Mercato apparentemente immobile, ma la pazienza è la virtù dei forti…

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Paulo Sousa piace. Nei primi giorni trascorsi a Moena, ha fatto una buonissima impressione praticamente a tutti: tifosi, giornalisti e, quel che conta di più, squadra. Sembra che tutti i giocatori presenti in Val di Fassa siano rimasti piacevolmente sorpresi dalla grinta e dalla meticolosità del tecnico portoghese che, evidentemente, non sta facendo rimpiangere Montella. Almeno per adesso. Ma se c’è ormai un certo entusiasmo intorno alla figura dell’allenatore che, oltre ad avere un certo appeal, ha dimostrato di essere molto abile nell’approccio con la gente, nonché intelligente e scaltro nel sapersi vendere mediaticamente, resta un pizzico di scetticismo sulla immobilità del mercato in entrata. È vero che il ds Daniele Pradè ha predicato calma e sangue freddo, dichiarando che la Fiorentina non agirà con fretta, perché il suo primo impegno ufficiale è datato 23 agosto. Ma è altrettanto vero che la maggior parte dei tifosi si sta un po’ spazientendo nel vedere che tutte le dirette concorrenti della squadra gigliata si stanno rinforzando (e abbastanza velocemente), al contrario della squadra viola che sta aspettando.

Cosa sta aspettando? L’occasione giusta. Il momento giusto. Il prezzo giusto. Nient’altro. Anche perché Paulo Sousa, le sue indicazioni alla società, le ha già date: in primis quelle legate a Salah (si può fare senza di lui, visto che non vuol restare) e Gomez (si può provare a puntare nuovamente sul tedesco, anche perché non è facile cederlo…). Un’attesa da una parte logica, ma che logora un po’ i tifosi che vorrebbero vedere già all’opera in Val di Fassa qualche volto nuovo, invece di doversi accontentare di un gruppo di giovani di belle speranze destinati a lasciare Firenze quanto prima, per andare a fare esperienza altrove. Un’attesa che intimorisce soprattutto perché le altre si stanno muovendo. Rinforzando. Potenziando. Soprattutto le milanesi, che lo scorso anno sono arrivate entrambe dietro alla Fiorentina, ma non solo. L’Inter ha già acquistato Murillo, Kondogbia, Miranda e Montoya, ma sta lavorando ad altri colpi. Il Milan ha preso Bertolacci, Bacca, José Mauri, Luiz Adriano e punta alla ciliegina Ibrahimovic. Poi c’è il Napoli che, oltre a non aver ancora ceduto nessun big (Higuain in primis), ha puntato sul ritorno di Reina, su Valdifiori, su Allan e Astori. La Roma ha già ufficializzato l’arrivo di Falque e la Juventus quelli di Neto, Khedira, Dybala e Mandzukic. Insomma, tutte le ‘big’ si sono già mosse o hanno iniziato a farlo…

E la Fiorentina? La Fiorentina sta seguendo tanti giocatori. Sono moltissimi i nomi accostati ai viola. Poi, per un motivo o per un altro, gli stessi nomi finiscono per accasarsi altrove. Partiamo da Antonio Mirante, ex portiere del Parma che sembrava essere davvero la prima scelta della società per il ruolo di vice Tatarusanu, ma che alla fine ha accettato di trasferirsi a Bologna. Il freno tra Mirante e la Fiorentina sembra essere stato l’ingaggio troppo oneroso richiesto dal giocatore. Da un portiere all’altro, Marco Storari: la società viola aveva proposto all’ex bianconero un contratto da 500 mila euro, ma il Cagliari ha superato l’offerta.  Mirante, Storari, poi Luigi Sepe: il giovane portiere del Napoli è da tempo nelle mire della Fiorentina, che lo vorrebbe in prestito o comunque non vorrebbe spendere più di 3-4 milioni. La società partenopea chiede 10-12 milioni di euro. Non è da escludere che possa saltare anche questa trattativa.

Dalla porta a difesa e centrocampo. La Fiorentina ha fatto pressing su due giovani dell’Atalanta: Davide Zappacosta (valutato circa 7 milioni) e Daniele Baselli (8 milioni). Cifre importanti che hanno fatto riflettere la società viola. Non il Torino di Cairo che, una volta ‘piazzato’ Darmian al Manchester United per 20 milioni di euro, avrà il denaro cash per accontentare l’Atalanta. Quindi Zappacosta e Baselli, a meno di clamorosi ribaltoni di mercato, il prossimo anno giocheranno con la maglia granata, agli ordini di mister Ventura. Uno che coi giovani ci sa fare. Quindi, no a Zappacosta. No a Baselli. E no al cavallo di ritorno Valon Behrami: il centrocampista svizzero sembrava davvero vicino al ritorno in viola, ma nella giornata di ieri è arrivata la firma con gli inglesi del Watford. Adesso, in attesa di nuovi sviluppi (del resto, manca oltre un mese e mezzo alla fine del calciomercato), resta da capire se verrà centrato l’obiettivo Walace: il centrocampista del Gremio piace a Paulo Sousa. La Fiorentina ha offerto 4-5 milioni di euro. Il club brasiliano ne vuole almeno 8. Staremo a vedere se sarà lui il primo colpo viola oppure no. Nel frattempo, Sousa lavorerà con il materiale umano che ha a disposizione a Moena. Senza fretta. Senza frenesia. Senza alcun timore. Perché se c’è una cosa che a Firenze abbiamo imparato negli ultimi anni, è che non bisogna avere fretta e che la pazienza, in riva all’Arno, è la virtù dei forti.

Autore: Michela Lanza – Redazione Fiorentina.it

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