Meno male che c’è l’Europa: (altra) occasione per il riscatto. E Montella…

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Per fortuna che c’è l’Europa, verrebbe da dire. La sconfitta contro la Lazio di domenica ha fatto tornare diverse nubi sull’ambiente viola, caricato invece a molla dal bel 3-0 di due settimane prima contro l’Inter. La miglior cura, in casi negativi e dopo risultati deludenti, è proprio il campo. E meno male, dunque, che l’Europa League dà subito l’opportunità al gruppo di Montella di riscattarsi.
Un leitmotiv, questo, che si trascina fin da inizio settembre: un andamento in campionato altalenante, con l’Europa che arriva proprio come occasione di rivincita dopo prestazioni negative. Andando indietro nella stagione, già la gara del 18 settembre contro il Guingamp dette a suo tempo una boccata d’aria pulita agli offuscati polmoni viola. Fiorentina che arrivava dall’opaco 0-0 in casa contro il Genoa (e dallo 0-2 di Roma), con i viola che riuscirono a mettere in campo una prova convincente nel bel 3-0 ai francesi. Poi il 2 ottobre scorso, a Borisov contro la Dinamo Minsk: un altro bel 3-0, dopo i due pareggi consecutivi – e deludenti – contro Sassuolo e Torino. Due vittorie europee che dettero la carica per le successive gare di campionato, visto che dopo il Guingamp i viola vinsero a Bergamo contro l’Atalanta, mentre dopo la Bielorussia è arrivato il 3-0 all’Inter. Come se il gruppo viola non solo non soffrisse le tre gare in una settimana, ma anzi le sfruttasse a proprio vantaggio, se è vero che nell’arco dello scorso tour de force la Fiorentina è stata tra le migliori delle italiane. A confronto, al contrario, con le difficoltà della Viola di Montella di ottenere risultati dopo periodi di stop e di soste dal campionato (solo 3 vittorie in 10 incontri, LEGGI QUI).

Servono dunque vittoria e prestazione, giovedì in Grecia contro il PAOK, per scacciare malumori e mugugni che di settimana in settimana, dopo i vari passi falsi della stagione viola, sembrano riaffiorare prepotentemente. Andrea Della Valle domenica ha parlato di “storie che si ripetono”, di “partite-fotocopia” di questa Fiorentina, che spesso attacca senza trovare sfoghi concreti verso la porta (contro la Lazio solo 4 i tiri nello specchio). La cura, in questo primo scorcio di stagione, è stata appunto (spesso) trovata in Europa, dove gli avversari lasciano un po’ più giocare non chiudendosi tutti nella propria trequarti.
“Vincere aiuta a vincere, e a riportare serenità”, ha ripetuto poi spesso Montella, ed una bella prova a Salonicco servirebbe anche come viatico cruciale verso l’altro fondamentale impegno di domenica prossima a San Siro contro il Milan. Oltre che, ovviamente, per mettere quasi in ghiaccio il passaggio del turno europeo, visto che quella greca si prospetta come la trasferta più insidiosa del girone. Ma ci vorrà, prima di tutto, un netto cambio di atteggiamento, una scossa dal punto di vista mentale (oltre che tecnico) rispetto a quanto visto contro la Lazio, specialmente nel primo tempo.

Una partita da sfruttare al meglio, ma da non prendere assolutamente sotto gamba, sia per la delicatezza del momento viola che per il valore degli avversari, primi nel campionato greco e sicuramente più esperti a livello europeo di Guingamp e Dinamo Minsk.
Un PAOK Salonicco che, oltretutto, in casa si trasforma: ancora imbattuto in questa stagione allo Stadio Toumba, mentre negli ultimi tre anni, tra campionato e coppe, sono arrivate ben 48 vittorie casalinghe su 61 gare (6 pari e 7 sconfitte).
Montella, dopo aver confermato con i biancocelesti la formazione che aveva battuto l’Inter due settimane prima, è pronto a diversi cambi: non sarà rivoluzione, come al solito, ma giocatori come Tatarusanu e Basanta sono pronti a riprendersi il ‘loro’ posto in Europa. Così come Borja Valero, dopo le due esclusioni dai titolari in campionato. Più Ilicic, tra i più criticati nella mezz’ora finale di domenica al Franchi. Tra chi deve dimostrare che il mercato estivo è servito a qualcosa, e chi, nel momento difficile, deve riuscire a dare una scossa, una marcia in più alla Fiorentina.
Giovedì sarà un’altra gara da non sbagliare, un’occasione (europea) per far tornare il sorriso ed un pizzico d’entusiasmo in un ambiente nuovamente demoralizzato.

Autore: Marco Pecorini – Redazione Fiorentina.it