciso di togliere le barriere al Franchi abbiamo agito in modo coraggioso lanciando un messaggio. L’abbraccio è stato un suggello di quella che è l’unione della squadra con il pubblico.

    Nuovo stadio? Il fatto di fare uno stadio nuovo a Firenze sarebbe bello non solo per i tifosi della Fiorentina, ma avrebbe una ricaduta positiva anche sulla città. Un eventuale nuovo Sindaco? Penso che il nuovo modo di fare politica di Renzi debba arrivare a pioggia su tutta Italia, e perché no anche su Firenze. Mi auguro non ci sia un cambiamento di rotta. Spero ci faccia andare più spediti anche per il nuovo stadio. Juventus Stadium? Una grande invidia per lo stadio, anche se hanno iniziato a progettarlo molti anni fa, ma anche una grande voglia di farlo meglio di loro. Credo che in una società moderna come la Fiorentina non si possa prescindere da avere uno stadio di proprietà.

    Settore Giovanile? E’ uno dei migliori a livello italiano, pur essendo dislocati in vari campi. Un centro sarebbe importantissimo. Uno spazio non è difficilmente individuabile, se per il nuovo stadio il progetto dovesse andare avanti potrebbero liberarsi spazi nella zona Campo di Marte.

    Gomez? Peggio dei tifosi c’è rimasto il Presidente. Per lui abbiamo fatto un investimento elevato, ha uno stipendio sicuramente superiore a quelli da Fiorentina. Sicuramente c’è stato un errore di valutazione sui tempi, l’infortunio era più grave del previsto. E’ tornato in panchina, a breve tornerà in campo, guardiamo il futuro con prospettiva migliore.

    Giallo a Cuadrado? Non pensa alla diffida quando gioca… ha giocato come sa giocare lui, dando tutto. Rimane a Firenze? Al giocatore abbiamo dato una rivalutazione, il fatto che sia in comproprietà con un’altra società ci porterà a fare valutazioni opportune. Credo interessi a tante squadre, anche a livello internazionale.

    Qualificazione Champions, vittoria Europa League o vittoria coppa Italia? L’Europa League sarebbe una gioia spaventosa. Andare in Champions in termini di numeri è diverso da vincere la coppa Italia, che sarebbe comunque il primo trofeo dell’era Della Valle. Vorrei che tutti noi fossimo concentrati, siamo ancora impegnati in tre competizioni: della finale di coppa Italia ne riparlerei più avanti. Da tifoso vorrei andare in Champions e vincere la Coppa Italia.

    Parallelismo col Napoli? Motivo di orgoglio nel momento in cui si va a vedere il bacino di utenza. Il cammino credo sia stato analogo, anche loro sono venuti dalla serie C. Ad oggi il fatto di essere due realtà paragonabili è motivo di ulteriore sfida. Alla finale con la Fiorentina tutti ci sentono moltissimo. La Juventus è considerata un’altra galassia. Napoli e Fiorentina sono due ottime realtà con due bravi allenatori.

    In Lega? Non travalichiamo gli aspetti relativi al calcio, così ci siamo detti con Agnelli. Sportivamente può restarmi antipatico, visto che ognuno battaglia per la propria società, ma in Lega sa cosa dire.

    Pradè? Pradé rimane… Questa famiglia vuole dei risultati. Se ad oggi questo gruppo dirigenziale ha dato risultati, è presumibile che possa rimanere. Dei rinnovi delle cariche se ne parlerà ad aprile, poi l’ultima parola spetterà alla proprietà.

    Cognigni? E’ quello più determinato, a volte ti fa apparire più burbero.. Montella? E’ una parte fondamentale del progetto. E’ corretto parlare di un gruppo di persone, che comprende anche tutto il suo staff. Montella non è uno che lascia le cose al caso.

    Prandelli? Sta facendo bene alla guida della Nazionale, spero non vada in una società ‘ostica’. Mihajlovic? E’ passato qui nel momento sbagliato… Delio Rossi delusione? Non tanto per l’aspetto sportivo, non mi sarei mai aspettato che poi potesse iniziare una causa”.