Mercato, ecco il gong finale: bilanci e conclusioni. Rossi…

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E’ finalmente arrivato il gong conclusivo che ha posto la parola ‘fine’ al mercato estivo. Ultimi minuti quanto mai movimentati in casa Fiorentina, che ha ufficializzato in extremis Micah Richards, il terzino che mancava alla rosa di Montella dopo la cessione in prestito di Roncaglia al Genoa. L’inglese arriva in prestito dal Manchester City, è già da ieri mattina a Firenze e si aggregherà presto al gruppo di Montella. Consigliato a Manchester dagli ex viola Jovetic e Nastasic, in riva all’Arno Richards ritroverà l’ex compagno Savic, con il quale guidò la retroguardia dei Citizens in 10 occasioni tra campionato e coppa. Un elemento di spessore, di esperienza per la difesa viola: tanta corsa e tanti muscoli per Vincenzo Montella.

Una sessione lunghissima di mercato, che nelle ultime 24 ore ha portato in viola, oltre a Richards, anche Badelj, Bagadur e Kurtic, con lo sloveno proveniente dal Sassuolo che giungerà in città dopo l’impegno con la propria Nazionale. Di fatto, in entrata, la Fiorentina ha raggiunto gli obiettivi che si era prefissata per questo finale, ovvero l’acquisto di due centrocampisti e di un terzino destro. Missione compiuta, dopo l’addio recente alle trattative che portavano a Stambouli e Fernando e la cessione di Roncaglia. Numericamente, la rosa è al completo. Ed anche qualitativamente, sulla carta, il tecnico viola ha molto materiale sul quale lavorare: diverse scommesse e qualche incognita, ma anche un blocco importante dal quale ripartire.

Un mercato, quello viola, che fin da giugno aveva come imperativo quello di vendere, di alleggerire un monte ingaggi troppo alto. Tanti, dunque, i giocatori che hanno lasciato Firenze in questi mesi: da Matri, Rosati, Ambrosini, Anderson e Diakitè, partiti a giugno per fine prestito o contratto, fino a Cassani, Romulo, De Silvestri, Compper (a titolo definitivo), il prestito di Roncaglia, più i vari giovani, da Wolski a Vecino, da Rebic a Piccini, passando per Camporese, Bakic e Matos, tutti via da Firenze a titolo temporaneo. Un risparmio sul monte ingaggi non da poco, anche se pesano le permanenze in rosa di Iakovenko ed El Hamdaoui, più Lazzari: la Fiorentina ha provato fino all’ultimo a piazzare i tre giocatori, specialmente i primi due, mentre per il centrocampista potrebbero aprirsi nuovi scenari in stile-Vargas (Montella ne ha apprezzato l’impegno in tutto il ritiro estivo, ed in mezzo al campo Lazzari potrebbe trasformarsi da esubero in risorsa).

In entrata, invece, detto degli ultimi arrivati, Richards, Badelj, Bagadur e Kurtic, in precedenza erano approdati in riva all’Arno Tatarusanu, Basanta, Brillante, Octavio e Marin, più i rientri dai vari prestiti di Babacar, Bernardeschi e Alonso. Un portiere, quattro difensori, cinque centrocampisti e due attaccanti per Montella, che adesso ha una rosa adeguata per combattere sui tre fronti.
Il colpo assoluto, anche per i costi, è stato però il riscatto – con seguente permanenza in viola – di Juan Cuadrado, pagato 15 milioni all’Udinese. “Un regalo della mia famiglia alla città”, ha detto nei giorni scorsi Andrea Della Valle. Di fatto, è stato l’acquisto più oneroso dell’intera estate fiorentina. E la conferma di JC11 in maglia viola fa segnare un passivo di circa 15 milioni (proprio la cifra spesa per il colombiano) nella compra-vendita giocatori della sessione di mercato.
Con Cuadrado Montella può sia continuare a puntare sul 4-3-3 (o 4-3-1-2), con il numero undici in uno dei ruoli d’attacco, sia avere una variante tattica (come nelle precedenti due stagioni) nel 3-5-2, visto che il colombiano è l’unico in grado di poter occupare tutta la fascia destra del campo.

Sul mercato, invece, la società non ha voluto mettere mano all’attacco: nessun nuovo acquisto per il reparto offensivo, fiducia al recuperato Gomez, ai giovani Babacar e Bernardeschi, ad Ilicic, a Cuadrado, a Joaquin… e a Giuseppe Rossi.
Già, Pepito, l’uomo che farebbe la differenza in ogni squadra di Serie A e in moltissime d’Europa. Diciotto giorni fa il nuovo stop per problemi al ginocchio destro, ieri l’ufficialità della necessità di un intervento in artroscopia diagnostica, per valutare in maniera definitiva la condizione del ginocchio. Quasi impossibile al momento fare previsioni sui tempi di recupero, il tutto sarà più chiaro dopo il controllo che verrà effettuato in settimana. Sicuramente è una situazione delicata, che necessita di tutte le precauzioni del caso. Serve capire, una volta per tutte, la condizione del ginocchio destro di Rossi: lo vuole il giocatore, lo vuole la Fiorentina. Un ragazzo sin qui sfortunatissimo, per un’articolazione che non sta dando tregua ad un campione vero, dentro e fuori dal campo. Firenze vuole rivedere presto sul terreno di gioco il suo Fenomeno, il Fenomeno muore dalla voglia di sconfiggere avversario dopo avversario sul campo. In settimana la verità, con la speranza che Pepito possa di nuovo tornare a trascinare la Fiorentina di Montella.

Autore: Marco Pecorini – Redazione Fiorentina.it