Mercato, ‘Fare presto.. ma non troppo presto’. Lisandro in pole, alternativa Mexes

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    Juventus-Fiorentina, SousaIL PRIMO concetto è fare presto. Il secondo è «non fare troppo presto», perché aspettando qualche giorno in più potrebbe arrivare un rinforzo migliore. Quindi occhi aperti. Molta fantasia. E risorse economiche commisurate alle buone intenzioni.
    Mai come quest’anno il mercato della Fiorentina è elettrico per la Grande Democrazia di un campionato senza dittatori; mai come quest’anno la carica dei Della Valle può accelerare le operazioni perché tutti – a cominciare dai proprietari – sono convinti che il «valore aggiunto» creato dall’allenatore autorizzi investimenti superiori ai piani iniziali. Entro la fine dell’anno gli uomini mercato avranno più chiara la cifra totale su cui poter contare: non ha senso entrare nel merito perché c’è una sensibile differenza fra costi vivi (il prezzo di un cartellino, più lo stipendio lordo) e le quote da mettere a regime per la durata del prossimo bilancio; i Della Valle tengono soprattutto in conto le seconde, con parametri diversi rispetto all’evidenza delle spese e confronti da fare anche con gli incassi e gli stipendi risparmiati di chi esce. La volontà di far bene comunque è dichiarata. La cautela è stata superata dal fattore entusiasmo e soprattutto dalla convinzione – questa molto concreta – di poter offrire investimenti ad un tecnico che sa valorizzarli.
    L’intenzione è quella di mettere a disposizione prima possibile i rinforzi per Paulo Sousa, estraendoli da esperienze tattiche simili a quelle della Fiorentina. Lisandro Lopez può giocare in una difesa a tre e in una a quattro e nel Benfica – pur essendo poco impiegato poco prima dell’infortunio di Luisao. Sousa lo conosce bene e la scorsa estate lo aveva inserito al primo posto della lista dopo aver (molto a malincuore preso) atto che Savic sarebbe partito. Il profilo di Mexes continua a essere tenuto in considerazione come ulteriore elemento di scorta in un reparto che avrà bisogno di ricambi affidabili, magari contro certi avversari e/o in certe situazioni: non a caso Astori e Gonzalo sono stati i giocatori più utilizzati da novembre in poi e sono rimasti in campo anche quando avrebbero avuto bisogno di pause.