Mercato viola in uscita, in tre sono con la valigia in mano

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    Facundo RoncagliaI tifosi viola si aspettano qualche botto dal mercato in entrata nelle prime settimane del nuovo anno. Difficile (anche se non impossibile, visto il piazzamento a ridosso della zona Champions League) che la Fiorentina faccia una pazzia, con Pradè e Macia che resteranno in attesa di mettere le mani su qualche occasione, se mai il mercato riuscirà a crearle. Piuttosto, i dirigenti gigliati saranno impegnati nel mercato in uscita, perché qualcuno fatica a trovare spazio nella squadra di Montella e qualcun altro non si è rivelato all’altezza delle aspettative.

    In difesa non dovrebbero esserci rivoluzioni, almeno dal punto di vista numerico. Se uscirà un giocatore ne entrerà un altro. L’indiziato per lasciare Firenze è Facundo Roncaglia, che ha un certo mercato internazionale e che potrebbe far realizzare una plusvalenza importante alla Fiorentina (è stato preso a parametro zero). Roncaglia non ha chiesto di essere ceduto e Montella lo terrebbe volentieri a sua disposizione, quindi l’argentino se ne andrà solo di fronte ad un’offerta importante. Diciamo che non è incedibile, ma per portarlo via da Firenze non basteranno i 4 milioni di euro offerti dallo Zenit San Pietroburgo. Gli altri non si muoveranno.

    A centrocampo potrebbero esserci gli scossoni più importanti. Detto che la Fiorentina cerca un vice Pizarro (difficilmente il cileno se ne andrà a gennaio), ci sono diversi giovani che potrebbero fare le valige. Il primo è Bakic, che in questa Fiorentina non troverà mai lo spazio per giocare con continuità. Il giocatore montenegrino non è mai parso a suo agio quando è stato impiegato (soprattutto in Europa League) e Montella dovrebbe concedergli il via libera. Per lui si è parlato del Chievo, ma avrebbe estimatori anche al Verona. Possibile che la Fiorentina cerchi di inserirlo nella trattativa per arrivare a Jorginho. E poi c’è Rafal Wolski, che pochi giorni fa ha reclamato più spazio per giocare. Il trequartista polacco piace al Grasshopper, ma soprattutto al Bologna. La Fiorentina vorrebbe mandarlo a giocare in qualche squadra italiana per farlo abituare al nostro calcio. Ecco perché, al momento, l’ipotesi di un approdo in Svizzera è più remota. Gli altri saranno confermati tutti, compreso Matias Vecino. Il centrocampista uruguaiano ha steccato nella sua apparizione da titolare contro il Verona, ma non ha ancora esaurito il credito con Montella. Può far comodo da qui alla fine della stagione, ogni altra valutazione sarà rimandata a giugno.  Incedibili, invece, altri due elementi che erano stati chiacchierati nelle ultime settimane, ovvero Ilicic e Mati Fernandez.

    Infine l’attacco. Iakovenko lascerà sicuramente Firenze, probabilmente in prestito. Il Chievo ha fatto sapere di non poterselo permettere, anche se il giocatore piace. Saranno valutate altre ipotesi all’estero (interessa anche al Dnipro) prima di escludere in maniera definitiva la pista clivense. L’ucraino è quello che ha deluso maggiormente le attese estive e che, fra le seconde linee, ha avuto più occasioni per mettersi in mostra. Discorso diverso per Rebic. Il giovane croato ha tante richieste, ma la Fiorentina valuterà il suo futuro negli ultimissimi giorni del mercato invernale. Un prestito potrebbe fargli bene (si parla con insistenza del Novara), ma molto dipenderà dalle condizioni fisiche di Mario Gomez. Se le garanzie non fossero totali, la Fiorentina non potrebbe privarsi di una punta a gennaio.